venerdì 13 luglio 2018

Immagini dalla mostra "Percorsi artistici a confronto"


Riceviamo e pubblichiamo immagini dalla mostra
"PERCORSI ARTISTICI A CONFRONTO"
Stili diversi ed espressioni artistiche personali
Riccardo Balestra, Pier Luigi Garino, Giovanni Grappiolo
6-22 luglio 2018
Aperture: mercoledi / domenica, ore 16 / 19
Palazzo Samone
via A. Rossi 4 - Cuneo
INGRESSO LIBERO



Presentazione 
del Prof. E. Perotto, in occasione della mostra: 

Sono qui come amico di questi artisti che conosco da molti anni, essendoci trovati già in passato alle collettive del Michelin Sport Club. 

Artisti giovani di spirito, artisti che nascono, diciamo, dall’interno ed esprimono quello che sentono dentro, senza bisogno di particolari scuole, artisti che hanno guardato, hanno cercato, i cui amori figurativi, astratti, pittorici ci sono, sono tante, cioè, le personalità artistiche che li hanno influenzati, delicate e particolari che i nostri tre pittori hanno saputo metabolizzare, rielaborare, giungendo a dipingere in modo personale cioè ciascuno nel suo stile, con una sua espressione, con il suo carattere, con quello che viene dal cuore. 

Piero Garino, con la sua capacità di cogliere momenti, periodi del passato, scorci di sedi storiche, con precisione ma anche con la poesia che ha caratterizzato la sua pittura poetica e lirica, riesce anche a rendere indimenticabili questi momenti del passato delle nostre città dei nostri paesi, questi angoli pittoreschi che rimarranno per sempre nelle sue incisioni. 

Giovanni Grappiolo, 
ha una forza pittorica notevole, un impianto costruttivo, una linea, una composizione forte che sa anche trasferire poi in libertà con colori più espressivi, più astratti in alcuni casi. Non solo rappresentazione di un paesaggio, ma un paesaggio che diventa pittura astratta, diventa qualcosa di più forte ed espressivo. Come dice Ida Isoardi, una pittura che parte dall’impressionismo e poi passa all’espressionismo, quindi diventa espressione di un sentimento, diventa colore. 

Riccardo Balestra, 
cosa non dire del mio amico Balestra che ormai conosco abbastanza e lo si attende a un un nuovo traguardo, a un'ulteriore evoluzione che piano piano penso arriverà. La sua appunto, sensibilità pittorica, riferita proprio all’immagine specie della donna, della bellezza che diventa copertina, diventa poi anche un giocare su questa copertina. Una donna che cerca di riscattarsi e cerca di uscire dall’anonimato e dallo sfruttamento della sua immagine, lui gioca su questo con una capacità di riprodurre in modo freddo ma analitico, meccanico. Perché è questo il modo in cui la donna a volte cade, una trasformazione impotente, una immagine fredda da guardare e da subire in modo impersonale. E’ quello che vediamo e che ci fa vedere Riccardo con grande (diciamo) passione. 
Ci aspettiamo e ne siamo sicuri, che prima o poi arriverà da lui ancora qualcosa 
di nuovo. 

Grazie a tutti e buona mostra!


[per l'ingrandimento cliccare sulle immagini]







Riccardo Balestra









Pier Luigi Garino








Giovanni Grappiolo














Appuntamenti culturali e musicali alle Terme di Lurisia


TERME DI LURISIA



Mercoledì 18 luglio doppio appuntamento con la cultura e la musica.
Venerdì 20 il Teatro Cantiere


Doppio appuntamento alle Terme di Lurisia mercoledì 18 luglio per il ricco calendario di eventi estivi: alle 10, le poesie di Stefano Casarino e alle 16.30, “Concerto per arpa e flauti” con Alessia Musso e Luca Pellegrino.


INCONTRI CULTURALI
MERCOLEDI’ 18 LUGLIO h 10.00

Prof. Stefano Casarino
Presenta “Eidola”
Sala Cignolini – Terme di Lurisia


Stefano Casarino, scrittore e professore originario di Savona e insegnante nel liceo classico di Mondovì, presenterà il libro di poesie “Eidola” edito da Gli Spigolatori di Mondovì Piazza. “Fantasmi” e “immagini” sono le due traduzioni di Eidola fornite dal vocabolario di greco, “idoli” ne è la traslitterazione italiana, “icone” l’equivalente moderno. Sta al lettore scegliere quale significato giudica più adatto, l’autore si fa da parte, gli cede la parola. Allo stesso modo, spesso la cede ai personaggi con cui dialoga in questo libro – personaggi tratti per lo più dal mito e dalla letteratura, a volte dalla storia, figure fuori del tempo, che la poesia rimodella a simboleggiare i problemi di sempre.

Programma
Ore 10: saluto da parte delle Terme;
Ore 10.15: Introduzione della Prof.ssa Giuliana Bagnasco su Gli Spigolatori di Mondovì.
Ore10.25: Introduzione di Eidola da parte della Prof.ssa Yvonne Fracassetti Brondino, che dialogherà poi l’Autore; nel corso della conversazione la Prof.ssa Giuditta Aimo leggerà alcune liriche.



INCONTRI MUSICALI
MERCOLEDI’ 18 LUGLIO h.16.30

Progetto Play – esplorazioni sonore
Alessia Musso (Arpa Celtica) – Luca Pellegrino (Voce, ghironda, flauti, cornamusa, fisarmonica)
“Concerto per Arpa e voci”
Viaggio musicale fra il mondo celtico e quello latino
Salone delle Terme di Lurisia



Prosegue il viaggio nella musica con il Progetto Play della Fabbrica dei Suoni di Venasca. Mercoledì 18 luglio si farà un tuffo nel passato in un’atmosfera ancestrale, con la musica del mondo celtico e di quello latino. Sul palco saliranno la musicista professionista Alessia Musso e il cantante e polistrumentista Luca Pellegrino, grande esperto di musica occitana.



TE’ ALLE TERME
VENERDI’ 20 LUGLIO h 17.00

Teatro Cantiere – Gruppo di Ricerca Teatrale
“Su munnu sta ‘mpazzennu”.
Performance musicale e teatrale. Canti antichi e tradizionali siciliani.
Salone delle Terme di Lurisia


Gli eventi della settimana proseguiranno venerdì 20 con Tè alle Terme, la rassegna dedicata all’arte della recitazione. L’appuntamento è con Teatro Cantiere, gruppo di ricerca teatrale nato nel 2003 tra le mura del Centro Culturale Cantiere Sanbernardo di Pisa; dal 2016 si è costituito in Associazione Culturale con sede a Piana Crixia (SV) e ne fanno parte Sara Pirotto, Hengel Tappa e Davide Cangelosi, ora affiancati da Lidia Boniaga, Josephine Chiara Lunghi e Sara Chirico.

Teatro Cantiere organizza e dirige laboratori, festival, incontri, scambi e si impegna in una continua ricerca nell’ambito dell’arte teatrale, del canto, della voce, dell’espressione fisica, della danza, della musica. Il gruppo ha portato il proprio lavoro performativo e formativo nell’ambito di diversi festival in giro per l’Italia. A cavallo tra il 2015 e il 2016, Teatro Cantiere ha avuto la possibilità di fare una residenza artistica all’Odin Teatret di Holstebro in Danimarca, dove portare avanti il lavoro di ricerca teatrale e mostrare il proprio lavoro.










Per maggiori informazioni rivolgersi agli uffici delle Terme di Lurisia 0174 683421.

giovedì 12 luglio 2018

Pià d’artista (Impronta d’artista)


Pià d’artista

(Impronta d’artista)



16 luglio 2018 ore 20.30


Circolo Saben di Moiola (Cuneo)






[dal comunicato stampa]

I cinque Comuni della bassa Valle Stura - Gaiola, Moiola, Rittana, Roccasparvera e Valloriate - da lunedì 16 a venerdì 20 luglio 2018 ospitano un particolare evento che si situa tra la performance e la residenza artistica.

Il progetto prevede un itinerario che collega i cinque capoluoghi comunali e che verrà percorso a piedi da un artista. Ad ogni tappa l’artista sarà ospitato localmente e incontrerà il pubblico che vorrà  intrattenersi con lui, realizzando nel contempo qualche sua opera.

Questo si ricollega ad una tradizione  molto diffusa nel territorio alpino ed in particolare nella bassa Valle Stura. Qui  sono presenti numerose pitture murali sulle facciate delle case delle  borgate, realizzate appunto da artisti itineranti che si fermavano sul posto appena il tempo per finire il proprio lavoro, ricompensati con vitto ed alloggio oltre a qualche contenuta retribuzione.
L’obiettivo dell’iniziativa, attraverso  la rivisitazione di questa tradizione, è quello di favorire una nuova sensibilità nei confronti dell’arte che rappresenta un importante elemento di crescita culturale locale, di collante tra i membri delle varie comunità e di presa di coscienza nei confronti del territorio e del suo patrimonio storico ed ambientale. Non ultimo è infine l’intento di pubblicizzare e far conoscere questi luoghi che, tra le loro diverse modalità di fruizione (percorsi escursionistici, cicloturistici, fuoripista e con racchette da neve nel periodo invernale), potranno offrire anche le “passeggiate dell’artista”.


Pià – orma, impronta – è il segno che l’artista lascia fisicamente sul terreno durante il suo tragitto. Questo diventa metafora non solo delle trasformazioni che l’uomo ha prodotto sul territorio che ha percorso ma anche dei segni e delle modificazioni che l’artista produce, attraverso il suo lavoro, nelle comunità che intercetta. 

Per altri versi, l’artista, attraverso le tappe del suo cammino, getterà un ponte tra le persone facendo viaggiare con sé storie, racconti e situazioni raccolti lungo la strada, come succedeva per i pittori itineranti che risalivano le valli. E così come quei pittori lasciavano una traccia del loro passaggio attraverso l’affresco votivo che il loro cliente commissionava, l'artista lascerà una propria traccia, donando all’ospite una delle opere che lì avrà realizzato.

Il progetto è nato in collaborazione con Marco Porta, un artista di Casale Monferrato che con la valle Stura ha una frequentazione di lunghissima data. Marco Porta percorrerà a piedi l’itinerario che unisce i cinque comuni e si fermerà ogni sera per lavorare ed intrattenersi con la comunità che lo ospita.


Il percorso e i luoghi di incontro saranno:

Lunedì 16 luglio, Moiola
Pernottamento: casa privata
Incontro alle ore 20,30 presso il circolo Saben, loc. Campo Sportivo 1, Moiola

Martedì 17 luglio, Rittana
Pernottamento: casa privata.
Incontro alle ore 20,30 presso l’ex Canonica, via Roma 6, Rittana.

Mercoledì 18 luglio, Valloriate
Pernottamento: albergo Fungo Reale
Incontro alle ore 20,30 presso la palestra comunale di arrampicata (o in caso di maltempo nella sala consiliare), Valloriate.

Giovedì 19 luglio, Gaiola
Pernottamento: l’Ostello del Pelerin.
Incontro alle ore 20,30 presso la sala Tiboldo del Centro polifunzionale La Gramigna, via Piave 3, Gaiola.

Venerdì 20 luglio, Roccasparvera
Pernottamento: B&B “Pisolo e i persi pien”.
Incontro alle ore 20,30 presso la panetteria “La Fame”, piazza Castello 3, Roccasparvera.


Marco Porta nasce a Casale Monferrato nel 1956. Vive e lavora tra Casale e Demonte, nelle Alpi Marittime. Laureato in Matematica presso l'Università degli Studi di Torino, inizia a operare come artista nel 1990, anno dal quale si sussegue una intensa attività espositiva. Ha tenacemente rappresentato, usando sovente il site-specific, le radici del suo territorio, ricco di storia e cultura e ha indagato, con la leggerezza propria del linguaggio poetico, la complessità delle strutture della natura proposta come metafora della ricerca degli  equilibri esistenziali che ciascun uomo persegue.

“Cerco nella natura punti di riferimento per orientarmi, sostenermi, per mantenere in vita il mio essere autentico nel suo percorso temporale. Non cerco di piacermi, vivo nella permanente condanna di me stesso, ma stabilisco continui legami con la vita nella sua dimensione piena, complessa, contradittoria. E’ un viaggio in una notte consapevolmente senza alba. L’assenza di un  momento epifanico peraltro non significa la necessità di fermarsi né per questo il singolo passo viene depauperato nel suo valore” (Marco Porta “Seduto nella mia ombra”, Casale Monferrato, 2013)


mercoledì 11 luglio 2018

lunedì 9 luglio 2018

ZOOART A.R.C.A. 2018 L’arte contemporanea invade Tetti Blu


ZOOART A.R.C.A. 2018

L’arte contemporanea invade Tetti Blu


Inaugurazione dell’installazione site-specific DETOUR (2018) 
di Elena Mazzi e degli oggetti ludici di Gufram

Sabato 14 luglio, ore 18.00

Alba, Tetti Blu







[dal comunicato stampa]

La programmazione di A.R.C.A. 2018 entra nel vivo, dopo le letture animate per bambini, lo spettacolo teatrale di Burattinarte, i workshop artistici e il concerto di musica swing e blues, sabato 14 luglio, alle ore 18.00, inaugurerà il nuovo percorso espositivo nel quartiere Tetti Blu con l’opera DETOUR (2018) di Elena Mazzi.
Dodici zerbini di grandi dimensioni appariranno di fronte agli ingressi degli spazi comuni e privati di viale Masera evocando immagini, racconti stilizzati del “bello” e del “brutto” del luogo visto attraverso gli occhi degli abitanti. Con DETOUR (2018) Elena Mazzi propone un racconto in parole, ciascuno zerbino contiene infatti una frase di colore bianco che si staglia su un fondo arancione, frutto del laboratorio tenutosi venerdì 22 giugno 2018 a cura dell’artista stessa e dell’Associazione Art.ur. Gli abitanti, per mezzo di una lettera aperta, sono stati invitati a partecipare ad una passeggiata collettiva. Circa 35 persone, tra adulti e bambini, hanno accompagnato la giovane ma già affermata artista, alla scoperta della loro visione soggettiva di Tetti Blu. Muniti di una macchina fotografica istantanea hanno immortalato scorci familiari, la vegetazione rigogliosa e estremamente curata di alcuni angoli, le geometrie perfette disegnate da palazzi, viali e portici accanto alle opere architettoniche incompiute e all’incuria di grandi aree verdi abbandonate, mentre dotati di un piccolo contenitore hanno raccolto microreperti del quotidiano: foglie, fiori, sassi, cartacce e rifiuti di varia natura.
Il limite fisico e numerico, ciascun partecipante aveva a disposizione una bustina trasparente e due scatti fotografici, ha imposto una scelta accurata nel selezionare ciò che più si ama o che più si mal tollera del vivere nel quartiere, una grande comunità di oltre cinquecento famiglie alle porte del centro storico di Alba.
Dalle parole scambiate con gli adulti, dalle schiette esternazioni dei più piccoli, dalle polaroid e dalle tracce raccolte sono emerse alcune frasi emblematiche del vivere a Tetti Blu e ora stampate sugli zerbini ripropongono un racconto collettivo, dai toni talvolta poetici, talvolta amari. Gli abitanti del quartiere potranno riconoscersi o dissentire, mentre i visitatori esterni avranno una chiave di lettura inedita per avvicinarsi e conoscere un luogo in cui la predominanza di un’architettura composta e estremamente connotata nella gamma cromatica nasconde un’anima fiera e vibrante.
In occasione dell’inaugurazione sarà inoltre possibile rivedere riallestita l’opera presentata lo scorso anno da Ettore Favini, Tetti Blu, 2017, entrambi i lavori costituiscono una piccola collezione di arte contemporanea creata appositamente con il quartiere e per il quartiere.

Sempre nell’ottica di promuovere esperienze artistiche partecipate nasce il concorso: Progettiamo un grande gioco di design con Gufram. Cinquanta studenti del Politecnico di Torino, che hanno partecipato al Workshop "A.R.C.A. Arte Ricerca Comunità Abitare" da marzo a giugno, divisi in 10 gruppi, hanno lavorato al progetto di un oggetto ludico destinato alla popolazione e ai bambini del quartiere “Tetti Blu”. I progetti sono stati votati attraverso un contest riservato agli abitanti. Il progetto selezionato dal comitato scientifico, anche grazie ai consigli di chi ha votato sui social, verrà annunciato sempre il 14 luglio 2018, in seguito verrà realizzato da Gufram e donato alla Casa del Quartiere.

Proseguono per tutto il mese di luglio le attività del programma A.R.C.A. 2018 a cura dell’Associazione Art.ur e dell’associazione Nel Viale in collaborazione con il Comune di Alba.

Ingresso libero

L’iniziativa è organizzata e promossa da: Associazione Art.ur
con il patrocinio e il sostegno di: Regione Piemonte, della Città di Cuneo e della Città di Alba
con il contributo di: Fondazione CRT, Fondazione CRC
con la partnership di: Politecnico di Torino - Workshop ARCA 2018 - a.a. 2017/18, Associazione Beppe Fenoglio, Collettivo Orizzontale, Associazione Nel Viale.
Sponsor tecnici: Gufram, Market Compensati.

Per ulteriori informazioni:
Contatti: info@art-ur.it, 347.5032721













venerdì 6 luglio 2018

Take me a question - Marco Maria Zanin



​
​L'arte pubblica, in quanto luogo di raccolta per le persone, funge da modello per la città. Reintegrando questo modello proveniente da un altro tempo, l'arte pubblica ristabilisce gli spazi popolati che portano a discussioni che portano a dibattiti che portano a riconsiderazioni che portano alla risoluzione. In un mondo di centri commerciali, l'arte pubblica ristabilisce la piazza. (Vito Acconci)


Quello del “demuseo” è un paradigma dal quale Marco Maria Zanin parte per rileggere il valore estetico, formale e concettuale di una serie di oggetti. Molto spesso di tratta di materiali che appartengono alla cultura popolare. Elementi carichi di significati sia da un punto di vista affettivo che materiale, legati in maniera ancestrale alla tradizione rurale e contadina. L’artista decide così di lavorare su un processo di decontestualizzazione che ne ridefinisce la forma e il significato. Gli oggetti smettono di essere quello che erano per diventare una nuova presenza carica di un’inedita dimensione semantica.

Per il suo intervento nell’ambito di “Take me a question”, Marco Maria Zanin ha individuato alcuni oggetti contenuti nell’archivio del Museo di Etnologia a Lisbona. Si tratta di tre elementi circolari forati, originariamente impiegati come pesi di terracotta per le reti da pesca.

Procedendo ad assemblare questi oggetti, in un modo che non ha nulla a che vedere con il loro contesto di origine e con la loro funzione reale, Marco Maria Zanin ne ridisegna l’identità.
Quello che ora osserviamo è una sorta di scultura votiva collocata in un tempo e uno spazio altro. Così fancendo, l’artista carica queste presenze di una nuova simbologia, di un nuovo potere estetico e di un nuovo valore affettivo. Dall’essere supporti funzionali alla pesca del pesce si sono trasformati in un piccolo tomem appartenuto a qualche civiltà antica.

Questa locandina, con i dati tecnici della piccola scultura, è la riconfigurazione del paradigma museale tradizionale, che ci permette di vedere un oggetto in maniera non convenzionale. Alla voce “Valore immateriale” sono elencate parole come fede, disciplina, unione famigliare, responsabilità. Termini che identificano l’universo simbolico dell’oggetto precedente e che caricano la scultura di un potere magico-rituale. 

Con questo intervento Marco Maria Zanin porta avanti una ricerca legata al mondo delle ‘radici’, del mito e dell’archetipo da una parte, e i fenomeni delle sovrastrutture dell’epoca contemporanea dall’altra.
La fotografia è lo strumento in grado di riallacciare la realtà fisica a spazi metafisici che si mescolano con i luoghi più profondi dell’identità umana, dove il silenzio, più di ogni descrizione, è la via per avvicinarci a toccare ciò che ci circonda. In questo ‘spazio fusionale’, in cui passato e presente si sovrappongono, si apre anche la possibilità di costruire un canale tra le due temporalità, tra lo spazio dove affondano le radici e lo slancio del mondo contemporaneo, affinché l’uno possa nutrire l’altro, affinché si possa osservare con più consapevolezza cosa muove i comportamenti contemporanei, e verso quale direzione. 

Marco Maria Zanin nasce a Padova nell’ottobre del 1983. Si laurea prima in Lettere Moderne e poi in Diritti Umani, successivamente partecipa ad un percorso post laurea in Psicologia. Sviluppa contemporaneamente l’attività artistica, e compie numerosi viaggi e soggiorni in diverse parti del mondo, mettendo in pratica quell’esercizio di ‘dislocamento’ fondamentale per l’analisi critica dei contesti sociali, e per alimentare la sua ricerca tesa a individuare gli spazi comuni della comunità umana. Mito e archetipo come matrici sommerse dei comportamenti contemporanei sono il centro della sua indagine, che si snoda sull’osservazione della relazione tra l’uomo, il territorio e il tempo. Sceglie come strumento privilegiato la fotografia, che è spesso usata mescolando tecniche diverse e superando i confini di altre discipline artistiche.

Al momento collabora con due gallerie, in Italia con Spazio Nuovo di Roma e in Svizzera con Photographica Fine Art di Lugano. Le sue opere sono contenute anche nelle seguenti collezioni: MART – Museo di Arte Moderna di Trento e Rovereto; SPM – Salsali Private Museum, Dubai; GAM – Galleria d’Arte Moderna, Genova; Archivio Italo Zannier, Venezia.


UN PROGETTO DI INTERAZIONE TRA ARTE E SPAZIO PUBBLICO 
CARAGLIO (CN) / MARZO-DICEMBRE 2018
MARCO MARIA ZANIN / 7 - 29 LUGLIO 2018
CESTINO PUBBLICITARIO - VIA ROMA 83 - CARAGLIO

Bando per la partecipazione a Sponziamoci 2018


SPONZIAMOCI 2018

scadenza del bando: 20 luglio 2018









giovedì 5 luglio 2018

Un collezionista di moda al Filatoio di Caraglio con Francesco Campidori





La collezione di moda di Francesco Campidori nasce da una grande passione che dal 2001 lo spinge a raccogliere abiti e accessori. Adolescente, si lascia conquistare da un passato che gli sembra familiare e, sul filo della nostalgia e della scoperta, si dedica incessantemente a questa ricerca che diventa evasione, costruzione di un immaginario e un’occasione di lettura per il mondo contemporaneo.

La raccolta è per lo più dedicata al Novecento, con un’attenzione particolare per il periodo tra gli anni Cinquanta e gli anni Novanta. Abiti e accessori di alta moda o prêt-à-porter rappresentano il gusto personale di Campidori, a volte dialogando a volte stridendo fra loro, rivelando l’imprevisto e l’azzardo del collezionare la moda ma anche le sue infinite ramificazioni.

Fondamentale in questo processo è la ricerca bibliografica, svolta in modo accurato per collocare cronologicamente e contestualizzare i capi con il massimo rigore. Ne deriva così la costruzione di una ricca biblioteca nutrita da volumi, riviste, cataloghi e altri documenti cartacei e digitali che contribuiscono alla precisione e all’attendibilità della catalogazione.




Diciassette anni dopo, questo suo armadio segreto si apre al pubblico e rivela un migliaio di pezzi acquisiti presso privati, trovati fortunosamente sul mercato antiquario o aggiudicati in aste internazionali.

Un collezionista di moda celebra questa collezione dedicata alla moda e al vestire come esperienza e come occasione per costruire un proprio alfabeto stilistico e soprattutto emotivo, inseguendo un’immagine femminile capace di rimescolare e infrangere regole, tendenze e stagionalità. La collezione comprende grandi nomi, come Yves Saint Laurent o Valentino, alternati a talenti dell’avanguardia contemporanea come Hussein Chalayan o Bernhard Willhelm. Insieme a questi si trovano molti altri protagonisti di sessant’anni di moda, nomi conosciuti, anonimi talenti, meteore e dimenticati.




UN COLLEZIONISTA DI MODA
Abiti e documenti dalla raccolta di Francesco Campidori

Mostra temporanea, dal 6 luglio al 16 settembre 2018, al Filatoio di Caraglio.


Orari di visita:
Giovedì, venerdì e sabato 14.30-19.00
Domenica e festivi: 10.00-19.00

Lurisia: Incontri musicali del progetto Play e la rassegna Tè alle Terme



INCONTRI MUSICALI DEL PROGETTO PLAY E LA RASSEGNA TÈ ALLE TERME


Terme di Lurisia: ripartono le due rassegne
Incontri musicali e Tè alle terme
11 luglio ore 16.30 e 13 luglio ore 17

Gli incontri musicali del “Progetto Play” – realizzato in collaborazione con La Fabbrica dei Suoni di Venasca – e i “Tè alle terme”, dedicati alla discussione di temi d’attualità con personaggi e relatori d’alto livello, sono appuntamenti consolidati alla Terme di Lurisia.


INCONTRI MUSICALI
MERCOLEDI’ 11 LUGLIO h.16.30
Progetto Play – esplorazioni sonore
Antonio Ferrara
“Personaggi femminili nel melodramma”
Salone delle Terme di Lurisia

“Personaggi femminili nel melodramma”, è l’argomento del primo appuntamento. Realizzato grazie al Progetto Play e ideato dalla Fabbrica dei Suoni di Venasca è da due anni promosso sul territorio con la collaborazione delle Terme di Lurisia.
Interverrà il pianista e docente di Conservatorio Antonio Ferrara che si occuperà di analizzare il contrastante ruolo delle donne nel melodramma. Ora travolte da amori impossibili, vittime delle insidie maschili, oppresse dalla volontà prevaricatrice di fratelli, padri, amanti. Ora astute, dominatrici e risolute.

TE’ ALLE TERME
VENERDI’ 13 LUGLIO h 17.00
Dr. Alessandro Invernizzi
Amministratore Delegato Terme di Lurisia
“Il lavoro del futuro”.
Come cambierà il modo di lavorare grazie o a causa della tecnologia.
Salone delle Terme di Lurisia
Sarà affidato ad Alessandro Invernizzi, Amministratore Delegato delle Terme di Lurisia, il primo incontro dei “Tè alle Terme”. “Il lavoro del futuro” è il suggestivo e accattivante titolo dell’appuntamento pomeridiano.
«Contrariamente a quello che si dice, a quello che si legge, il lavoro del futuro avrà sempre di più le persone al centro – spiega Alessandro Invernizzi - Il lavoro di valore, quello che permetterà di realizzarsi, sarà sempre di più fatto da persone per il benessere di altre persone. La tecnologia sarà di aiuto per fare meno fatica, già i robot non si chiamano più così ma si chiamano Cobot (Collaborative Robot), che appunto, come dice il nome saranno a disposizione delle persone per collaborare con loro, e non per sostituirle. Non dobbiamo avere paura della tecnologia, anzi dobbiamo conoscerla per poterla usare a nostro favore. Se invece ne avremo paura, saranno gli altri a imporcela e noi diventeremo schiavi, ovviamente non della tecnologia ma di chi ce la imporrà».






lunedì 2 luglio 2018

NOVALIS a song by M V C





musica: maria valentina chirico
video: andrea leonessa


Programmazione estiva di Villa Torre Acceglio


L'ESTATE DI VILLA TORRE ACCEGLIO



Domenica 8 luglio avrà inizio la serie dei concerti a/v programmati dalla Fondazione Casa Delfino presso la sua residenza estiva di Villa Torre Acceglio (vedasi cartina allegata).

Il parco della villa sarà aperto alle ore 16.30 a che possiate ristorare il corpo e la mente.

Il concerto è previsto alle ore 18 in luogo coperto e quindi disponibile anche in caso di cattivo tempo.


per informazioni: 
fondazionedelfino.it - info@fondazionedelfino.it



Programma dell'8 luglio - ore 18
Notte di  Danze e Rapsodie
F. von Suppé - Ouverture della Cavalleria leggera
F. Schubert/F. Liszt - Fantasia Wanderer (solista Mikhail Rudy, piano)
G. Enescu - Rapsodia rumena n.1
B. Smetana - Ouverture della Sposa venduta
R. Strauss - Valzer dal Cavaliere della rosa
F. Liszt - Rapsodia ungherese n.2
J. Brahms - Danza ungherese n.5
J. Strauss - Ouverture del Pipistrello
J. Strauss - Tuoni e fulmini, polka
J. Strauss - Marcia di Radetzky
P. Lincke - Aria di Berlino




[per l'ingrandimento cliccare sulle immagini]







Percorsi artistici a confronto


"PERCORSI ARTISTICI A CONFRONTO"

Stili diversi ed espressioni artistiche personali

Riccardo Balestra, Pier Luigi Garino, Giovanni Grappiolo



6-22 luglio 2018
inaugurazione venerdi 6 luglio ore 17,30
Aperture: mercoledi / domenica, ore 16 / 19
INGRESSO LIBERO


Palazzo Samone

via A. Rossi 4 - Cuneo






[dal comunicato stampa]

Presentazione:
Dopo una vita di lavoro, dopo aver percorso strade diverse, dopo aver risposto all’impulso artistico in tempi diversi, fa piacere ritrovarsi in un luogo prestigioso, simbolo e fulcro della vita artistica cittadina. Rare volte ci siamo ritrovati insieme ad esporre se non per qualche collettiva del Michelin Sport Club nella Sala Espositiva della Provincia. Ora dopo esserci realizzati artisticamente in anni di duro lavoro, di sperimentazioni di esposizioni, ognuno con il suo notevole bagaglio di esperienze, vorremmo festeggiare con amici, ex colleghi, ammiratori, appassionati e critici d’arte, i traguardi raggiunti. I nostri “percorsi artistici”, più o meno lunghi, è costellati di alti e di bassi come può essere la vita di ognuno, nonostante molte cose ultimamente siano cambiate, ci vedono ancora in attività con lo spirito di un tempo e la costante volontà di proporre al pubblico nuove opere frutto del lavoro di questi ultimi anni. Percorsi concreti e positivi, che hanno portato premi e riconoscimenti, per qualcuno non solo nella nostra Provincia, percorsi che hanno permesso di dare sfogo all’estro e alla fantasia di ognuno, realizzando opere d’arte molto apprezzate da un pubblico esperto, opere che hanno dato vita a varie esposizioni e ci hanno permesso di arrivare insieme con impegno nostro e del Michelin Sport Club a questa mostra. Riccardo  Balestra.

Balestra Riccardo:
Il suo inconfondibile universo di volti e sguardi femminili, così seducenti e così introspettivi, ha riscontri indiscutibili con la ricerca artistica di tendenza figurativa del nostro tempo, ma anche con le immagini coinvolgenti dei fashion magazines e più in generale dell’attuale cultura visiva di massa. La stampa illustrata, il fumetto, la pubblicità e la moda costituiscono una fonte diretta di suggestioni figurative, che aiutano Riccardo a trovare ispirazione anche nella composizione delle sue inquadrature, in cui privilegia i primi o i primissimi piani, dai tagli a mezzo busto a quelli incentrati sul viso, zoomando sui dettagli degli occhi, del naso e della bocca, con un taglio particolare, stringendo l’obiettivo a volte anche solo su uno di essi. (E. Perotto)

Pier Luigi Garino
Le sue opere sono immagini tratte dalla realtà filtrata con una incisiva vena poetica, attenta a piccoli fatti della quotidianità; dal muro sbrecciato alla bicicletta appoggiata alla parete, dal
carretto di antiche memorie ai notturni silenziosi dove solo la neve si sente cadere, un mondo di ieri più recente che stà diventato a poco a poco del passato. E’ inserito nell’annuario della grafica  Mondadori, attualmente ha eseguito più di 350 matrici per lo più con tecnica dell'acquaforte acquerellate. Tirature esegiute per numerose Gallerie italiane ed estere

Giovanni Grappiolo:
Quando la pittura nasce da un impulso nativo non necessita di atteggiamenti predatori verso modelli (quali poi, a volte!) visti come necessari punti d'appoggio e di partenza.
In Giovanni Grappiolo l'istinto forte del dipingere si traduce da sempre, e quasi automaticamente, in tratti personalissimi cui fanno da contrappunto cromatismi a volte morbidamente solari, condotti in modo deciso, vòlti a segnare luoghi e situazioni del vivere senza alcun dovere descrittivo da parte dell'autore. Una spontanea ma profonda metamorfosi del cosiddetto “reale” in sostanza esistenziale e affettiva domina e affascina nelle immagini di un artista che poco deve ad altri e molto a se stesso. ( Ida Isoardi )



domenica 1 luglio 2018

Riparte la stagione residenziale della galleria-laboratorio di Somano



"Abbiamo fatto una gran perdita” al Purgatorio” 




Riparte la stagione residenziale della galleria-laboratorio di Somano 



[dal comunicato stampa]


Il 6 luglio parte la stagione delle Residenze presso il Purgatorio di Somano e lo farà con un poeta: Alberto Cellotto da Treviso che soggiornerà presso la casa/galleria d’arte/ laboratorio nel piccolo centro dell’Alta Langa alla ricerca di nuova ispirazione e con l’occasione presenterà la sua opera prima in prosa “Abbiamo fatto una gran perdita” (ed. Oèdipus).

Il progetto residenziale è il frutto di una cooperazione sviluppatasi lo scorso inverno da quando è stato coinvolto il collagista piemontese Jimmy Rivoltella per la creazione della copertina.
Da quel momento tra i due artisti ed operatori culturali di diverse regioni (Veneto e Piemonte) si è innescato un circolo virtuoso di dialogo, confronto e scambio con gli enti e le istituzioni locali. 

Il coinvolgimento degli addetti al settore è stato crescente. Critici e pubblico si sono avvicinati in maniera esponenziale al tema dei processi creativi in ambito territoriale convincendosi sempre più che anche in luoghi “poco accessibili” è possibile fare cultura.

Il risultato di questa attività sarà la collaborazione tra comuni di un circondario locale sempre più attivo in ambito culturale e turistico. Il libro di Cellotto “Abbiamo fatto una gran perdita” sarà infatti presentato sabato 7 luglio alle ore 18,30 ad Albaretto della Torre in occasione dell’Alta Langa Rock Festival e replicherà domenica 8 alle 11.30 presso il salone del Comfort Cafe’ di Feisoglio. 

Progetti paralleli alla presentazione la personale fotografica di Edmond Kaceli presso la Torre di Albaretto e la personale di pittura di Perla Giraudo al Comfort Cafè di Feisoglio.


L’organizzazione è a cura dell’Associazione il Purgatorio 








sabato 30 giugno 2018

Armonie di paesaggio al Collegio dei Geometri di Cuneo


ARMONIE DI PAESAGGIO

Carlo Dannier, Dionisio Pinto e Fabrizio Oberti


5-21 luglio 2018
Inaugurazione giovedì 5 luglio ore 18:00 con la partecipazione dell'attrice Cinzia Mattei


Sala mostre della Fondazione del Collegio dei Geometri di Cuneo

via San Giovanni Bosco 7/H - Cuneo





[per l'ingrandimento cliccare sull'immagine]




venerdì 29 giugno 2018

Donare - Mario Fulcheri




Continua a riscuotere grande attenzione l'iniziativa  Donare ideata dalla Fondazione CRC.

Oggi Mario Fulcheri, storico collezionista cuneese, ha donato alla Fondazione CRC un’importante opera di Giulio Boetto dal titolo Burano.

 Il quadro dal titolo Burano, datato 1946, va ad arricchire la collezione di opere cedute all’interno del progetto Donare. 

In questo modo cresce il numero delle opere entrate a far parte delle collezioni della Fondazione CRC nell’ambito del progetto Donare, iniziativa con cui si intende rilanciare la cultura del dono in provincia di Cuneo e attirare donazioni da parte di privati, da valorizzare nel tempo, a favore dell’intera comunità.