mercoledì 20 settembre 2023

Elena Perlino : Margini

Mostra fotografica

a cura di Anna Cavallera

23 settembre - 10 dicembre 2023
Inaugurazione: sabato 23 settembre 2023 ore 17

Pinacoteca Civica Levis Sismonda

Piazza Vittorio Emanuele II - Racconigi (Cuneo)




[dal comunicato stampa]

Sabato 23 settembre 2023 alle ore 17, negli spazi della Pinacoteca civica Levis Sismonda, a Racconigi, avrà luogo l’inaugurazione della Mostra “Margini”, della nota fotografa Elena Perlino.

La rassegna, promossa dalla Città di Racconigi, è organizzata dall’Associazione culturale Carlo Sismonda APS insieme alle volontarie ed ai volontari della Pinacoteca civica Levis Sismonda, vanta il patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo e del Comune di Racconigi ed è stata realizzata grazie ai contributi di Fondazione CRS Cassa di Risparmio di Savigliano e alla collaborazione di Progetto Cantoregi e SOMS.

Le cinquanta immagini in esposizione raccontano vent’anni di ricerca fotografica che la Perlino ha sviluppato in Europa, Africa e America del Nord ed esplorano il fenomeno della tratta nigeriana in Italia, la percezione dell’Islam nel nostro Paese e la resilienza autoctona degli Innu del Québec. Per l’artista la fotografia resta uno strumento essenziale per scardinare verità precostituite nella lettura della realtà che ci circonda e sia che si parli di migrazioni o identità delle comunità autoctone, il suo obbiettivo si focalizza sull'uomo e tenta di riprodurre la fragilità e l’intensità della condizione umana.  

I lavori realizzati sono stati sostenuti da Magnum Foundation, Open Society Foundations, CNAP e dall'Istituto italiano di Cultura di Montréal. 

Nel   corso   della   rassegna   si   prevede   l’organizzazione   di   convegni,   incontri   e   serate   di approfondimento sui temi toccati dall’esposizione, con la partecipazione delle realtà associative del territorio, delle scuole e di personalità dell’arte e della cultura.  
 
"L’arte figurativa si esprime in numerose forme, direi le forme della cultura visiva, le forme del bello.  Bello non fine a sé stesso, ma quale strumento di evoluzione dell’uomo". 

Continua così la stagione dei successi della nostra Pinacoteca, con la fotografia, uno strumento raffinato, capace di cogliere attimi e momenti di vita: grazie ad un’artista come Elena Perlino possiamo emancipare questo linguaggio ed andare oltre agli scatti rubati con lo Smart phone, oltre ad una quotidianità usa e getta. Un ringraziamento ad Anna Cavallera, instancabile curatrice, al presidente Mario Abrate e a tutti i volontari della Pinacoteca, portatori sani di passione che ci confermano che si possano promuovere manifestazioni ed eventi aventi per oggetto proprio la Cultura» - commenta Valerio Oderda, sindaco di Racconigi. 

Anna Cavallera, direttrice della Pinacoteca civica Levis Sismonda di Racconigi e curatrice della mostra, dichiara: «Con la mostra “Margini”, Elena Perlino apre la Pinacoteca ad una nuova stagione espositiva, dedicata al linguaggio fotografico. Attraverso il suo straordinario talento espresso mediante l’immagine, la fotografa conduce il pubblico nella complessità della realtà che ci circonda e ne offre una sua personalissima visione, autentica, dinamica, sensibile e talvolta dura. Mondi e culture lontane ricchi di analogie e differenze, realtà che si intrecciano attorno all’uomo, al suo vivere in un quotidiano talvolta difficile: storie di resistenze e di fragilità, raccolte in oltre vent’anni di ricerca visiva e di lavoro sul campo. È dunque con grande soddisfazione che accogliamo una firma internazionale della fotografia contemporanea e la presentiamo nel suo territorio d’origine, in quella provincia di Cuneo che la Perlino rende grande grazie alla sua arte e che da tempo attendeva una sua mostra personale. La mostra, articolata in diverse sezioni che ripercorrono i progetti più importanti della Perlino, quali Pipeline, Paris Goutte d’Or, Maktoub: Islam d’Italia e Indian Time, intende evidenziare le molteplici sfaccettature dell’opera di un’autrice instancabile e curiosa di vita i cui reportage dimostrano come la Fotografia sia molto più di un’immagine ben riuscita, bensì rappresenti un lungo processo che nasce da un’idea, da un’intuizione e si sviluppa indagando, passo dopo passo, storie intime ricche di un’umanità in cammino lungo sentieri sconosciuti. Lo sguardo della Perlino cristallizza ciò che è invisibile agli occhi, con un’attenzione particolare alle sfumature ed ai contorni di persone spesso relegate ai margini». 

 

BIOGRAFIA 

Elena Perlino è una fotografa italiana, nata a Saluzzo (CN) nel 1972 e domiciliata a Parigi. Sin da bambina eredita la passione per la fotografia dal padre, membro del circolo fotografico “Il soffietto” e dopo gli studi in Lettere e Cinema a Torino e Parigi, capisce di volersi esprimere attraverso le immagini, in modo da poter lavorare sulla realtà circostante ed offrirne una propria visione. «Volevo provarci seriamente – racconta la Perlino - complice la vittoria di un concorso indetto da un settimanale che mi aveva permesso di seguire come inviata il Camel Trophy del 2000 sull’isola di Tonga e dell’esperienza maturata come Teaching Assistant in Toscana al TPW, la prima scuola di workshops fotografici italiana. Diventare fotografo è una sfida, prima di tutto con sé stessi». Le fotografie della Perlino indagano, sin da subito, tematiche sociali e politiche cruciali, soffermandosi sul fenomeno della migrazione, delle questioni di genere e dei diritti umani. Tra i progetti più significativi, ricordiamo il libro Pipeline, pubblicato nel 2014 e incentrato sulla tratta delle donne dalla Nigeria all’Italia; un’opera che verrà selezionata come uno dei migliori libri fotografici del 2014 della Maison Européenne de la Photographie. Come racconta la fotografa, «Pipeline rappresenta il primo progetto a lungo termine realizzato: all’inizio di un lavoro non sai esattamente cosa racconterai e in che modo, hai un’idea che sviluppi nel tempo: l’aspetto fluido della fotografia è fondamentale, niente è stabilito, le cose possono trasformarsi. Quando ho iniziato a occuparmi di donne nigeriane vittime di tratta nel 2004 mi interessava mostrare come questa presenza nelle nostre campagne dovesse perdere i tratti dell’invisibilità. Chi sono queste donne? Cosa ci fanno qui? Sono andata sulla Statale 20 a incontrare le donne Benin City che - tra un cliente e l’altro - accettavano di parlarmi. Con me avevo una Leica M6 35 mm. Non sapevo cosa avrei fatto di quelle foto, sapevo solo che dovevo farle. Poi scopri un universo di desolazione e forza che ti spinge ad andare avanti, incontri donne che non dimenticherai, associazioni che lavorano sul terreno con un’abnegazione unica. Per anni ho esplorato questo fenomeno globale, interessandomi all’Italia, fino alla pubblicazione del libro, nel 2014. Un libro a tratti duro, scomodo: il mio modo di prendere una posizione, anche politica. Di raccontare una parte d’Italia attraverso immagini e testi critici di approfondimento, grazie al contributo – tra gli altri - di Isoke Aikpitanyi». Nel 2017 dà quindi alle stampe Maktoub: Islam d’Italia, con il supporto della Open Society Foundations e della Lettera27 Foundation, che le hanno permesso di esplorare il mondo musulmano italiano. La Perlino analizza le prime e seconde generazioni, la presenza dell’Islam nello spazio pubblico e privato delle principali regioni italiane. «Nelle interviste usciva spesso il concetto di ‘destino’, come un filo conduttore che univa persone diverse per coinvolgimento religioso, provenienza geografica e status sociale. Mi è sembrato interessante unire idealmente i musulmani italiani – provenienti da Maghreb, Somalia, Kosovo, Bangladesh, Pakistan, Nigeria, Siria, Egitto - che condividono lo stesso legame con l’Islam, ma contesti e origini diverse». Nel 2018 è la volta di Paris Goutte d'Or, un progetto sull’omonimo quartiere parigino, «un quartiere cosmopolita di Parigi, denso, debordante, claustrofobico e stupefacente, un laboratorio in fermento: ventitremila persone che si concentrano in un km quadrato. È l’unico posto di Parigi dove sei quasi obbligato a uscire con la macchina fotografica ogni giorno: la Goutte d’Or o lo ami o lo odi. Il lavoro fotografico è stato pubblicato da Loco Éditions, accompagnato dai testi critici dei geografi David H. Kaplan, Charlotte Recoquillon e Marie Chabrol». L’ultimo importante progetto è Indian Time, realizzato nel 2019 e frutto di un lungo soggiorno al confine tra Quebec e Labrador, nel corso del quale la fotografa ha approfondito la conoscenza con le comunità Innu e Naskapi, tra Natashquan, Mani-Utenam, Matimékush-Lac-John, Kawawachikamach e Sheshatshiu. Questo lavoro è stato realizzato nel quadro delle residenze d'artisti dei Rencontres internationales de la photographie in Gaspésie, nel 2017-2019, con il supporto dell'Istituto Italiano di Cultura di Montréal, dove ha partecipato a un'esposizione itinerante in America del Nord e in Europa. È stato presentato a Gespeg, poi a Schefferville, alla Maison de la Culture du Plateau-Mont-Royal, a Montréal, nel 2018, così come all'INALCO, Institut national des langues et civilisations orientales a Parigi, nel 2019. Magnum Emergency Fund, il Centre national des arts plastiques, Open Society Foundations, i Rencontres internationales de la photographie in Gaspésie e l’stituto Italiano di Cultura di Montreal hanno sostenuto negli anni la ricerca fotografica dell’artista. I suoi scatti sono stati presentati in diverse esposizioni internazionali: les Rencontres internationales de la photographie à Arles, Visa pour l'image à Perpignan, l'Institut des Cultures d'Islam à Paris, la Maison de la culture Frontenac, il Lawndale Art Center in Texas, Objectifs − Centro per la fotografia e il cinema a Singapore. Alcune delle sue opere sono parte della collezione dei Rencontres internationales de la photographie in Gaspésie e della Città di Lione. Newsweek Japan, Daily Mail, Fisheye, Causette, Jeune Afrique, Elle, Io Donna, Internazionale, Domus, Grazia, Rolling Stones, Max, GQ, Glamour, Gioia, D di Repubblica hanno pubblicato le sue immagini.

Orari: sabato e domenica ore 15,30 – 18,30; visite guidate su prenotazione; possibilità di aperture straordinarie su prenotazione per gruppi e scolaresche.

Info: Ufficio turistico di Racconigi - visitracconigi@gmail.com - 392/0811406; Associazione Culturale Carlo Sismonda APS - associazionesismonda@gmail.com; Pinacoteca civica Levis Sismonda - www.pinacotecalevisismonda.it; pinacoteca.racconigi@gmail.com, instagram@pinacoteca_levisismonda; facebook@PinacotecaLevisSismonda

 

 

lunedì 18 settembre 2023

Beica ben! 2023

 


Da venerdì 29 settembre a domenica 1° ottobre 2023, le artiste e gli artisti selezionati nell’ambito della seconda edizione del progetto “Beica ben! Le valli occitane come non le avete mai viste, anzi vissute!”, restituiranno al pubblico le opere nate dalla permanenza nei territori cuneesi, con la direzione artistica di Olga Gambari. Si inizierà venerdì 29 settembre, alle 17, a Moiola con ritrovo in piazza IV Novembre per l’inaugurazione dell’installazione “Materia Nobile – Ricordati di non dimenticare” di Maura Banfo che, tra Roccasparvera, Moiola e Gaiola, ha racchiuso in manifesti, disseminati, le storie orali della valle Stura, ricche di parole ed immagini. Sarà anche occasione per l’incontro pubblico con l’artista, il castanicoltore Remo Degiovanni e il gruppo di anziani attivi di “Insieme diamoci una mano odv”. Sabato 30 settembre, alle 14.30 si partirà dal Filatoio di Caraglio con la presentazione dell’installazione disegnata tra fantasia popolare e ambiente da Silvia Margaria dal titolo “L’Escondut”, per proseguire con passeggiata verso il Bioparco “Acqua Viva” di Caraglio accompagnati dall’artista, con la guida naturalistica Noemi Silvestro e la narratrice Caterina Ramonda. Alle 18, invece, con ritrovo presso l’Ecomuseo Terra del Castelmagno, in località San Pietro, a Monterosso Grana, Manuela Cirino accompagnerà il pubblico al sito della sua installazione “Vai Saber”, in cui ritraccia il dialogo antichissimo tra cielo e terra. A seguire, su prenotazione, sarà possibile cenare presso L’Oste d’SenPìe e, alle 21.30, partecipare all’osservazione delle stelle con l’astrofisico Alberto Cora. Domenica 1° ottobre, alle 10, è organizzata in Espaci Occitan una visita guidata al Museo occitano Sòn de Lenga di Dronero con il direttore scientifico Rosella Pellerino dove, alle 11, si terrà l’inaugurazione dell’opera “Un sonno lungo mille anni” di Enrico Tealdi, con un incontro con l’artista e la guida turistica Donatella Guerrini. Il progetto Beica Ben! è volto a valorizzare il patrimonio culturale, artistico, naturalistico e paesaggistico delle valli Grana, Maira, e da quest’anno anche della valle Stura: territori accomunati, ancora oggi, dalla forte identità culturale occitana.

Beica Ben! è promosso dal Comune di Caraglio, che ne è l’ente capofila, insieme a Comune di Celle di Macra, Associazione Espaci Occitan, Associazione La Cevitou, Cooperativa Floema, Unione Montana Valle Stura, Unione Montana Valle Grana, Comune di Monterosso Grana, Unione Montana Valle Maira e Comune di Dronero. Beica Ben! è realizzato con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “In luce. Valorizzare e raccontare le identità culturali dei territori” della Missione Creare attrattività dell’Obiettivo Cultura, che mira alla valorizzazione culturale e creativa dei territori di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta rendendoli più fruibili e attrattivi per le persone che li abitano e per i turisti, in una prospettiva di sviluppo sostenibile sia sociale sia economico.

“Il Comune di Caraglio fin da subito ha creduto nelle potenzialità del progetto Beica Ben e con questa seconda fase stiamo mettendo ancora più al centro delle attività previste la valorizzazione turistico-culturale dei nostri territori – dichiara Paola Falco, sindaco di Caraglio –. Le residenze artistiche che hanno coinvolto, oltre alle valli Maira e Grana, anche la valle Stura sono la manifestazione più evidente di come sia possibile fare rete mettendo a fattore comune le peculiarità e le eccellenze che caratterizzano territori confinanti, per valorizzare le numerose peculiarità presenti, che affondano le loro radici nella tradizione occitana”.

“L’esperienza dell’edizione di Beica Ben! 2022, con Silvia Capiluppi, LabPerm, Lavinia Raccanello, Tommaso Rinaldi e Saverio Todaro, è stata la base da cui è germinato il progetto 2023, che si è esteso anche alla Valle Stura – spiega Olga Gambari, direttrice artistica del progetto -. Al centro di Beica Ben! ci sono le valli con i loro territori, storie e umanità, viste sia come committenti sia come destinatari dei progetti realizzati a partire dall’esperienza immersiva delle residenze. La dimensione dello spazio pubblico en plein air connota l’edizione 2023, con il desiderio di andare ancor più incontro alle persone nello spazio sociale della comunità. Dar vita a un progetto artistico che prenda vita in una relazione fisica, oltre che concettuale, con i luoghi, capace di parlare a tutti. Maura Banfo, Manuela Cirino, Silvia Margaria ed Enrico Tealdi sono le artiste e gli artisti che quest’anno hanno continuato l’esplorazione dei territori delle tre valli, con le loro storie e tradizioni, anche occitane, l’ambiente. Ricerche e tematiche eterogenee, insieme a un uso plurale di linguaggi, che rappresentano l’espressione più contemporanea dell’arte”.


PROGRAMMA

Venerdì 29 settembre, ore 17

Piazza IV Novembre – Moiola

Maura Banfo

“Materia Nobile – Ricordati di non dimenticare”

Maura Banfo sottrae all’oblio la saggezza degli anziani delle comunità, dà forma alla tradizione orale in manifesti affissi nei paesi, una parola simbolica di nuovo trasmessa. Tra Roccasparvera, Moiola e Gaiola, l’artista ha racchiuso in manifesti disseminati le storie orali della valle Stura, ricche di parole ed immagini.

Maura Banfo (1969) vive e lavora a Torino. Il suo lavoro dagli anni Novanta a oggi, ha segnato delle tappe importanti nel sistema dell’arte contemporanea italiana, con uno sguardo e una presenza significativa anche in ambito internazionale. Maura Banfo ha sempre subìto la fascinazione della materia: nella sua ricerca pluridecennale costellata di mostre, residenze d’artista e molti riconoscimenti, ha attentamente indagato osservando la realtà, a partire dagli oggetti che la circondavano e decidendo di restituirli con il mezzo fotografico (e non solo) come nuove entità spogliate del loro significato, architetture da esplorare, entità da osservare sotto punti di vista inediti per aprirli a nuovi codici di senso. La sua forza sta nel mantenere ben riconoscibile la propria impronta creativa e la propria poetica, ma in una continua scoperta di nuove sfaccettature e punti di vista: sebbene prevalga una preferenza per la fotografia, lavora con padronanza anche con il video, l’installazione. Le sue opere sono presenti in molte collezioni private e pubbliche.

maurabanfo.com

Maura Banfo presenterà “Materia Nobile – Ricordati di non dimenticare”



Sabato 30 settembre, ore 14.30

Filatoio Rosso di Caraglio (Via Giacomo Matteotti 40 – Caraglio)

Silvia Margaria

L’Escondut

Silvia Margaria propone un sentiero a tappe contrassegnando di rosso alcuni alberi tra il Filatoio e il Bioparco di Caraglio, ognuno portatore di una piccola storia della cultura occitana da ascoltare.

Silvia Margaria(1985) vive e lavora a Torino. Passa tre anni all’archivio film della Cineteca del Museo Nazionale del Cinema di Torino, nel settore ispezione e catalogazione pellicole, esperienza lavorativa fondamentale per formare la sua attuale ricerca artistica: il modo attento di approcciarsi alla memoria e alla narrazione di identità del passato hanno attivato pratiche che formano un’attenzione più acuta verso le contingenze, le intermittenze del caso, le allusioni e i frammenti, la precarietà e la fragilità. La sua metodologia di lavoro dà importanza al dialogo e alla partecipazione con altre tracce visive, tenendo conto del rapporto tra gli opposti intesi come tensioni compresenti, dell’esperienza di relazione con la memoria, della complessità del rapporto tra uomo e ambiente. Ha esposto in mostre personali e collettive in Italia e all’estero. È membro dell’associazione Progetti Specifici (Torino). Collabora con la galleria A Pick Gallery (Torino).

silviamargaria.it

Silvia Margaria presenterà “L’Escondu”


Sabato 30 settembre, ore 18

Ritrovo presso Ecomuseo Terra del Castelmagno (Frazione San Pietro, 89 – Monterosso Grana)

Manuela Cirino

Vai Saber

Manuela Cirino trasforma in un’installazione di pietre di fiume bianche e galleggianti sull’erba la costellazione delle Pleiadi, facendo incontrare cielo e terra come accadeva già nella preistoria dell’umanità.

Manuela Cirino (1962) vive e lavora a Novara e Milano.

Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Brera con Luciano Fabro. Nel 1988 ha partecipato ad un progetto espositivo, ideato e curato dagli artisti, dal titolo Politica, del per o riguardante il cittadino a Novi Ligure. Dal 1990 al 1993 ha lavorato ad un progetto collettivo esponendo anche a Care of e alla Galleria Massimo Minini. In seguito, ha tenuto numerose mostre personali e collettive. Dal 2012 al 2015 ha presentato il progetto L’Immagine Negata alla Galleria Martano e alla Galleria Milano, focalizzando la riflessione sul rapporto tra opera d’arte e spettatore.

Da sempre interessata ad una indagine sull’idea di scultura declinata in forme aperte, utilizza anche mezzi diversi come la fotografia, il disegno e la parola. Nella ricerca attuale torna a concentrarsi sulla scultura e sul concetto di “sistema” per la sua messa in visione con una speciale attenzione all’utilizzo della ceramica, da sempre presente nella sua ricerca.

francescaantonini.it/it/-manuela-cirino

Manuela Cirino presenterà “Vai Saber”



Domenica 1° ottobre, ore 11

Espaci Occitan (Str. Valle Maira 19 – Dronero)

Enrico Tealdi

Un sonno lungo mille anni

Enrico Tealdi raccoglie e trasfigura l’identità della valle Maira in un’effige pittorica su tavola sacra e ideale, un volto di donna in cui schiudono occhi e volti, le tante vite negate e violate dalla storia.

Enrico Tealdi(1976) vive e lavora a Cuneo e Angers. Mostre personali: L’Accordo, galleria Antonini, Roma, Halos, Pia | Palazzina Indiano Arte, Firenze (2022); Transfiguration Mode, Atri (2019); Concerto per carillon, Antonini Arte Contemporanea, Roma (2018); Si cercano parole che nessuno dirà, MAR, Ravenna (2016); First Floor, Hommes Gallery, Rotterdam, The Netherlands (2011). Collettive: Pittura italiana oggi, Triennale di Milano (2023), VOLTI, La pittura italiana di ritratto nel XX secolo, Como (2023), Gli Incontri della Luna, Raucci/ Santamaria Project, Milano (2022); Cartografia Sensibile, Palazzo Tornielli, Ameno (2022); The Milky Way, Franco Noero, Torino (2022); Citèra, Société Interludio, Torino (2020); Nero fortissimo. Rosa antichissimo, Museo Internazionale ceramico, Laveno (2018); Landina, Cars, Omegna (2015), 1 Koffer Kunst, Dusseldorf/Heerdt, Germania (2015); Italia Ora, Museo H.C. Andersen, Roma (2011).

enricotealdi.it

Enrico Tealdi presenterà “Un sonno lungo mille anni”



Olga Gambari, direttrice artistica

È curatrice indipendente, critica d’arte e giornalista. Collabora con La Repubblica e Il Giornale dell’Arte. È stata direttrice artistica di The Others Art Fair, del festival internazionale di arte indipendente NESXT e direttrice responsabile del progetto editoriale artesera.it. Nel 2021 ha diretto Paratissima. Insegna Storia dell’arte contemporanea e Fenomenologia delle arti contemporanee allo IED-Istituto Europeo di Design. Ha curato mostre e progetti artistici multidisciplinari. A maggio 2023 è uscito il suo primo romanzo, “Il nome segreto” (Miraggi Editore). Al centro della sua ricerca e progettualità: l’idea dell’arte come luogo di sperimentazione multidisciplinare, laboratorio di pratiche e spazio pubblico.

Racconti di architettura e paesaggio montano

Sabato 30 settembre 2023, ore 17.30 

Centro Incontri 

piazza Galimberti - Rittana (Cuneo)


Riprende la rassegna con la conferenza degli architetti Matteo Sartori, Valentino Nicola e Riccardo Miotto dello studio CLINICAURBANA di Treviso. Presenta e introduce il professore Antonio De Rossi. Per chi lo desidera, la conferenza sarà preceduta da una visita guidata dagli architetti progettisti alla borgata Paraloup, con ritrovo a Rittana alle ore 15.00. 
 
Al termine della conferenza delle 17.30 possibilità di cena presso la Trattoria della Pace.

Info e prenotazioni: 335 83 86 669

Per i geometri e i geometri laureati verranno riconosciuti 2 CFP; iscrizioni sul sito del Collegio, sezione formazione.
 
 
 




 

domenica 17 settembre 2023

Eros alla Fondazione Peano

 


EROS, personale di Romina Mandrile a cura di Alessandro Abrate.

"La mia poetica riguarda il corpo umano nei suoi elementi costitutivi, essenziali, raccontato attraverso la ricerca di riduzione geometrica, di semplificazione formale, di frammentazione reiterata, che giunge ad esiti minimalisti. Mi affascina la ricerca dell’elemento simbolico, impresso nella memoria collettiva, e dunque l’arte che ha privilegiato il ricorso al codice, al simbolo: arte primitiva, romanica e medievale, e più vicino a noi, Pop Art, Minimalismo, Street Art. Amo i segni esoterici, gli alfabeti, le decorazioni geometriche, i mosaici, la calligrafia delle lingue orientali. Ricerco l’unione tra l’elemento figurativo del corpo e la decorazione aniconica del mondo islamico, rendendo ambiguo il rapporto figura-sfondo.

In passato ho imparato l’arte delle icone ortodosse, e anche le immagini sacre mi affascinano, tanto che sto lavorando anche a una serie di figure femminili di Sante martiri, sempre indagate a partire dal corpo velato o svelato, dalla scansione delle superfici attraverso pattern geometrici e colori brillanti. Il corpo è reso parziale o stilizzato, isolando alcuni elementi come il seno, l’ombelico, gli organi sessuali, in una metonimia volta a creare serie ripetute, traslate, ruotate, sovrapposte, ingrandite, dello stesso frammento. Sintesi, struttura e colori brillanti provengono dall’amore per gli artisti delle avanguardie, come Matisse, Arp, Mondrian, Depero, ma anche Boetti e Capogrossi.”
Romina Mandrile







sabato 16 settembre 2023

La natura dell'arte

 


Domenica 24 settembre, ore 15 al Museo Terra del Castelmagno il secondo appuntamento EXPA - Dal museo dedicato alla land art in compagnia dell'artista cuneese Domenico Olivero.


Prendendo spunto da alcuni interventi artistici delle avanguardie del Novecento, alla scoperta del ruolo della pietra nella vita di tutti i giorni, fra tradizione storica e le nuove opere che rinnovano l'antico legame fra le pietre e la borgata di San Pietro di Monterosso Grana. L'artista Domenico Olivero ci farà da guida raccontandoci storie e invitandoci ad agire creativamente seguendo alcune tecniche artistiche inventate da artisti d’arte moderna e contemporanea del calibro di Max Ernst, Jenny Holzer, Michelangelo Pistoletto o Olafur Eliasson. Durante il pomeriggio si svolgerà un piacevole laboratorio che consentirà di realizzare delle opere su carta, con pastelli e colori come piacevole ricordo di una giornata fra storia e arte.


Il ritrovo alle ore 15 presso il Museo Terra del Castelmagno (San Pietro di Monterosso, via Federico Mistral 89), dove presso la sala del Museo del Castelmagno l’artista farà una breve presentazione teorica sulla land art; a seguire, passeggiata a tappe per le vie di San Pietro dove ciascun partecipante ricreerà la propria opera con il metodo del frontage per poi creare insieme un’opera d’arte collettiva ispirata al cubo “Avanguardia” di Saverio Todaro, realizzata nell’ambito del primo anno di  residenza d’artista Beica Ben.


L’appuntamento “La natura dell’arte” è un appuntamento del filone EXPA – Dal Museo, laboratoriali ed esperienze che partono dal Museo Terra del Castelmagno che arricchiscono la consueta apertura del museo e l’accoglienza nel paese abitato dai Babaciu. In particolare questo evento si inserisce all’interno della programmazione delle Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days), con il tema di quest’anno “Patrimonio in Vita” e all’interno della programmazione delle “Biblioteche in festa 2023” rassegna di eventi culturali curata dalla biblioteca di Savigliano.

L’attività ha un costo di € 5,00 a testa e gratuita per i possessori di Abbonamento Musei.

Info e prenotazioni tramite https://www.eventbrite.com/e/biglietti-camminare-nellarte-647087334637, al 334 5336868 o expa.terradelcastelmagno@gmail.com.


La rassegna EXPA - Esperienze X Persone Appassionate è realizzata dall’Ecomuseo Terra del Castelmagno, in collaborazione con Noau | Officina Culturale con il contributo di Regione Piemonte, Fondazione CRC, Banca di Caraglio e Generali Assicurazioni, con il patrocinio di Unione Montana Valle Grana, Terres Monviso, Monviso Biosphere e Rete Ecomusei Piemonte.


Per saperne di più: https://www.terradelcastelmagno.it/expa-esperienze-per-persone-appassionate/


Connecting Worlds




Il weekend del 29, 30 settembre e 1° ottobre torna Connecting Worlds, un evento diffuso che mette in dialogo arte contemporanea e ricerca scientifica.

Le opere di sei artisti italiani e internazionali saranno esposte all’interno di tre tende della Protezione Civile in Largo Auffredi e alla Casa del Fiume. 

L’esposizione propone un racconto nel quale, alla denuncia della devastazione prodotta dall’impatto antropico sugli ecosistemi, si affianca una serie di immaginari di rigenerazione e l’invito a una nuova “risonanza” con la natura.



———
📣INFO ESPOSIZIONE  
venerdì 29 / sabato 30 settembre / domenica 1° ottobre
Largo Giovanni Audiffredi dalle 10.00 alle 22.00
Casa del Fiume al Parco Fluviale Gesso e Stura e Info point dalle 10.30 alle 18.30 
Ad attendervi, in Largo Audiffredi, ci sarà personale formato disponibile a fornire informazioni sulle opere e sul progetto.

———


L'evento è gratuito e visitabile liberamente.   

Per ulteriori info visita www.art-ur.it

Un progetto di Associazione Art.ur e Andrea Lerda curatore con il sostegno del  Parco Fluviale Gesso Stura  Comune di Cuneo  Fondazione Crc e della Regione Piemonte in collaborazione con  politecnicoditorino  con il patrocinio di  cuneomontagnafestival  sponsor tecnico  Ferrino  


Artisti 
 laurencebonvin 
 giovannichiamenti 
 mrk.ism  lucyjorgeorta  gabrielaoberkofler  fabio_roncato 











venerdì 15 settembre 2023

Concorso Biennale di Pittura a Morozzo

COMUNE DI MOROZZO

PRO LOCO di MOROZZO

Consorzio di tutela del Cappone 

Opera Pia “Vincenzo Peyrone”

Castello di Morozzo 10, 16 e 17 dicembre 2023

Per il regolamento completo e per la compilazione del modulo di iscrizione:

https://www.capponedimorozzo.it/ / info@capponedimorozzo.it 

Premessa

“I Signori di Morozzo e il loro territorio” Il Concorso di Pittura estemporanea “I Signori di Morozzo e il loro territorio” si propone di promuovere la rinascita della cosiddetta “Biennale di Pittura”, un evento artistico tradizionale per il territorio morozzese, promosso per la prima volta dal Comune di Morozzo nel dicembre del 1951, nell’ambito della storica Fiera Regionale del Cappone, e insieme di valorizzare il contesto storico, architettonico e paesaggistico di Morozzo e dei comuni limitrofi. Alla prima edizione di questo raduno di artisti, secondo il critico d’arte Ernesto Caballo, allora corrispondente per la “Gazzetta del Popolo”, parteciparono ben 35 pittori “di chiara fama”, provenienti da Torino, dalla Liguria e dalla provincia di Cuneo, tra i quali spiccavano i nomi Giulio Boetto, Eso Peluzzi, Giosuè Calierno, Felice Vellan, Teonesto Deabate, Domenico Valinotti, Massimo Quaglino, Adriano Sicbaldi, Carlo Terzolo, Almerico Tomaselli, Giulio Da Milano, Augusto Bertinaria, Leonardo Stroppa, Guglielmo Bozzano, Giuliano Emprin, Riccardo Chicco, Raffaele Ponte Corvo, Achille Martelli, Emanuele Martinengo, Ego e Dada Bianchi, Roberto Luciano, Pino Roasio, Piero Solavaggione, Attilio (Nino) Daniele, Sandro Vacchetti e Piero Simondo. Sappiamo da altre fonti, che erano presenti anche Felice Casorati, Francesco Menzio ed Enrico Paulucci. Si trattò, quindi, di una vera e propria rassegna dei migliori maestri della pittura di paesaggio e di genere di soggetto figurativo tra la fine degli anni Quaranta e l’inizio degli anni Cinquanta dell’area torinese, cuneese e ligure, che si spera di poter rivitalizzare con i nuovi apporti della creatività contemporanea.
La sede individuata per l’esposizione finale delle opere realizzate dagli artisti partecipanti al concorso è il Castello di Morozzo, un interessante esempio di edilizia nobiliare risalente al Medioevo e trasformato nel Settecento dai Marchesi Cordero di Pamparato in residenza signorile, conosciuta col nome di “Castello Vignola” a partire dalla metà dell’Ottocento. La proprietà della struttura è passata dopo alterne vicende alla famiglia Sicurtà. L’attuale proprietaria è Claudia Sicurtà, che è riuscita a riportare l’edificio al fascino di una dimora di epoca settecentesca, arricchita di stoffe, parati, oggetti curiosi, quadri, sculture, tipici di una famiglia nobiliare vicina alla corte sabauda.

 


 


Inviti di Ulisse alla Fondazione Casa Delfino di Cuneo

[dal comunicato stampa]
Venerdì 22 Settembre 2023, nel salone della Fondazione Casa Delfino in C.so Nizza n. 2, si aprirà la 23^ stagione degli INVITI DI ULISSE. Come è noto gli “inviti di Ulisse” sono una rassegna settimanale, (sempre di  Venerdì e alle ore 16,30 in video hi-fi) di eventi culturali quali concerti, opere liriche, conferenze, documentari, etc. Con questa attività, unita ad altre soprattutto dedicate ai giovani (Cineforum, Concorso di videointerviste, e  concerti dal vivo (“musica a Casa Delfino” e  Premio G.F. Ghedini) la Fondazione Casa Delfino si propone di diffondere cultura di alto profilo nella nostra amata città. Gli inviti di Ulisse sono realizzati con mezzi tecnologici che consentono di frequentare luoghi e istituzioni di tutto il mondo: le grandi orchestre sinfoniche, i grandi direttori d’orchestra, i grandi solisti, le grandi opere liriche e teatrali, le conferenze ed i dibattiti dei più illustri e sapienti intellettuali del mondo. Quest’anno nella stagione autunnale degli INVITI DI ULISSE saranno realizzati tredici eventi (fino al 15 dicembre). Ingresso libero.



Living Room a Cuneo 2023





LIVING ROOM, la residenza d’artista che porta l’arte contemporanea nel cuore di Cuneo, torna venerdì 29, sabato 30 settembre e domenica 1° ottobre. 

4 artisti, accolti da 4 realtà del centro storico, sono stati chiamati a compiere un viaggio fisico e mentale alla scoperta di ambienti naturali come grotte, miniere e aree montane presenti sul territorio cuneese. Luoghi che raccontano dinamiche geologiche e biologiche  ed evocano immaginari di un tempo primordiale, ma che al contempo aprono a flessioni in relazione ai mutamenti ambientali attuali.

Vi aspettiamo nelle 4 location del centro storico, per scoprire le opere inedite che gli artisti hanno creato dopo le esperienze vissute insieme agli ospiti. 

—————————

📣INFO ESPOSIZIONE  

I 4 punti espositivi sono visitabili venerdì 29 settembre dalle 17.00 alle 20.00, sabato 30 settembre e domenica 1° ottobre dalle 16.00 alle 20.00.   

Ad attendervi, oltre ad artisti e ospiti, ci sarà personale formato disponibile a fornire informazioni sulle opere e sul progetto di residenza.



L'evento è gratuito.   

É possibile visitare liberamente le 4 location

oppure

sono disponibili visite guidate gratuite, con partenza da 📍via Peveragno 11 (p.zza Boves). Prenotazione obbligatoria —> link in bio  

——

Per ulteriori info visita www.art-ur.it 

——

L’iniziativa è organizzata e promossa dall’Associazione Art.ur

con la curatela di  andrea lerda curator

con il patrocinio del  comunedicuneo

con la collaborazione del  centro storico cn 

con il contributo della Regione Piemonte, della  fondazionecrc e della  fondazionecrt

sponsor tecnico  Hotel Palazzo Lovera Cuneo 

——

Artisti e ospiti

 alice faloretti  cavucavu 

 valentina furian  centro storico cn 

 fm fabiomarullo  architettolucasoave  alberto.scodro  ann.gos