venerdì 9 novembre 2018

Kandinskij, l’armonia preservata. Dietro le quinte del restauro



W. Kandinskij, Spitz Rund (1925),
Gamec - Galleria d'Arte Moderna Contemporanea Bergamo, Dono Gianfranco Spajani, 1999


CS

La Fondazione CRC presenta nella sede del Museo della Ceramica di Mondovì un nuovo progetto espositivo realizzato in collaborazione con il Comune di Bergamo, la GAMeC - Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo e il Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”.

Dopo il successo dello scorso anno, con la presentazione dell’opera Il signor Arnaud a cavallo”di Edouard Manet, la mostra Kandinskij, l’armonia preservata. Dietro le quinte del restauroporta in provincia di Cuneo il dipinto Spitz-Rund, un olio su cartone realizzato nel 1925 dal celebre pittore russo, padre dell’Astrattismo europeo, in prestito dalla Collezione della GAMeC - Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo.
L’esposizione resterà aperta al pubblico da venerdì 16 novembre 2018 a domenica 3 febbraio 2019 e sarà l’occasione per svelare gli esiti dell’intervento di studio e consolidamentorealizzato sul dipinto dal Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”.
La mostra è pensata come un’esperienza immersiva, che consente al visitatore di scoprire l’opera sotto molteplici prospettive di investigazione: dalla poetica dell’artista alla tecnica esecutiva, sino alla lettura delle fragilità del dipinto che, a causa dei materiali costitutivi e della storia conservativa, ha richiesto un impegno attento e accurato.

Wassilij Kandinskij (1866-1944) dipinge Spitz-Rund durante il periodo di docenza al Bauhaus di Weimar, incarico che svolse dal 1922 al 1925, chiamato da Walter Gropius. L’opera mostra tutta l’influenza della scuola, al punto di esserne considerata una sintesi: è il frutto dell’elaborazione di un nuovo linguaggio pittorico di Kandinskij che in questa fase della sua vita riconduce le linee, prima libere di fluttuare nello spazio pittorico, a forme geometriche elementari come rette, cerchi e triangoli.

Un’importante campagna diagnostica riaccende ora i riflettori sull’opera, entrata a far parte delle Collezioni della GAMeC nel 1999, grazie alla donazione di Gianfranco e Luigia Spajani che includeva, oltre agli esiti maggiori della pittura italiana del Novecento – Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Giorgio de Chirico, Giorgio Morandi, Alberto Savinio, tra gli altri – anche una selezione di artisti stranieri tra cui, oltre a Kandinskij, Hans Hartung, Hans Richter e Roberto Sebastian Matta.

Il percorso espositivo, strutturato in tre differenti sezioni, offre al pubblico strumenti di approfondimento utili a scoprire il dipinto ma anche le diverse fasi che si celano dietro al restauro di un’opera d’arte.
  
Ad accogliere il visitatore, una sequenza di pannelli esplicativi con una rassegna di immagini che permettono di osservare dettagli dell’opera non facilmente distinguibili a occhio nudo, per proseguire con il racconto delle diverse analisi condotte sul dipinto: la seconda sala dell’esposizione ospita infatti la perfetta riproduzione di un laboratorio di restauro, in cui saranno allestite le strumentazioni utilizzate per lo studio dell’opera.Il pubblico è quindi invitato a compiere una sorta di viaggio, passo dopo passo, nel lavoro di studio, osservazione tecnica, indagine diagnostica e restauro, sino allo svelamento dell’opera d’arte.La mostra sarà l’occasione non solo per far conoscere le tecniche e le strumentazioni di indagine più avanzate nel campo del restauro, ma anche per sensibilizzare il pubblico sulla fragilità di queste opere e, al tempo stesso, sulla loro resilienza.
 Siamo molto felici di poter presentare in provincia di Cuneo uno dei capolavori della storia dell’arte” commenta Giandomenico Genta Presidente della Fondazione CRC. “ Un dipinto ricco di fascino di cui possiamo svelare alcuni aspetti più nascosti. Ringraziamo per questo il Comune di Bergamo e la GAMeC, grazie alla cui disponibilità è possibile oggi ammirare quest’opera a Mondovì. Indispensabile è stata la collaborazione del Centro Conservazione e Restauro di Venaria Reale, un’eccellenza a livello internazionale nello studio e nella conservazione delle opere d’arte, con cui proseguiamo la collaborazione iniziata lo scorso anno. Questo nuovo progetto rientra nel programma di interventi artistici e culturali che la Fondazione realizza in provincia di Cuneo per favorire connessioni tra i propri territori di riferimento e importanti realtà museali”.
“Esprimo la profonda gratitudine di tutta la Città nei confronti della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e del Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale” per aver rispettivamente sostenuto ed eseguito il restauro dell’opera di Kandinskij, patrimonio pubblico conservato alla GAMeC - Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea” aggiunge Nadia Ghisalberti, Assessore alla Cultura del Comune di Bergamo. “Un’importante iniziativa che vede tra i suoi punti di forza anche la restituzione al pubblico delle approfondite fasi di studio di un capolavoro del Novecento, che Bergamo è orgogliosa di custodire”.
“La Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo è tra i pochi musei italiani a poter vantare un’opera di Kandinskij nelle proprie raccolte. Sin dal 1999 – anno in cui l’imprenditore Gianfranco Spajani e la moglie Luigia donarono la propria collezione alla Città di Bergamo con l’intento di costituire un primo nucleo su cui fondare lo sviluppo delle raccolte del museo –Spitz-Rund è divenuta una delle opere più celebri del nostro patrimonio, e oggetto di importanti prestiti a livello internazionale” spiega Lorenzo Giusti, Direttore GAMeC. “L’apertura di questa mostra, a conclusione di una campagna di indagini diagnostiche che ha permesso di acquisire informazioni preziose sulla storia del dipinto, rappresenta ora un’occasione unica per il pubblico, che ha l’opportunità di ammirare uno dei capolavori del padre dell’Astrattismo fuori dalle mura della GAMeC”.
Il rafforzamento dei rapporti di collaborazione con le istituzioni locali e nazionali rappresenta un’opportunità importante per la nostra Fondazione”, dichiara Stefano Trucco, Presidente del Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”. “Siamo grati alla Fondazione CRC per aver reso possibile questo progetto, che permette al pubblico di conoscere più da vicino il mondo del restauro e a noi di raccontare il quotidiano impegno nella ricerca e nella conservazione del patrimonio culturale. La disponibilità della GAMeC e del Comune di Bergamo, che ci hanno affidato un’opera straordinaria, ha fornito ai nostri laboratori un caso di studio molto interessante e complesso, che accresce ulteriormente la nostra esperienza nel campo della conservazione delle opere di arte contemporanea”.



Note biografiche
Wassilij Kandinskij
 (1866-1944) è nato e cresciuto in una famiglia agiata di Mosca. Dopo gli studi in Giurisprudenza decide di rifiutare l’insegnamento universitario per dedicarsi alla pittura, passione che, insieme alla musica – studia e suona pianoforte e violoncello – segnerà l’intera sua esistenza.  Trasferitosi a Monaco di Baviera nel 1896, per venire a contatto con un contesto internazionale e aggiornato, frequenta l’ambito espressionista. Sono anni di intensa produzione, pittorica e teorica: nel 1910, infatti, pubblica Lo spirituale nell’arte , testo in cui espone la sua poetica che vede uniti antinaturalismo, astrazione e sguardo interiore, il tutto contaminato con la musica.L’accensione cromatica e l’amicizia con Franz Marc lo portano a fondare, nel 1911, il movimentoDer Blaue Reiter (Il Cavaliere Azzurro) . Nasce così l’astrattismo lirico, legato a emozioni e sensazioni.Dopo un breve ritorno in Russia, dal 1914 al 1921, allo scoppio della Prima Guerra Mondiale Kandinskij torna in Germania, chiamato da Walter Gropius a insegnare al Bauhaus, una scuola di architettura e arti applicate all’avanguardia. Qui le sue opere risentono di una virata geometrizzante e di rigore compositivo. La scuola, vista come una roccaforte democratica, viene chiusa nel 1933, con l’avvento del Nazismo, che mette all’indice le opere di Kandinskij il quale si trasferisce a Parigi l’anno seguente, per evitare persecuzioni. Muore a Neuilly-sur-Seine il 13 dicembre 1944.
L’operaSpitz-Rund entra a far parte delle Collezioni della GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo nel 1999, grazie alla donazione di Gianfranco e Luigia Spajani. L’opera dimostra l’internazionalità della Raccolta donata dall’imprenditore bergamasco e da sua moglie che include, oltre agli esiti maggiori della pittura italiana del Novecento – tra cui Enrico Baj, Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Massimo Campigli, Felice Casorati, Giorgio de Chirico, Giorgio Morandi, Alberto Savinio –, anche una variegata selezione di artisti stranieri quali Hans Hartung, Hans Richter e Roberto Sebastian Matta.Considerato il padre dell’Astrattismo, intorno al 1910 Kandinskij approda a una pittura che non imita la natura, ma che scaturisce da una “necessità interiore”, composta da forme e colori che comunicano emozioni. Dopo aver privilegiato strutture nate dall’improvvisazione, a partire dal 1922 rende le forme più geometriche e le campiture cromatiche separate. È una razionalizzazione compositiva legata agli anni dal 1922 al 1933, durante il periodo di insegnamento al Bauhaus, una scuola all’avanguardia di architettura e arti applicate che ha sede prima a Weimar e in seguito a Dessau. Spitz-Rund appartiene a questa fase.Il titolo dell’opera significa “aguzzo-rotondo”, chiaro riferimento alle figure geometriche che la compongono: nel campo monocromo, infatti, geometrie e linee si sovrappongono nello slancio verticale del dipinto, in un dialogo tra forme, suoni e colori. Questi ultimi hanno per l’artista precise corrispondenze: “il triangolo è sempre giallo e risulta tagliente e imprevedibile”, paragonato al suono squillante della tromba, “il cerchio, invece, è figura semplice, complessa e misteriosa, simbolo dell’universo” e viene associato al colore blu, profondo e puro, e al suono grave del contrabbasso o del violoncello, o a quello profondo dell’organo.
Fondazione CRCLa Fondazione CRC è un ente non profit, privato e autonomo, che persegue scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico, attraverso erogazioni di contributi a favore di soggetti pubblici e privati non profit e attraverso progetti promossi direttamente, in partenariato con soggetti del territorio. La promozione di iniziative ed eventi in ambito artistico e culturale rappresenta una delle priorità dell’azione della Fondazione, nella convinzione che l’arte e la cultura costituiscano tasselli fondamentali per lo sviluppo sociale ed economico delle nostre comunità.
GAMeC - Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di BergamoLa GAMeC è stata inaugurata nel 1991. La programmazione diversificata l'ha resa negli anni uno spazio poliedrico in grado di coinvolgere pubblici diversi con attività mirate. Mostre temporanee personali e collettive di artisti internazionali, progetti inediti di emergenti e un ricco calendario di attività collaterali pensate per diverse tipologie di pubblico sono il punto di forza della politica culturale della Galleria, che si pone come luogo dinamico di confronto, approfondimento e integrazione culturale, in continua evoluzione.
Fondazione CCRIl Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale” è una fondazione senza scopo di lucro, nata nel 2005 dalla volontà dei soci fondatori di creare un istituto di alta formazione e ricerca per il restauro e la conservazione del patrimonio culturale. Il Centro è sede del Corso di Laurea Magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Torino. L’interazione e lo scambio tra le diverse discipline e competenze fondano la metodologia di lavoro del Centro, impegnato in progetti di elevata complessità al servizio di enti e istituzioni, in stretta coerenza con gli indirizzi formativi.
 

Lynn Davis e Patti Smith in mostra ad Alba


Lynn Davis & Patti Smith
Conspiracy of Word and Image


fino al 25 novembre 2018
martedì - venerdì 15.00-18.00
sabato e domenica 10.00-18.00


Coro della Maddalena
via Vittorio Emanuele II 19, Alba​










mercoledì 7 novembre 2018

Eventi collateriali alla mostra "Noi continuiamo l’evoluzione dell’arte"






Per la rassegna “Noi continuiamo l’evoluzione dell’arte”, proposta dalla Fondazione Crc sull’arte informale in collaborazione con la GAM di Torino, sono possibili diverse iniziative gratuite collaterali, composte da diverse tipologie di visite guidate, tanti laboratori creativi, conferenze per approfondimenti e anche alcuni particolari progetti come la meditazione con l’arte e un’esperienza sinestetica.



Le iniziative curate dalla Feliz Comunicazione sono tutti libere e gratuite, realizzate per approcciarsi all’evento espositivo in modo creativo e piacevole.



Si va dalle diverse tipologie delle visite guidate (secondo il punto di vista di uno storico, di un critico e di un artista), all’esperienza “Synesthesia o dal punto di vista del naso”, proposto con la collaborazione del Múses di Savigliano e “Le incredibili storie”, una visita per trasformare le percezioni visive in emozioni olfattive.



Anche l’udito sarà coinvolto col progetto realizzato dal Conservatorio Ghedini di Cuneo dal titolo “Materia segno suono”



Si svolgerà poi un progetto particolare di “slow-looking” alle opere, realizzato con un approccio meditativo orientale.



Stimoleranno la curiosità le conferenze “Volti e storie d’artista” con la galleria “Il Ponte” e “Arte informale a Torino” con Enrico Perotto e Stefania Testa; ci sarà anche uno sguardo territoriale con il dialogo fra un gruppo di artisti locali .



Tantissimi i laboratori per bambini guidati da Lucia Polano con la pittura collettiva “Metropittura”, Christian Grappiolo con le spade laser di “Scintillante” e Luca Giordana con il gesto pittorico musicale di “L’occhio irrequieto”. I laboratori artistici si svolgeranno fra il Complesso Monumentale di San Francesco e gli spazi laboratoriali della Fondazione CRC in via Armando Diaz, la partecipazione è gratuita, ma è necessaria la prenotazione.



Per tutti i dettagli e le iscrizioni scrivere a informalecuneo@gmail.com o telefonare al  388 - 1162 - 067





 

Conversazioni informali #1- Volti e storie d'artista



Lo storico dell'arte Enrico Perotto dialoga con  Stefano Testa della storica galleria  "Del ponte" di Torino, nelle cui sale hanno esposto grandi nomi dell'arte informale, come Piero Ruggeri, Giacomo Soffiantino, Sergio Saroni, Carol Rama, Francesco Casorati, Pinot Gallizio, Mario Merz e molti altri.

Un'occasione unica per scoprire le sfide e le gioie del mestiere del gallerista ma anche il suo rapporto con gli artisti e con i collezionisti in un’epoca in cui le relazioni umane e la passione per le opere erano più importanti del valore economico delle opere stesse.

Ingresso libero.
I partecipanti riceveranno in omaggio una copia del catalogo della mostra "Noi continuiamo l'evoluzione dell'arte". 

Informazioni:  informalecuneo@gmail.com - tel. 388.11.62.067

Il ciclo di incontri  "Conversazioni informali" fa parte delle attività collegate alla mostra " Noi continuiamo l'evoluzione dell'arte ” promossa da Fondazione CRC e dedicata all'arte informale italiana, con opere della GAM di Torino.
Sabato 10 novembre
 ore 17.30
presso Open Baladin, piazza Foro Boario, Cuneo

Conversazioni informali #1- Volti e storie d'artista





20 città patrimonio dell'umanità




In occasione di scrittorincittà la Biblioteca civica di Cuneo ospita una mostra di fotografie vintage del XIX secolo.

La fotografia d’architettura, quella che oggi identifichiamo come fotografia di paesaggio urbano, rappresenta, forse, una delle forme di fotografia più amata e praticata sin dalle origini del mezzo. 

Professionisti, amatori, semplici turisti produssero e producono ancora un quantitativo
incalcolabile di fotografie raffiguranti palazzi, chiese e monumenti, vie, piazze di città e borghi d’ogni dove. L’uso di questo materiale da sempre spazia dalle necessità documentaristiche tecnico-scientifiche di una ristretta cerchia di addetti, al semplice piacere visivo tipico di occasionali operatori del settore. In ogni caso, chiunque ne sia l’autore, una fotografia d’architettura suggerisce al fruitore una serie di domande su ciò che osserva che stimolano memoria e ricordi, curiosità e conoscenza. Osservare una riproduzione meccanica, icastica, della facciata di una chiesa o di una strada cittadina, specie se quell’immagine è vecchia di cent’anni, ha in sé un fascino inestimabile e un valore irraggiungibile con altre tecniche espressive.

Trenta fotografie vintage della seconda metà del XIX secolo sono esposte in Biblioteca civica, vogliono essere uno sguardo su venti città coinvolte nel Grand Tour, 20 città patrimonio dell’umanità. Uno sguardo che spazia con disinvoltura dal Portogallo alle rovine egizie, passando per Madrid, Parigi, Colonia, Vienna, Siena e Istanbul; tutti luoghi a noi perfettamente noti, anche se qui presentati con differenze che oggi rendono queste immagini uniche. Ma sono anche lo sguardo di fotografi importanti come Beato, Sebah, Sommer, Frith e di fotografi assolutamente anonimi, che con abilità e una non indifferente fatica registrarono su pesanti lastre al collodio un momento della storia europea.

Mostra a cura di Pierluigi Manzone

Dal 13 novembre al 7 dicembre

Biblioteca civica di Cuneo, salone primo piano (via Cacciatori delle Alpi 9)

Ingresso libero

La mostra è visitabile durante l’orario di apertura della biblioteca

Per informazioni: 0171.444640 | biblioteca@comune.cuneo.it | www.scrittorincitta.it









martedì 6 novembre 2018

Una foto al museo





Il “Decreto cultura” ha introdotto nel 2014 la possibilità di effettuare liberamente foto all'interno dei musei con qualsiasi dispositivo elettronico, purché non a scopo di lucro e senza avvalersi di flash, altre fonti di illuminazione artificiale durante lo scatto o strumenti come treppiedi o altri stabilizzatori. 

Via libera a tutti gli appassionati, che possono quindi utilizzare macchine fotografiche, smartphone o tablet per fotografare le opere esposte nei musei di tutta Italia. Non sempre però questa operazione è semplice, o produce risultati soddisfacenti: molto spesso infatti le opere sono conservate all’interno di vetrine che rendono difficoltosa una loro riproduzione fotografica chiara e nitida.

Il Comune di Cuneo, grazie alla partecipazione nel progetto TRA[ce]S - Tasmettere Ricerca Archeologica nelle Alpi del Sud, finanziato dall'Unione Europea attraverso il Programma di Cooperazione Territoriale Transfrontaliera INTERREG V-A Italia-Francia ALCOTRA 2014 – 2020, e sulla base delle nuove opportunità individuate dal “Decreto cultura”,  ha inserito, tra le attività di comunicazione volte ad incentivare la fruizione del patrimonio culturale presente sul territorio, l'organizzazione di tre workshop fotografici gratuiti della durata di un giorno ciascunoI workshop sono rivolti a dilettanti ed appassionati di fotografia che vogliano conoscere gli elementi base della tecnica fotografica ed applicarli ad una giornata fotografica in contesti legati ai beni culturali. È necessario solamente avere una macchina fotografica reflex o mirrorless usabile in modalità manuale (tempi e diaframmi regolabili) e saper porre l'esposimetro in modalità spot.

"Si tratta di un’occasione di valorizzazione culturale speciale, inserita nel contesto del progetto ALCOTRA - TRA[ce]S, di cui questa Amministrazione è partner entusiasta, a fronte di proposte e attività che incentivano la conoscenza della città e del territorio circostante, mettendo in rete un passato comune che diventa così un formidabile fattore aggregante e identitario.” - dice Cristina Clerico, Assessora alla Cultura della Città di Cuneo.
Ogni workshop sarà articolato in una lezione teorica in orario mattutino ed esercitazioni pratiche in orario pomeridiano condotte dal fotografo professionista Paolo Viglione, che ha all’attivo numerose collaborazioni fotografiche per guide turistiche e culturali. 
Durante la lezione teorica ai partecipanti verranno forniti un inquadramento di massima della normativa e soprattutto le principali nozioni tecniche per operare al meglio in un contesto fotografico complicato e non modificabile come quello dei beni culturali, anche museali: definire apertura del diaframma e tempi di esposizione, scegliere la lunghezza focale migliore. 
Le esercitazioni pratiche del pomeriggio, seguite dal fotografo che indirizzerà i partecipanti per ottenere il migliore risultato possibile, saranno focalizzate sulla realizzazione di un reportage fotografico in grado di descrivere al meglio il luogo del workshop: per questa ragione un giornalista fornirà a ciascun partecipante la traccia scritta di un articolo. Tutti i partecipanti saranno quindi chiamati a improvvisarsi fotografi di una redazione e a produrre il materiale fotografico utile a illustrare l’articolo.

Il primo appuntamento in programma è previsto sabato 24 novembre a Cuneo: protagonista il complesso di Monumentale di San Francesco e il vicino deposito museale recentemente allestito in Palazzo Santa Croce. 

A seguire, domenica 16 dicembre, il secondo incontro sarà dedicato alla scoperta del patrimonio di Bene Vagienna: oltre al Museo Archeologico e a Casa Ravera ci si soffermerà anche sull’area archeologica di Augusta Bagiennorum, dove sono in corso proprio in questo periodo nuove campagne di scavo che stanno indagando l’area dell’antico centro della città romana. 
L'ultimo laboratorio a calendario è previsto per la primavera 2019 nella suggestiva valle Gesso. Mercoledì 1° maggio, i partecipanti avranno la possibilità di cimentarsi con il patrimonio inerente il Museo della Necropoli, l’area archeologica di Valdieri e la Grotta del Bandito di Roaschia. Nel corso della giornata saranno previste anche attività laboratoriali a tema archeologico, con la presenza del Centro Ricerche Archeologiche Sperimentali L'ARC, che proporrà al pubblico ricostruzioni e dimostrazioni di vita quotidiana nel periodo preistorico. 

Info e prenotazioni: La partecipazione ai workshop fotografici è gratuita, i posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria. A seguito della partecipazione verrà rilasciato un attestato di frequenza. In caso di maltempo i workshop potranno essere spostati in altra data.
Ulteriori informazioni e prenotazioni: www.paoloviglione.itinfo@paoloviglione.it


Per saperne di più sul progetto
Il progetto ALCOTRA TRA[ce]S - Tasmettere Ricerca Archeologica nelle Alpi del Sud, di cui è capofila il Comune di Bene Vagienna e al quale partecipano inoltre Comune di Cuneo, Comune di Chiusa di Pesio, Unione dei Comuni del Fossanese, Ente di Gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime, Comune di Costigliole Saluzzo, Consiglio Dipartimentale delle Alpi di Alta Provenza, Comune di Digne-Les-Bains, Comune di Castellane, con il supporto specialistico delle Soprintendenze archeologiche del Piemonte e dell’Università di Torino,  intende mettere a sistema i più significativi siti archeologici dalla Preistoria al Medio Evo presenti nell’area transfrontaliera. Si tratta di organizzarli e collegarli in modo stabile nel tempo all’interno di un sistema di valorizzazione condiviso basato sul racconto temporale e spaziale delle relazioni, intercorse nel corso dei millenni, tra l’uomo e il paesaggio. In particolare il progetto persegue le finalità di conoscenza, tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico e dei beni culturali quale componente determinante per elevare, diversificare e destagionalizzare la proposta turistica locale e per generare ricadute economiche sul territorio.

Pierflavio Gallina in mostra a Palazzo Samone


Pierflavio Gallina
Ex voto 

10 novembre - 9 dicembre 2018 
Inaugurazione 10 novembre alle ore 18.00
Orari: venerdì, sabato e domenica dalle 15.30 alle 19.00
Dal 15 al 19 novembre, in occasione di SCRITTORINCITTA’,
aperta anche al mattino dalle 10.00 alle 12.30 


Palazzo Samone - Cuneo








[dal comunicato stampa]

“Ex voto” è il titolo del progetto espositivo dedicato al maestro Pierflavio Gallina in omaggio ad un fecondo e ormai lungo percorso artistico interamente dedicato alla terra in cui vive: la Langa, recentemente ricompresa tra i luoghi proclamati Patrimonio Mondiale dell’Umanità. 

Il progetto curato da Giacomo Doglio, Massimiliano Cavallo e dall’Atelier PF Gallina, è promosso dalla associazione “grandArte “, in collaborazione con il settimanale La Guida, la casa editrice Primalpe, Spazio 7 Gallery – Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e Famija Albèisa, si avvale del patrocinio di Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Città di Cuneo, Torino, Alba e Cherasco e del contributo della Fondazione CRC. 












lunedì 5 novembre 2018

Venti a Scrittorincittà!



Eccoci ad una nuova edizione di Scrittorincittà la rassegna sugli autori che da anni conquista la città da  mercoledì  14  a  lunedì  19  novembre  2018.  

Il  Festival  letterario è giunto alla XX edizione e avrà come tema portante del programma "Venti", intorno al quale autori italiani e  stranieri sono  chiamati a esprimersi,  riflettere, confrontarsi  con i lettori di  ogni età. 

Il  Festival  è  un'iniziativa  del  Comune  di  Cuneo,  in  collaborazione  con  la  Provincia  di  Cuneo  e  la Regione  Piemonte,  ed  è organizzato dall’Assessorato  per  la  Cultura  del  Comune  di  Cuneo  e  dalla Biblioteca civica.  

Più  di 200 appuntamenti(di  cui  oltre  120 destinati  a  scuole,  bambini  e  ragazzi )  con  scrittori,  giornalisti, artisti e protagonisti di tutti gli ambiti (letteratura, arte, sport, scienza, musica...), che dal Centro Incontri della Provincia, cuore della manifestazione, si allargano in tantissimi spazi aperti  ai  cittadini,  come  la  Biblioteca  Civica,  il Teatro Toselli,  il  Cinema  Monviso,  ma  anche  le  chiese,  i  musei, i circoli culturali, per raccontare al meglio le diverse sfaccettature  del tema/filo conduttore. 

Ogni incontro è pensato  per mettere a  confronto  chi legge e chi scrive, chi disegna e chi  racconta,  con modalità sempre diverse e originali. 

Il programma è a cura di Stefania Chiavero, Paolo Collo, Matteo Corradini, Raffaele Riba, Andrea Valente.


Fra i tanti appunamenti eccovi quelli delle mostre 

-  Ex Voto - in via Amedeo Rossi 4 a Palazzo Samone

Progetto espositivo dedicato a Pierflavio Gallina. Inaugurazione sabato 10 novembre alle 18.
 Dal 15 al 19 novembre, orario di apertura ampliato: 10-12.30/15.30-19. 
Info e prenotazioni visite guidate: 330.210699. 



-  20 città patrimonio dell'umanità. Fotografie vintage del XIX secolo
In via Cacciatori delle Alpi 4 presso la sala mostre della Biblioteca Civica

La fotografia d’architettura, quella che oggi identifichiamo come fotografia di paesaggio urbano, rappresenta, forse, una delle forme di fotografia più amata e praticata sin dalle origini del mezzo. Professionisti, amatori, semplici turisti produssero e producono ancora un quantitativo incalcolabile di fotografie raffiguranti palazzi, chiese e monumenti, vie, piazze di città e borghi d’ogni dove. L’uso di questo materiale da sempre spazia dalle necessità documentaristiche tecnico-scientifiche di una ristretta cerchia di addetti, al semplice piacere visivo tipico di occasionali operatori del settore. In ogni caso, chiunque ne sia l’autore, una fotografia d’architettura suggerisce al fruitore una serie di domande su ciò che osserva che stimolano memoria e ricordi, curiosità e conoscenza. Osservare una riproduzione meccanica, icastica, della facciata di una chiesa o di una strada cittadina, specie se quell’immagine è vecchia di cent’anni, ha in sé un fascino inestimabile e un valore irraggiungibile con altre tecniche espressive.

Trenta fotografie vintage della seconda metà del XIX secolo sono esposte in Biblioteca civica, vogliono essere uno sguardo su venti città coinvolte nel Grand Tour, 20 città patrimonio dell’umanità. Uno sguardo che spazia con disinvoltura dal Portogallo alle rovine egizie, passando per Madrid, Parigi, Colonia, Vienna, Siena e Istanbul; tutti luoghi a noi perfettamente noti, anche se qui presentati con differenze che oggi rendono queste immagini uniche. Ma sono anche lo sguardo di fotografi importanti come Beato, Sebah, Sommer, Frith e di fotografi assolutamente anonimi, che con abilità e una non indifferente fatica registrarono su pesanti lastre al collodio un momento della storia europea.

Mostra a cura di Pierluigi Manzone

Info: 0171.444640 - biblioteca@comune.cuneo.it. 
Dal 13 Novembre al 7 Dicembre 
Orario di apertura della Biblioteca 



-  Kosovo, lo Stato che manca
In via Santa Croce 6 a Palazzo Santa Croce

Mostra fotografica di Luca Prestia. 
Dal 13 Novembre al 9 Dicembre, orario 17-19 venerdì, sabato e domenica.
Con la collaborazione di APICE. 
Al mattino, visite per le scuole su prenotazione.
Info: lucaprestia@hotmail.com - 338.5810050.

sabato 3 novembre 2018

Il sole in una stanza - nuova mostra alla galleria Arte+

IL SOLE IN UNA STANZA


9 novembre - 2 dicembre 2018


Galleria Arte+
via Chiusa Pesio 8 - Cuneo








[dal comunicato stampa]
L'evento dal titolo "IL SOLE IN UNA STANZA" presenterà al pubblico dipinti e ceramiche di artisti tra l'800 e '900 ed in esclusiva opere lignee dello scultore Valerio EINAUDI appassionato artista di Cervasca. Saranno esposte ai visitatori una cinquantina di opere tra quadri, ceramiche e sculture in legno. Saranno presenti opere dei seguenti artisti: Carlo ARTUFFO, Giovanni BALANSINO, Alfredo BEISONE, Giulio BENZI, Lino BERZOINI, Giulio BOETTO, Ego e Dada BIANCHI, Marco CALDERINI, Bernard DAMIANO, Massimo D’AZEGLIO, Carlo FOLLINI, Giovanni GAGINO, Marco LATTES, Giuseppe Augusto LEVIS, Francesco MENNYEY, Guido ODIERNA, Eso PELUZZI, Giovanni Battista QUADRONE, Berto RAVOTTI, Giovanni SOMA’, Venanzio ZOLLA. La mostra sarà inaugurata il 9 novembre alle 18 e sarà visitabile fino al 2 dicembre (venerdì, sabato e domenica ore 15,00 - 19,30).