martedì 3 dicembre 2019
3 anni di Turris Piemonte
Ha già tre anni il progetto che realizza la messa in rete delle Torri di Langhe, Roero e Monferrato per un totale di 12 strutture fortificate con la creazione di un anello turistico di 199 km, percorribile in circa 4 ore e mezza di auto.
L’iniziativa mette a valore del sistema turistico di Langhe e Roero -e più in generale del nuovo sito UNESCO sul paesaggio vitivinicolo- il sistema di strutture fortificate di avvistamento che, a seconda delle esigenze e delle circostanze storiche, si è sviluppato sulle colline tra il Po e l’Appennino Ligure.
Si va dalle strutture trecentesche di fortificazione e avvistamento ad opere principalmente dei Marchesi Del Carretto a quelle più tarde ad opera dei Visconti (in mattoni e di altre dimensioni), senza dimenticare casi isolati di torri gentilizie come Corneliano o ancora importanti ruderi come Santo Stefano Belbo che permettono una lettura storica del sito. Alcuni dei siti offrono poi altri spunti integrati al luogo d’interesse principale come ad es. Cortemilia (dove accanto alla torre troviamo il più imponente sistema di mura fortificate delle Langhe) o Murazzano dove assieme alla torre carrettesca si può visitare l’unico mulino a vento delle Langhe (ricavato su un’altra torre di guardia per altro) o ancora Castelnuovo di Ceva dove la torre veglia sulla chiesa di San Maurizio, gioiello gotico di scuola monregalese di particolare valore artistico.
I comuni turriti non sono solo affascinanti in sé ma permettono di percepire prima e meglio una geomorfologia territoriale unica che unisce le montagne appenniniche (e nel caso di Castelnuovo di Ceva, anche la lontana linea del mare stesso) alle prime colline roerine, langarole e monferrine.
Difatti quale manufatto migliore per apprezzare un paesaggio, se non una Torre, ovvero una costruzione pensata appositamente per guardare? Il paesaggio, quello unico che l’UNESCO oggi riconosce si coglie in uno sguardo solo: ecco dunque le colline che gradatamente si alzano dal fiume fino a raggiungere il muro di roccia di Cadibona, del Melogno o del Nava e sfumano dalla vite al pascolo, dal noccioleto al bosco.
Dall’alto della Torre di Barbaresco (la partenza di questo tour; un altro che verrà creato a breve partirà invece dalla Torre dei Segnali di Viarigi nel Monferrato) si abbraccia una visuale incredibile che spazia dal monregalese alle prime montagne lombarde, unendo idealmente il mare di colline sottostante in un unicum di paesaggio vinicolo che giustamente è stato dichiarato oggi Patrimonio dell’Umanità.
Questi i valori e le opportunità che già oggi le Torri di Langhe, Roero e Monferrato offrono al visitatore.
lunedì 2 dicembre 2019
“Matteo Olivero. La formazione, i temi , la fortuna”
Personalità complessa, al cui fascino contribuirono le origini occitane e i viaggi, Matteo Olivero (Acceglio 1879-Saluzzo 1932) ritrova in questo volume aspetti della biografia e dell’opera rimasti in ombra. Anzitutto, si riscoprono la formazione dal 1896 in Accademia Albertina e, dal 1902, la vita di bohème a Torino che fecero maturare un precoce talento.
Nel 1905, Olivero si trasferì a Saluzzo anche in polemica con la competizione tra artisti nella città sabauda, mal camuffata da istanze socialisteggianti. Dapprima in difficile equilibrio tra la provincia e l’orizzonte internazionale cui lo traeva anche l’amicizia con Giuseppe Pellizza da Volpedo e Alexis Mérodack-Jeaneau, il pittore visse poi tra entusiasmo e scoraggiamento. A sostenerlo provvidero, accanto alla madre Lucia, committenti spesso divenuti confidenti, tra cui Alice Galimberti Schanzer e quindi Luigi Burgo.
A Saluzzo, le Collezioni Civiche, la Pinacoteca Matteo Olivero e il Fondo Olivero nell’Archivio Storico hanno suggerito contributi sulla costituzione di un tale patrimonio di testimonianze visive e scritte intorno all’artista che nella città d’elezione spirò anzitempo.
A Cuneo, il Museo Casa Galimberti e il lascito di Ermete Revelli confluito nella Fondazione intitolata a suo figlio Nuto hanno riaperto l’esplorazione della rete di rapporti intrecciata da Olivero, incluso il dialogo con il pioniere della demoetnoantropologia Euclide Milano. L’attenzione mirata ai documenti si accosta in questa ricerca polifonica alla lettura della produzione di Olivero per temi, nell’intento sia di valorizzare zone riposte come il senso del sacro, sia di meglio individuare la cifra dei ritratti e degli autoritratti. Olivero amò e infinite volte raffigurò il paesaggio alpino: in Val Varaita e nella Val Maira che gli diede i natali sono stati condotti raffronti tra dipinti e vedute, ritrovando i punti di vista e precisando così soggetti e titoli fin qui confusi o inesatti. Anche grazie a questo tesoro di immagini e informazioni ricavate sul campo, l’omaggio a colui che – tra tante maschere – volle presentarsi come semplice figlio della montagna vale da auspicio per la continuazione degli studi al suo riguardo.
ingresso libero fino a esaurimento posti.
Presentazione del volume “Matteo Olivero. La formazione, i temi , la fortuna”
Curato da Antonio Musiari | Edizioni Centro Studi Piemontesi-Albertina Press
Museo Casa Galimberti | 7 dicembre 2019 | ore 16,30
Con il curatore intervengono
Cristina Clerico, Assessora alla Cultura, Università, Sport e Pari Opportunità
Sandra Viada, Direttrice dei Musei Civici
Lorella Bono, Biblioteca civica di Cuneo
Alla Casa del Fiume l’opera di Andreco sullo scioglimento dei ghiacciai
“Water Jump”, l’installazione creata dall’artista Andreco con la curatela di Andrea Lerda che da qualche settimana è presente all’ingresso dello Stadio del Nuoto, è ora idealmente collegata alla Casa del Fiume, dove è esposta una seconda bandiera, realizzata su modello di quella collocata all’ingresso delle piscine. L’iniziativa è promossa e sostenuta dal Parco fluviale Gesso e Stura nell’ambito del progetto Interreg Alcotra “CClimaTT – Cambiamenti Climatici nel Territorio Transfrontaliero”.
“Water Jump” è frutto di un lavoro di ricerca che Andreco, ingegnere ambientale per formazione e artista per vocazione, ha condotto sui piccoli ghiacciai ancora presenti nel territorio delle Alpi Marittime al fine di creare un oggetto artistico che diventi monito e riflessione per il cambiamento. Nella sezione ospitata presso lo Stadio del Nuoto, l’immagine dei fiumi Gesso e Stura, stampata su una bandiera di colore nero, è messa in relazione con cinque figure totemiche che simboleggiano il processo di fusione dei ghiacciai alpini, già in sofferenza evidente a causa del global warming. La grandezza delle forme, nonché la loro proporzione decrescente, è stata calcolata sulla base di dati scientifici e propone la previsione di scioglimento che i ricercatori ipotizzano per il prossimo futuro. Il curatore del progetto espositivo, Andrea Lerda, racconta così il messaggio di impellente urgenza che l’opera vuole comunicare: “'Water Jump' si inserisce all’interno di un dibattito globale sul più essenziale elemento naturale che genera e garantisce il mantenimento della vita: l’acqua, uno dei tanti beni che soffrono la crisi acuta del senso di responsabilità del nostro tempo. Il cambiamento climatico, nel produrre una riduzione delle precipitazioni nevose avrà ripercussioni sulla morfologia della montagna, sulle possibilità di approvvigionamento idrico e sulla perdita di biodiversità montana, compromettendo ad ogni livello gli equilibri dell’intero bacino idrografico delle Alpi Marittime”. È su queste considerazioni e riflessioni che si innesta il lavoro di Andreco, artista conosciuto a livello internazionale per le sue creazioni a tema ambientale, autore, tra l’altro, del primo murales dipinto con vernici naturali lungo le rive del Canal Grande a Venezia. Conclude Lerda: “L’intervento artistico proposto a Cuneo, tra lo Stadio del Nuoto e La Casa del Fiume, invita ad uno sguardo consapevole e ad un processo di sensibilizzazione che deve necessariamente diventare incipit per il cambiamento”.
La proposta “Water Jump” è stata selezionata e promossa dal Parco fluviale Gesso e Stura nell’ambito del progetto europeo “CClimaTT”, cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, come “azione pilota” capace di stimolare la coscienza ambientale della popolazione e promuovere pratiche di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici in atto.
Progetto musicale a Paesana
Riceviamo e pubblichiamo:
"... si desidera gentilmente informare che, a Paesana (Valle Po), è attualmente in corso di pubblicazione l'opera di musica classica d'avanguardia "Ancient Garden", ciclo di 12 album della durata di circa 7 ore l'uno per organo ed elettronica, interamente interpretato dall'organista eporediese Mara Palumbo e composto da Manuel Chieregato, compositore di origini venete. https://manuelchieregato.bandcamp.com/album/ancient-garden-4-feat-mara-palumbo
Il più ampio progetto, di cui fa parte, si chiama GARDENS e si articola in 28 giardini simbolici espressi in musica, sviluppati su un concetto della project manager e artista di origini altoatesine Tiziana Comis, che si ispira al libro del filosofo e saggista Duccio Demetrio, "Di che giardino sei? Conoscersi attraverso un simbolo".
Le 84 ore di musica del "Giardino Antico" (Ancient Garden) entreranno a far parte delle circa 200 già composte, pubblicate e per buona parte suonate sul territorio paesanese dallo stesso Manuel Chieregato, che si possono ascoltare su Bandcamp. https://manuelchieregato.bandcamp.com
Il progetto è stato interamente creato presso l'atelier "Praladrit Art Collective", che ha sede a Paesana nell'omonima borgata semiabbandonata, dove mosaico, arti visive, composizione musicale, installazioni sonore e altre forme di arte contemporanea prendono vita e convivono in modo creativo.
Tra le precedenti tappe della realizzazione di questo progetto, ricordiamo:
- Il "Giardino Miniatura" (Miniature Garden), della durata totale di oltre 2 giorni, suonata dall'autore in collaborazione con la flautista barocca Nadia Prousch nel marzo 2019;
-Il "Giardino Alpino" (Alpine Garden), la cui ouverture è stata presentata in prima assoluta alla sala espositiva del Palazzo della Regione a TORINO (28 marzo 2019) e in anteprima presso la sala espositiva dell'associazione culturale "Circuiti Dinamici" a MILANO (17 dicembre 2018), con le immagini in animazione 3D appositamente create dal videoartista, anch'egli paesanese, Vittorio Gazzera; https://youtu.be/w3R5U7CIsQY
- Il "Giardino Serra" (Glasshouse Garden), presentato in uscita alla Galleria d'Arte del Comune di AOSTA il 13 giugno 2018, come parte integrante di un ready-made di matrice surreale di Tiziana Comis.
La musica di Manuel Chieregato si presenta concepita non solo come base per l'improvvisazione, ma anche come colonna sonora per lo sviluppo di coreografie di danza contemporanea, video arte, installazioni artistiche, video installazioni, installazioni sonore e di luci, performance art, arti performative e molto altro ancora.
Esteticamente si presenta come un fiume, sempre uguale a se stesso e sempre mutevole al contempo, sulle rive del quale sdraiarsi, senza attendersi nulla.
Tecnicamente si rifà a diverse tecniche compositive contemporanee ed antiche - come ad esempio le varie forme di canone, di cui fa largo uso, come a suo tempo fece Aldo Clementi, compositore del XX secolo, spesso assunto da Chieregato quale suo principale punto di riferimento tra i maestri del passato.
In questi giorni, è stato presentato in anteprima su Facebook un "CALL FOR ARTISTS" per la ricerca di strumentisti e cantanti che desiderino collaborare al progetto "GARDENS".
Ulteriori dettagli su questa nuova iniziativa saranno oggetto di un prossimo comunicato stampa".
Manuel Chieregato e Tiziana Comis per Praladrit Art Collective
https://www.facebook.com/PraladritArtCollective
giovedì 28 novembre 2019
Prossimi appuntamenti a Casa Delfino
Venerdì 29 novembre 2019 ore 21
Ingresso libero
Duo Liebermann
Flauto e arpa tra sonorità passate e presenti
/
Sabato 30 novembre 2019 ore 17
Ingresso libero
L'esotismo fra musica e pittura
C. A. Debussy e M. Ravel
Conferenza a cura di Pasquale Belmonte
Fondazione Casa Delfino
c.so Nizza 2 - Cuneo
Nuova mostra di Fabrizio Oberti
[dal comunicato stampa]
Presso il Centro ARCHIART di via Valle po 95, per tutti i sabati e le domeniche di dicembre, l’artista Fabrizio Oberti presenta la nuova collezione di opere legate al tema del paesaggio materico spatolato su vari supporti e i nuovi lavori sul ciclo pittorico del “Naturalismo Astratto” e il “Legoismo”, opere queste ultime in cui pittura, scultura e design si fondono in una sintesi artistica che coniuga varie forme espressive. Una lunga ricerca fatta di utilizzo di materiali e supporti inediti, ma che hanno permesso all’artista di raggiungere l’obiettivo di far emergere sensazioni ed emozioni esclusive, grazie all’utilizzo di tecniche miste e di supporti innovativi. Orario visite: 16:00 – 19:30. Ingresso libero e visite guidate gratuite tenute dall’artista stesso. Info. 3805309383
Apre FotoCamera
Giovedì 5 dicembre alle ore 17,30 la Fondazione vi invita all'inaugurazione del nuovo spazio “FotoCamera” e dell'esposizione “Istantanee. Cuneo, il suo territorio e la sua gente", dedicata al fotografo Paolo Bedino.
Paolo Bedino, nato a Cuneo nel 1937 e scomparso nel 2008, è stato per quarant’anni “il fotografo della città”. Affiancando all’attività dello studio quella di fotoreporter per numerose testate locali e nazionali, ha testimoniato attraverso migliaia di scatti l’evoluzione della città di Cuneo e dell’intera provincia dal 1963 al 2003.
Gran parte di questo patrimonio fotografico, più di 8 mila negativi, è stato acquistato nel 2007 dalla Fondazione CRC che, dopo averlo catalogato e ordinato, oggi lo rende liberamente fruibile all’interno di “FotoCamera”, il nuovo spazio aperto nel cuore della città di Cuneo.
Attraverso un grande monitor touch, cittadini e turisti potranno esplorare l’intero Archivio Bedino e consultare gli scatti che raccontano 40 anni di storia cittadina.
All’inaugurazione prenderanno parte il presidente della Fondazione CRC Giandomenico Genta, il direttore de “La Guida” Ezio Bernardi e l’ex Sindaco di Cuneo Guido Bonino.
martedì 26 novembre 2019
Connessioni mostra di Alex Occelli presso la Sala Mostre della Provincia
Fino al 1 Dicembre la Sala Mostre della Provincia situa in C.so Nizza 21 ospita un progetto espositivo di Alex Occelli dal titolo CONNESSIONI, aperto tutti i giorni dalle 16 alle 19
Gemma Asteggiano alla Fondazione Delfino
E' in corso fino al 1 Dicembre una mostra delle opere di Gemma Asteggiano, realizzate fra il 1955 e il 2019, aperto dalle ore 16,30 alle 19,30 dal martedì alla domenica presso la Fondazione Casa Delfino in c.so Nizza 2 - Cuneo
domenica 24 novembre 2019
Timing Milano - Parigi
TIMING Milano - Parigi
di Cristiano Lavalle e Aldo Galliano
30 novembre - 29 dicembre 2019
inaugurazione sabato30 Novembre alle ore 18,00
aperture: sabato e domenica dalle ore 16,00 alle 19,00 del mese di Dicembre
Collegio dei geometri e geometri laureati della provincia di Cuneo
via Luigi Einaudi 20, Cuneo
[dal comunicato stampa]
Timing = “tempismo” “messa in fase” “sincronizzazione” “cronometraggio” .
Nessun termine di una traduzione digitale frettolosa può rendere l' idea precisa di cosa significhi.
H C Bresson arrivò alla teorizzazione del concetto: “Fotografare è riconoscere nello stesso istante e in una frazione di secondo un evento e il rigoroso assetto delle forme percepite con lo sguardo che esprimono e significano tale evento. È porre sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi e il cuore. È un modo di vivere.”
Personalmente credo che nella nostra lingua il termine corretto sia “il momento” o ancora più elegantemente “l' istante” dove la presenza dell' articolo determinativo “il” è il valore aggiunto che qualifica e chiarisce il concetto .
Significa che quello e quello solo è il momento in cui si realizza una magia.
Il fotografo isola dall' ambiente che lo circonda una determinata scena, ma non basta... congela l' istante perchè solo in quel lasso di tempo si rende manifesto il significato particolare di ciò che viene ripreso. Non è prima e non è dopo.
E' una scelta consapevole e certamente soggettiva, da parte del fotografo, che però non può prescindere dalla ricerca di un significato che sia valido anche per chi fruirà della fotografa, altrimenti il trucco non funziona, la magia non si realizza e la fotografia diventa uno scatto come tanti che si sprecano nella compulsione di riempire i nostri smartphone e hard disk di tera-byte che non raccontano nulla
Una fotografia si regge in piedi se racconta una storia. .
La storia deve essere leggibile dall' osservatore .
Parigi e Milano sanno offrire molte occasioni di storie.
Aldo Galliano e Cristiano Lavalle hanno raccolto una sfida senza dubbio coraggiosa, ma che prima o poi chi si cimenta nella fotografia deve affrontare: cercare delle storie da raccontare in uno scatto, in un istante.
Cristiano ha scelto Parigi , Aldo Milano.
Un venditore di dischi e libri vecchi è seduto , rilassato, tranquillo . Aspetta in uno spazio delimitato da una grata l' arrivo di qualche giovane studente o di un vecchio collezionista intanto il tempo passa...
Da “Paul” sedie vuote e tavolini sgombri non è tempo di “petit déjeuner en plein air”
Il proprietario o meglio un commesso si affaccia sulla porta e scruta il tempo.... forse pioverà...o forse gli avventori hanno scelto un altro bistrot.
Un artista di strada ci da dentro con il suo oboe.... chiude gli occhi e si lascia trasportare dal pathos della melodia... il suo spartito è la cravatta.... certamente notti migliori raccolsero le sue note in qualche jazz- club , o forse quello che sta suonando è l' inno nazionale degli esuli …
Quattro giovani preti camminano in una piazza . Li separa dalla folla una transenna, ma di più li separa dall' unamità quella “vesta lunga” che come una divisa li porta indietro nel tempo. Ma il tempo va solo avanti.
Due belle ragazze asiatiche posano tenendosi per mano e giocano in una simmetria che per un istante è anche nel loro braccio portato alla testa...
Un signore anziano si affaccia alla porta del metrò. E' sospettoso, ha timore che qualcuno possa sottrsargli la sua 24ore che tiene saldamente nella mano destra. Che cosa conterrà? Documenti? Valori prezioni? Denaro? Meglio aspettare tempi migliori....
Insomma Aldo e Cristiano hanno avuto molto coraggio nel mettersi alla prova, la prova che distingue chi fa degli scatti da chi crea delle fotografie.
Giovanni Manera
Prossimi appuntamenti culturali a Demonte
Eventi culturali organizzati dalla "Associazione amici di Demonte" per l'anno 2019, in collaborazione con la Parrocchia di S.Donato:
sabato 30 NOVEMBRE, nella Chiesa di San Donato alle ore 21, si terrà un concerto "spirituale" con MICHELANGELO PEPINO (tenore), GIUSEPPE RICCARDI (organo) e MARCO BELLONE (tromba)
sabato 7 DICEMBRE, nella Chiesa di San Donato alle ore 21, l'orchestra OSAI, diretta dal M.stro PAOLO FIAMINGO, terrà il concerto "IN ATTESA DEL NATALE" (momento mistico in preparazione del Natale)
Immagini dalla mostra di Ada Perona e Riccardo Balestra
Riceviamo e pubblichiamo le immagini dalla mostra appena terminata
SUGGESTIONI TRA NATURA E FEMMINILITA’
Eleganza e delicatezza della figura
Bipersonale con: ADA PERONA e RICCARDO BALESTRA
Intervento Critico, Carlo Morra
Fondazione Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Cuneo,
Dall’ 8 al 23 Novembre 2019
Sala Esposizione della Fondazione Collegio dei Geometri,
via San Giovanni Bosco 7/h, Cuneo (zona Agorà)
Ada Perona
Riccardo Balestra
Proiezione del film "Io, Leonardo"
Nell’ambito delle iniziative legate alla mostra “L’altra tela di Leonardo. Le geniali invenzioni delle macchine tessili”, in corso al Filatoio di Caraglio fino al 16 febbraio 2020
Proiezione del film
“Io, Leonardo”
Venerdì 29 novembre, ore 21.00Cinema Contardo Ferrini
via Contardo Ferrini 9, Caraglio (Cuneo)[dal comunicato stampa]
Venerdì 29 novembre alle ore 21.00, in occasione della mostra “L’altra tela di Leonardo. Le geniali invenzioni delle macchine tessili”, il Filatoio di Caraglio organizza, in collaborazione con il cinema gestito dall’associazione Contardo Ferrini, la proiezione del film “Io, Leonardo”.
Un sorprendente Luca Argentero farà rivivere sul grande schermo la mente più geniale che la storia dell’umanità abbia mai conosciuto e il più popolare protagonista della cultura universale. Il film del Cinema D’Arte Sky, porterà alla scoperta dell’uomo, dell’artista, dello scienziato, dell’inventore toscano attraverso un viaggio unico, coinvolgente ed affascinante nella mente di Leonardo da Vinci, con uno nuovo sguardo molto lontano dagli stereotipi con cui solitamente è descritto.
Il biglietto d’ingresso a 10 euro consentirà di assistere alla proiezione del film e di visitare la mostra dedicata al grande maestro rinascimentale e alle tecniche innovative che sperimentò nell’ambito del tessile, al Filatoio di Caraglio (giovedì-sabato 14.30-19.00, domenica e festivi 10.00-19.00) fino al 16 febbraio 2020.
mercoledì 20 novembre 2019
Due nuovi appuntamenti a Casa Delfino
Siro Giri
Recital di chitarra classica
I diversi volti del Novecento chitarristico
giovedì 21 novembre 2019 ore 21
ingresso ad offerta libera a sostegno del progetto dell'Orchestra inclusiva
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Gemma Asteggiano
Opere dal 1955 al 2019
24 novembre - 1 dicembre 2019
inaugurazione sabato 23 novembre - ore 17.30
orario: dal martedì alla domenica 16.30-19.30
Fondazione Casa Delfino
c.so Nizza 2 - Cuneo
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