mercoledì 8 giugno 2022

Rinascimento Rittana




 Siamo nati per rinascere, per non accontentarci di ciò che siamo stati o siamo diventati. La storia del Nuovi Mondi Film Festival è una scommessa nata con un’unica aspirazione: offrire a un territorio apparentemente dimenticato, la Valle Stura di Demonte, la possibilità di tirare su la testa e di nascere di nuovo. Grazie al cinema. Ed ha funzionato, ha funzionato al tal punto che il cinema di montagna non bastava più per raccontare un territorio, le tante Valle Stura che ci sono in Italia, e la gente che lo abita, vive, lavora. Dopo due edizioni segnate dalla pandemia e la guerra che arriva nel cuore dell’Europa, il nostro desiderio di rinascere ancora una volta non è arretrato di un millimetro. 

Quella che inizierà a fine giugno sarà l’edizione numero 11 del Nuovi Mondi Festival, dopo due anni molto difficili, e vogliamo celebrarla come merita. La parola d’ordine dell’edizione 2022 sarà “Rinascimenti”. I nostri, prima di tutto, ma anche quelli di un intero territorio di montagna che, da anni ha fatto della resilienza la sua forza. Ecco allora che noi, quest’anno ne parleremo, memori che l’Italia grazie al Rinascimento, è stata la culla della più grande rivoluzione culturale della storia. Il Nuovi Mondi Festival del 2022 vivrà in tre comuni Rittana, Moiola e, ovviamente, Valloriate e durerà un mese, dal 10 giugno all’8 luglio.

RINASCIMENTI
Coltivare nuovi mondi per rinascere, essere migliori, umani, sperimentali, aperti al dubbio e alle domande, meno sicuri, più fantasiosi e più veri.


Rinascere in 3 borghi tra boschi e strade di montagna per esserci, ridere, pensare, ascoltare, imparare, viaggiare e scoprire altri mondi. Rinascere in montagna in quei borghi dimenticati, ma che desiderano nuovi sguardi, che apprezzano il rumore delle voci, che hanno deciso di aprirsi, provare, magari sbagliare e cambiare con la cultura, il pensiero e l’arte. Sono le cronache di 3 paesi che non si arrendono. Sono loro i nostri nuovi mondi: Rittana, Valloriate e Moiola. Un cartellone che mette insieme cinema, teatro sociale, letteratura indipendente, arti visive, architettura, economia sostenibile e turismo dolce. Come e più che in passato il Festival si offre come un laboratorio, che a partire dalla Valle Stura, tenta di costruire nuovi mondi e quindi nuovi rinascimenti. E allora sali anche tu e lasciati contaminare dai Nuovi Mondi!

Silvia Bongiovanni

Responsabile del programma del Festival

IL PROGRAMMA DI NUOVI MONDI RINASCIMENTI NEL COMUNE DI RITTANA

Venerdì 10 giugno 2022
ore 9.30 presso Centro Incontri di Rittana + live streaming Convegno
Le Comunità di Energia Rinnovabile (CER) per una transizione energetica inclusiva e solidale
rinascere partendo da nuovi modelli per creare valore da reinvestire per combattere la povertà energetica creando sviluppo e occupazione nei borghi montani

9:30 - 10:00
Il Progetto ECOSOM del Comune di Rittana
Sergio Olivero
Responsabile Business&Finance Innovation dell’Energy Center del Politecnico di Torino e Presidente del Comitato Scientifico della CER di Rittana

10.00 – 10.30
La Cooperazione internazionale per una transizione energetica equa e sostenibile Paolo D'Ermo, Segretario Generale WEC Italia, Comitato nazionale italiano del Consiglio Mondiale dell'Energia Olivier Stössel, Head of Grid and Safety, Association of Swiss Electricity Companies (VSE/AES)

10.30 – 11.00
La Comunità di Autoconsumo di Lugaggia (CAL)
Rappresentante di CAL

11.00 – 11.45
Il ruolo delle Utilities idriche ed elettriche per le CER nei borghi alpini Ezio Chiaramello, Direttore ACEA Pinerolese Energia Andrea Ponta, ACDA Cuneo Rappresentante Azienda Elettrica di Massagno (CH)

 
11.45 – 12.15
La gestione delle CER e dei sistemi di autoconsumo collettivo Gianluca Corbellini, CEO Hive Power Pietro Del Grosso, CEO Technozenith

12.15 – 12.30
La collaborazione fra i Comuni per i bandi PNRR in tema di CER Marco Bailo, Sindaco di Magliano Alpi

12.30
Dibattito
Il Comune di Rittana, grazie al finanziamento di Fondazione SNAM e Compagnia di San Paolo, ha lanciato il Progetto ECOSOM (Energia Cooperativa e Solidale per i borghi Montani), finalizzato a costituire una Comunità di Energia Rinnovabile (CER).

Il Progetto ECOSOM si pone l'obiettivo di portare sviluppo ai borghi montani attraverso le CER, viste come strumento per promuovere la produzione di energia rinnovabile, favorire l’autoconsumo e attuare la Transizione Energetica (minori emissioni, mobilità sostenibile, riduzione degli impatti sull’ambiente) a vantaggio delle aree montane e periferiche.

L’obiettivo è creare valore attraverso un nuovo modo di gestire l’energia e di ridistribuirlo sul territorio. Organizzato da:
Sezioni italiana e svizzera del World Energy Council Energy Center del Politecnico di Torino
Comune di Magliano Alpi, nell’ambito dell’accordo di collaborazione con il Comune di Rittana
GoCER, Gruppo Operativo di Comunità Energetiche Rinnovabili di Magliano Alpi
IFEC, Italian Forum of Energy Communities 

NUOVI MONDI FESTIVAL
In collaborazione con ACDA, azienda cuneese dell’acqua e con il patrocinio del Comune di Rittana Il Progetto ECOSOM è finanziato dalle Fondazioni SNAM e Compagnia di san Paolo

Sabato 11 Giugno 2022

Ore 21.00 presso Centro Incontri di Rittana
Inaugurazione Festival
Un Festival lungo trenta giorni e tre Comuni, Silvia Bongiovanni Il Concorso Doc, Fabio Gianotti Proiezione del film Grazie al cielo di Remo Schellino In concorso al Nuovi Mondi Festival 2022

Venerdì 17 giugno 2022
Ore 21.00 presso Centro Incontri di Rittana Proiezione di Lassù di Bartolomeo Pampaloni
In concorso al Nuovi Mondi Festival 2022

Sabato 18 giugno 2022
ore 11.00 presso il Santuario di San Mauro | ore 14.30 presso Centro Incontri di Rittana
GHENESIS Un’opera d’arte come simbolo del percorso di rinascita di un paese ore 11.00 Inaugurazione della scultura GHENESIS di Riccardo Cordero ore 13.00 Buffet con i prodotti Montagnam della Valle Stura ore 14.30 Inaugurazione della mostra personale e dialogo tra l’artista Riccardo Cordero e il curatore Angelo Mistrangelo. Moderano Enrico Perotto e Ermanno Tedeschi Ghenesis è una grande scultura in acciaio corten, dalla composizione caratterizzata da elementi verticali che proiettano verso l’alto un intreccio complesso di forme circolari. Un insieme molto armonico che esprime tensione e dinamismo, quello spirito di rinascita e nuova vita che vuole simbolicamente rappresentare. Non casuale è anche stata la scelta della collocazione a fianco del Santuario di San Mauro, luogo emblematico dove si incontrano e sostano i residenti, dove da sempre si discutono le sorti comuni e dove si incrociano e fondono i valori civili e religiosi della comunità, che ha proprio in San Mauro il suo Patrono.

Riccardo Cordero nasce nel 1942 ad Alba in provincia di Cuneo.
Si Diploma in Scultura presso l’Accademia Albertina di Torino, dove insegna prima presso il Liceo Artistico e in seguito all’Accademia come titolare della cattedra della Scuola di Scultura fino al 2001. Ha operato come scultore in Argentina, Brasile, Cina, Francia, Iraq, Germania, Spagna, Svizzera, Uruguay e Stati Uniti. Dal 1960 partecipa su invito a importanti mostre d’arte nazionali e internazionali e nel 1978 è invitato con una personale alla XLIX Biennale di Venezia, mentre nel 2005 è invitato alla XIV Quadriennale di Roma. Da tempo collabora con la Fondazione Copernico di Milano, la Fondazione Materima di Casalbeltrame, lo Sculpture Park di Shanghai (China), la Galerie Werner Wohlhüter di Leibertingen (Germania) e la Die Galerie di Francoforte (Germania). É risultato vincitore in numerosi concorsi internazionali di scultura ed ha realizzato molte opere monumentali. Tra le tante si ricordano a Torino Disarticolare un cerchio, Galleria d’Arte Moderna e Chakra in piazza Galimberti. Dal 2005 fino ad oggi, è stato invitato in China a realizzare grandi opere in spazi pubblici e privati a Shanghai, Taiwan, Wuhu, Pechino, Haining e Zhengzhou. Nel 2021, è risultato tra i vincitori del concorso bandito a Pechino, in occasione delle Olimpiadi e Paraolimpiadi invernali 2022, con la scultura New ET, alta 17 metri, e ha partecipato come invitato alla 1° Biennale Internazionale d’arte di Macao (Cina)

Giovedì 23 Giugno 2022
Ore 21.00 presso Centro Incontri di Rittana Proiezione del film Il tempo rimasto di Daniele Gallianone In concorso al Nuovi Mondi Festival 2022

Venerdì 24 Giugno 2022
ore 17.30 presso Centro Incontri | Rittana Racconti di architettura e paesaggio alpino
Incontro con l’architetto AIMARO OREGLIA D’ISOLA, in dialogo con Flavio Bruna | studio
Isolarchitetti | Torino La rassegna Racconti di architettura e paesaggio alpino è organizzata in collaborazione con Il Politecnico Di Torino Dipartimento Di Architettura e Design e l’Istituto Di Architettura Montana Aimaro Oreglia d'Isola (Torino, 1928), dopo la laurea in architettura presso il Politecnico di Torino (1952), insegna all'università a Torino. Nel 1950 crea uno studio con Roberto Gabetti.

Nei tardi anni cinquanta contano tra gli esponenti maggiori del movimento Neoliberty. Tra le
loro opere, realizzate soprattutto nello spazio del Piemonte (ma note a livello internazionale), la Casa Paravia (Piazza Statuto, Torino), la Borsa Valori (sempre a Torino), il Palazzo di Giustizia ad Alba, complessi residenziali, progetti urbanistici e ristrutturazioni artistiche; si sono occupati anche di architettura religiosa, con particolari concezioni di ricerca. Professore emerito del Politecnico di Torino, Accademico Nazionale dell’Accademia di San Luca a Roma, socio nazionale e residente dell’Accademia delle Scienze di Torino. 

Sabato 25 Giugno 2022
ore 17.00 presso Centro Incontri | Rittana Concerto Cartoline  dal ‘900 Claudio Gilio, viola Marco Vincenzi, pianoforte D. Milhaud - Sonata n° 1 in G P. Hindemith - Trauermusik M. Ravel - Pavane pour une infante défunte P. Hindemith - Sonata op. 25 IV mov N. Rota - Sonata in C

ore 21 presso Santuario di San Mauro | Rittana
Costruire sognando
Incontro con Monsignor OLIVERO DERIO, in dialogo con il giornalista Sante Altizio Monsignor Olivero Derio, Vescovo di Pinerolo, dialoga con il giornalista Sante Altizio partendo dal suo “Non è una parentesi”, pubblicato con Effatà Editore nel 2020.
“Il tempo dell’epidemia Covid non è una parentesi. Ci ha parlato, parla, urla. Non possiamo tornare alla società e alla Chiesa di prima. Dobbiamo ricostruire, anzi «costruire sognando» (Ezio Bosso) una nuova società e una nuova Chiesa. In questo libro alcuni miei amici che credono seriamente al domani come promessa e buona opportunità condividono stimolanti riflessioni. In modo lucido e sorprendente troverete interessanti sentieri che si apriranno davanti a voi.”

Venerdì 1 luglio 2022
ore 16.30 presso Centro Incontri | Rittana
Racconti di architettura e paesaggio alpino Incontro con gli architetti Lara Sappa e Fabio Revetria | studio Officina 82 | Garessio (Cn) Laura Sappa e Fabio Revetria hanno fondato Officina82 nel 2007, occupandosi fin dall’inizio di progetti integrati di architettura e paesaggio. Lavorando in contesti fortemente connotati hanno continuamente ricercato di approfondirne e di farne emergere gli aspetti storici, antropologici, paesaggistici ed estetici.

Officina82 cerca la Bellezza, che ritiene debba essere il punto di partenza e di arrivo del proprio processo di lavoro e porta avanti una personale ricerca soprattutto nel campo del recupero e e della progettazione di allestimenti di mostre e showroom.

ore 18.00 presso il Centro Incontri | Rittana
La montagna che vorrei Incontro con Marco Aime (più comunità) Antonio De Rossi (più bellezza) Fabrizio Barca (più visione)

Giovedì 7 luglio 2022
ore 21.00 presso Centro Incontri | Rittana
Proiezione del film Renzo Piano: l’architetto della luce (diretto da Carlos Saura, ES, 2018) “Quando cresci con l'idea che costruire è un'arte, ogni volta ti sembra di assistere a un miracolo. Così è per Renzo Piano, architetto italiano tra i più celebri al mondo, autore del Centre Pompidou di Parigi, dell'Auditorium Parco della Musica a Roma e degli edifici del New York Times. A raccontare questo genio dell'architettura è un genio del cinema, Carlos Saura, che segue Piano nella progettazione del Centro Botìn a Santander, in Spagna. Il racconto in presa diretta delle fasi della costruzione del Centro diventa presto riflessione sul processo creativo. Per capire che l'arte, sia essa cinema o architettura, non è un atto prevedibile. Spesso è un po' come guardare al buio: prima di capire ciò che accadrà, bisogna dare il tempo agli occhi di adattarsi.”

Venerdì 8 luglio 2022
ore 17.30 presso Centro Incontri | Rittana Racconti di architettura e paesaggio alpino
Incontro con l’architetto Mark Carroll partner RPBW RENZO PIANO BUILDING WORKSHOP | (Ge) Born in Hartford, Connecticut, in 1956, Mark Carroll received both his Bachelor of Sciences in Architecture and his Master of Architecture from the Clemson University, South Carolina. He received his Laurea in Architettura from the University of Genoa in 1983. He joined the Genoa office in 1981 working initially on the Menil Collection in Houston. As a project director, he was subsequently involved in many projects including the Aquarium in Genoa and the Fiat Lingotto factory conversion in Turin. Since becoming a partner in 1992, he has overseen a broad range of projects including the Cy Twombly Pavilion in Houston, Aurora
Place in Sydney, the High Museum expansion in Atlanta, the new California Academy of Sciences in San Francisco, the Harvard Arts Museums in Cambridge, the expansion of the Kimbell Art Museum in Fort Worth, the new Whitney Museum of American Art in New York, and the Centro Botín in Santander. He has also contributed to the design of several significant masterplanning projects including the Woodruff Arts Center in Atlanta and the ex- Falk areas in Milan. He is currently working on the new headquarters for JNBY in Hangzhou, China, the Academy Museum of Motion Pictures in Los Angeles, the Whittle School projects in China and the USA, as well as hospital projects in Greece. He has been a visiting critic at many universities in Italy, Switzerland as well as in the USA. He also lectures widely. In 2013 he received the Architecture Alumni Achievement Award from his alma mater. Mark was appointed member of the board in 2007.

l'opera Ghenesis di Riccardo Cordero a Rittana



Programma

ore 11.00 Inaugurazione della scultura GHENESIS di Riccardo Cordero

ore 13.00 Buffet con i prodotti Montagnam della Valle Stura

ore 14.30 Inaugurazione della mostra personale di Riccardo Cordero e dialogo tra l’artista e il

curatore Angelo Mistrangelo. Moderano Enrico Perotto e Ermanno Tedeschi

Ghenesis è una grande scultura in acciaio corten, dalla composizione caratterizzata da elementi verticali che proiettano verso l’alto un intreccio complesso di forme circolari. Un insieme molto armonico che esprime tensione e dinamismo, quello spirito di rinascita e nuova vita che intende simbolicamente rappresentare. Non casuale è anche stata la scelta della collocazione a fianco del Santuario di San Mauro, luogo emblematico dove si incontrano e sostano i residenti, dove da sempre si discutono le sorti comuni e dove si incrociano e fondono i valori civili e religiosi della comunità, che ha proprio in San Mauro il suo Patrono.

L’intervento è stato voluto dalla Amministrazione Comunale assieme a MUDRI (Museo Diffuso di Rittana) e alle associazioni l’era granda e grandArte, nasce come residenza artistica all’interno della rassegna Borghi in Festival, ed è il risultato, andato ben oltre le attese, dell’incontro tra un paese e un artista che è entrato in profonda sintonia non solo con quella che è la realtà locale ma soprattutto con ciò che essa vuole essere e vuole diventare: una comunità che non si vuole arrendere a un declino che sembrerebbe irreversibile, che crede nella propria identità e in un futuro possibile, che si vuol porre come laboratorio, luogo di riflessione e sperimentazione e modello di un nuovo tipo di sviluppo.

In contemporanea con l’inaugurazione di Ghenesis, Rittana ospita una mostra dedicata a Riccardo Cordero nel proprio Centro Incontri. Una selezione di sculture in bronzo, acciaio inox e opere su carta che consentono al pubblico di conoscere a fondo il linguaggio e la ricerca all’interno della quale l’artista si muove.

La mostra fa parte della rassegna provinciale grandArte 2022 – help - humanity, ecology, liberty, politics,. 

Un grande impegno collettivo che chiama l’arte a riflettere sulle pressanti problematiche che il mondo contemporaneo deve affrontare: il cambiamento climatico e lo sfruttamento dell’ambiente; i conflitti, la violenza umana e le migrazioni; la fame, la povertà e la distribuzione delle risorse; le pandemie e i diritti umani.

I temi proposti da Rittana sono quelli legati alla trasformazione del vasto territorio alpino che continua a registrare un tragico declino del proprio tessuto sociale, culturale ed economico, con conseguenti pesanti ripercussioni sull’equilibrio dell’intero Paese, ma la visuale con cui li si vuole osservare è tuttavia quella della positività e della fiducia, sulla traccia di ormai tante esperienze che scommettono sulle possibilità di reali inversioni di tendenza

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Riccardo Cordero nasce nel 1942 ad Alba in provincia di Cuneo.

Si Diploma in Scultura presso l’Accademia Albertina di Torino, dove insegna prima presso il Liceo Artistico e in seguito all’Accademia come titolare della cattedra della Scuola di Scultura fino al 2001.

Ha operato come scultore in Argentina, Brasile, Cina, Francia, Iraq, Germania, Spagna, Svizzera, Uruguay e Stati Uniti.

Dal 1960 partecipa su invito a importanti mostre d’arte nazionali e internazionali e nel 1978 è invitato con una personale alla XLIX Biennale di Venezia, mentre nel 2005 è invitato alla XIV Quadriennale di Roma.

Da tempo collabora con la Fondazione Copernico di Milano, la Fondazione Materima di Casalbeltrame, lo Sculpture Park di Shanghai (China), la Galerie Werner Wohlhüter di Leibertingen (Germania) e la Die Galerie di Francoforte (Germania).

É risultato vincitore in numerosi concorsi internazionali di scultura ed ha realizzato molte opere monumentali. 

Tra le tante si ricordano a Torino Disarticolare un cerchio, Galleria d’Arte Moderna e Chakra in piazza Galimberti. Dal 2005 fino ad oggi, è stato invitato in China a realizzare grandi opere in spazi pubblici e privati a Shanghai, Taiwan, Wuhu, Pechino, Haining e Zhengzhou. Nel 2021, è risultato tra i vincitori del concorso bandito a Pechino, in occasione delle Olimpiadi e Paraolimpiadi invernali 2022, con la scultura New ET, alta 17 metri, e ha partecipato come invitato alla 1° Biennale Internazionale d’arte di Macao (Cina)

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La mostra sarà visitabile dal 18 giugno al 25 settembre 2022, il sabato e la domenica dalle ore

16.00 alle 19 oppure su appuntamento 0171-72991 | rittana@vallestura.cn.it con ingresso libero, nel rispetto della normativa anti Covid.

martedì 7 giugno 2022

Metamorphoseon. Tra immaginario e realtà

 


CS

Sabato 11 giugno dalle 15 alle 18 a Palazzo Samone, via Amedeo Rossi n. 4, sarà aperta al pubblico, con inaugurazione alle ore 17, l’installazione collettiva interattiva e itinerante Metamorphoseon. Tra immaginario e realtà. 

La mostra è curata dalla prof.ssa Margherita Caliendo, con il patrocinio  del Comune di Cuneo e la partecipazione degli artisti e  fotografi Andrea Caliendo, Daniela Ceppa, Claudia Cravero, Sabrina Scanu, Marta Valls   e il corpo di ballo costituito dai ballerini Martina Deputato, Sinta Riti e Minias Luis Cigolini, dell’Associazione “Neomenia Project”.
Come già avvenuto nelle precedenti esposizioni, tra cui quella con il Patrocinio presso il Comune di Rodello, al centro della proposta artistica dell’artista e curatrice Margherita Caliendo c’è una riflessione che invita lo spettatore ad andare oltre l’immagine e l’osservazione della vita di un bosco, si chiede di predisporsi ad un viaggio introspettivo. 
Momento poetico e di scoperta, l’opera si sviluppa attorno al tema del Tempo dove tutto cambia e si trasforma, ma le tracce lasciate rimangono. Qui si infrange il confine che separa il pubblico dall’opera e si sviluppa un dialogo, senza soluzione di continuità, durante i diversi luoghi coinvolti nel progetto. Nell’installazione si svelano le combinazioni della Natura e degli ambienti indagati: fotografie e opere pittoriche, reali e immaginate, si fondono attraverso l’accostamento di elementi organici e artificiali.

Metamorphoseon è un’opera collettiva “precaria”, itinerante e in continua evoluzione, in cui la caratteristica del non essere definita e conclusa è testimonianza dell’inafferrabilità dell’ambiente e dell’impossibilità di restituirne appieno la complessità non solo fisica ma anche emotiva.
I luoghi che la compongono sono: “il Bosco metamorfico”, realizzato da Margherita Caliendo, vero elemento di interazione con i fruitori. In questo luogo, composto da tele dipinte, tappeto di corteccia, pietre e argilla, si mette in discussione il concetto tradizionale di mostra d’arte. Qui si annulla il divieto di toccare o, peggio, di portare via un pezzo dell’opera: il divieto si sostituisce con il lasciare qualcosa in cambio, come ad esempio alcune suggestioni ricevute o qualche elemento naturale trovato nel parco più vicino.

La Foresta degli sguardi” in cui prendono vita le opere dei fotografi: Sabrina Scanu, che realizza il suo bosco in una delle accezioni metaforiche più frequenti dell’immaginario collettivo, cioè come il luogo dello smarrimento, dell’ignoto e della rinascita; Andrea Caliendo per cui il bosco, che per sua natura è misterioso e accattivante, si presta a molte interpretazioni. E’ un ambiente onirico ed evanescente nel quale tutto muta e si trasforma sotto gli occhi di chi lo guarda.  Marta Valls invece ci parla di sentieri intricati, di un bosco sospeso tra magia e mistero, dell'ansimare di una corsa liberatoria, della metamorfosi nell'acqua cristallina e afferma: “Non sono forse questi alcuni essenziali ingredienti delle fiabe tradizionali?”;  Daniela Ceppa per la quale, essendo tutto soggetto al cambiamento, l'elemento acqua si presenta in quanto idea polivalente, sia come moto perpetuo che testimonia il passare incessante delle trasformazioni, sia nella sua accezione di specchio nel quale riflettere tutto ciò che porta con sé le orme del tempo. “E come la Natura muta e si rispecchia, quasi a volersi riconoscere nel trascorrere del tempo, così pure l'uomo, che di natura è fatto, legge sé stesso laddove l'anima ritrova le onde che essa si porta dentro”. 

Il Diorama” realizzato grazie alla collaborazione della digital painter Claudia Cravero e della fotografa Daniela Ceppa. Claudia Cravero, interpreta il sottobosco, che sta a contatto con le radici, in basso, vicino ai segreti nascosti della terra. Che muta con il mutare delle stagioni e dà forza alle sue creature metamorfiche, che assumono così il colore delle foglie, della neve e della nebbia. Daniela Ceppa in questo caso, ha preferito proporre un suo personalissimo bosco “di alberi che non hanno confini o un traguardo da raggiungere. Di alberi trasparenti e concreti, eterei ed eterni, silenziosi e sempre presenti”.        

La Montagna delle ombre”, installazione di Video Art realizzata dalla curatrice Margherita Caliendo in collaborazione con l’Associazione “Neomenia Project”, dove in un ambiente innaturale, le ombre di un ancestrale passato ci chiamano, coinvolgendoci. Dove il Rito, legato alla nostra origine assopita, la Natura e l’Arte interpretate attraverso la danza, vengono citati come cura della contemporaneità, antidoto per l’umanità contro un’amnesia collettiva del passato, perché, come sostiene Martina Deputato, “siamo tutti germogli di uno stesso seme”.

Infine “Il luogo dei Ricordi stratificati” dove è stata raccolta la documentazione delle mostre già avvenute e dove le tracce dei viaggiatori passati rimangono.

La mostra sarà aperta dall’11 al 26 giugno, il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 con la presenza degli artisti, a rotazione.

Sabato 11 giugno 2022 la mostra sarà aperta dalle 15 alle 18 con Vernissage alle ore 17 durante il quale sarà possibile incontrare tutti gli artisti e i fotografi.

L’ingresso è gratuito. Per informazioni: info@margheritacaliendo.it 

lunedì 6 giugno 2022

Caffè d'arte



La cultura è uno dei punti focali del progetto dell'Associazione Rigenerazione.

Una comunità è costituita di tanti aspetti e per noi è importante creare occasioni che attivino il dialogo e il confronto.

È proprio con questo spirito che nascono i "Caffè d'arte": l'arte diventa occasione di incontro per una comunità cittadina.

Proseguiamo idealmente sulla falsariga della scorsa estate, quando avevamo realizzato la nostra serie di incontri di scoperta e conoscenza di alcuni monumenti cittadini.

I "Caffè d'arte" si terranno presso lo spazio/ristorante Dèco in Contrada Mondovì 2.

Il primo incontro conviviale dedicato alle arti visive sarà incentrato sull'artista Raffaello Sanzio.
Tutti i partecipanti saranno invitati a condividere il proprio punto di vista sugli artisti che verranno di volta in volta proposti.


Cosa sono i "Caffè d'arte"?

Sono il frutto del nostro desiderio di riproporre gli storici "caffè", i circoli dove gli appassionati alle arti si trovavano per confrontarsi e dare dignità a nuove forme e idee, come succedeva a Parigi al Café Guerbois degli artisti impressionisti o a Milano al bar Jamaica dove alla fine degli anni cinquanta si ritrovano artisti come Piero Manzoni e Lucio Fontana.

Con i Caffè d'arte vogliamo creare una comunità di appassionati per discutere e condividere arte in un'atmosfera libera e informale.

Il primo Caffè d'arte "Raffaello Sanzio" prenderà avvio il prossimo 8 giugno alle ore 18 presso il locale Decò in contrada Mondovì a Cuneo.

Come sempre: tutta la cittadinanza è invitata. Buon caffè!

Ingresso libero, consumazione non obbligatoria.

Referente Associazione Culturale Rigenerazione
Cuneo - rigenerazionecn@gmail.com
Ci trovate anche sui social Facebook e Instagram

venerdì 3 giugno 2022

Mostra di Emmanuela Zavattaro

(s)CONFINI

10 - 26 giugno 2022

Open Baladin di Cuneo, in Piazza Foro Boario. Inaugurazione sabato 11 giugno alle ore 17.00 performance di live painting

Collegio dei Geometri di Cuneo, Via San Giovanni Bosco 7h. Inaugurazione venerdì 10 giugno alle ore 17.00

       In sala saranno anche esposte opere  di Enrica Pedretti







orari di apertura:

All’ Open Baladin sempre aperta durante l’orario di lavoro

Nella sala mostre del Collegio dei Geometri

        Il sabato pomeriggio dalle 15,30 alle 19,00

La domenica dalle 10,00 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19,30

Info: EMMANUELA ZAVATTARO info@emmanuelazavattaro.it

FB emmanuela zavattaro donnecolorate

Cell: 347.735 2974


Nega so: valle MyRa è casa mia al Museo Mallè di Dronero



 Domenica 5 giugno 2022, ore 16:00 inaugurazione della mostra Nega so: valle MyRa è casa mia presso il Museo Civico Luigi Mallé di Dronero, un progetto realizzato nell’ambito del bando Territori Inclusivi, promosso da Fondazione Compagnia di San Paolo, in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e con l’adesione della Fondazione De Mari.

 
Nega so: valle Myra è casa mia è uno dei tredici progetti vincitori del bando Territori Inclusivi, attraverso il quale gli enti sostenitori si propongono di rafforzare territori e comunità nella loro capacità di dare risposte inclusive a favore di persone a rischio di marginalità, con particolare attenzione a quelle con background migratorio. Attraverso il progetto Nega so: valle Myra è casa mia la Cooperativa Liberitutti e i suoi partner culturali Espaci Occitan, con il Museo Sòn de Lenga e il Museo Civico Luigi Mallé, e tutta la rete di partenariato - Consorzio Socio-assistenziale del Cuneese, I.C. “G. Giolitti” di Dronero, Associazione Voci del mondo, Comune di Dronero - stanno costruendo opportunità di inclusione sociale, valorizzando risorse materiali e immateriali presenti nel territorio della valle Maira che possano concorrere a costruire insieme il futuro di una comunità inclusiva che fa dialogare le differenze.
 
“Nega so” è una parola che deriva dal Bambara, una delle più importanti lingue veicolari dell’Africa occidentale, diffusa oltre che nel Mali, nel Senegal, Burkina Faso, Costa d’Avorio e Guinea. Significa “casa mia”, un’espressione appropriata per intitolare un progetto e una mostra che unisce persone, culture e territorio. Dal mondo alla comunità, passando per il linguaggio attualmente più in uso, l’inglese, con il quale leggere le prime due sillabe “My” – si pronuncia “mai” – nel senso dell’aggettivo possessivo “mio” che rimanda al senso di “nega so” ma applicandolo al suono della parola Maira. Una valle che è la casa di chi c’è sempre stato, di chi è andato e tornato, di chi è da poco arrivato.
 
Le azioni del progetto si sono dipanate nell’arco di un anno a partire dai due luoghi simboli della comunità: la scuola e il museo. Attraverso la prima è stato possibile coinvolgere numerose classi denominate “ponte”: le prime elementari, le quinte elementari, le prime medie e le terze medie dell’I.C. di Dronero, e le loro rispettive famiglie - con una forte componente migranti - in percorsi educativi e di inclusione promuovendo laboratori con esperti, incontri periodici in aula, approfondimenti, e attività extrascolastiche rivolte a genitori e figli che hanno permesso la scoperta del territorio (l’identità occitana, le tradizioni, l’arte, i musei, le associazioni, le imprese, l’ambiente). La seconda invece è divenuta fondamentale per sostenere l’azione culturale del progetto Nega so: valle Myra è casa mia che ha accompagnato migranti e cittadini alla (ri)scoperta dell’identità migrante della valle Maira, creando così uno spazio alto di inclusione e valorizzazione della diversità.
 
In mostra sono raccontati e rievocati con gigantografie in bianco e nero che, a tratti, diventano tridimensionali e a colori, alcuni luoghi fondamentali di sviluppo del progetto, come l’aula di una scuola, una camera da letto di bambini, e le azioni in esse svolte o immaginate. Tra le attività riportate, un nucleo di suggestivi “mascheroni” ideati dai bambini di due classi quinte dell’I.C. della scuola primaria di Dronero nel corso di un laboratorio, affiancati in mostra con i volti in legno per riti propiziatori delle tribù Dogon (Mali) e Fang (Gabon) e con le maschere della cultura occitana, fino a includere le mascherine chirurgiche dell’epoca pandemica, reinterpretate da artisti contemporanei. Non manca, poi, il versante multimediale con una serie di inedite video animazioni realizzate da Alice Gallouin in cui i bambini hanno immaginato di far interagire i loro oggetti preferiti con i quali condividono lo spazio domestico, con le scene dei dipinti della collezione permanente del Museo Mallé.
 
Nega so: valle Myra è casa mia, una mostra di carattere antropologico che, con il linguaggio fortemente emozionale ed evocativo delle scelte installative e di allestimento scenico a cura di Ivana Mulatero e Domenico Olivero, intende restituire un processo di integrazione ed inclusione sociale sul vivace micro territorio valmairese (il 15% della popolazione di Dronero è di origini straniere),e da una importante e stratificata tradizione culturale e sociale attraverso i mestieri itineranti del tempo confrontati con la ricerca del mestiere/luogo fisso di oggi.
 
La mostra Nega so: valle Myra è casa mia sarà visitabile dal 5 giugno al 25 settembre 2022 presso il Museo Mallé, via Valmala 9 Dronero, ogni sabato e domenica dalle ore 15 alle 19.












giovedì 2 giugno 2022

Connecting worlds




CONNECTING WORLDS > Cura ed empatia contro il cambiamento climatico


Cuneo - Piazza Audiffredi, Piazza Foro Boario, Piazzale W. Cavallera
Venerdì 10, sabato 11, domenica 12 giugno



Connecting worlds / Connettere mondi” è un progetto concepito come una rassegna di eventi artistici tematicamente legati tra di loro, incentrato sui concetti di cura ed empatia, di esplorazione e connessione con specie viventi, mondi e luoghi dell’alterità in un tempo di emergenza climatica.

L’iniziativa, organizzata dal Parco fluviale Gesso e Stura e curata da Andrea Lerda, è pensata come un festival diffuso da maggio a settembre, con un focus a Cuneo nei giorni 10-11-12 giugno e diversi appuntamenti in programma: opere audio e di video arte, un’installazione site specific, uno spettacolo audio-visivo di sound art, una mostra, un public talk e una camminata evento transfrontaliera.

Connecting Worlds vuole indagare i concetti di riconnessione e di empatia verso le altre specie viventi e non viventi, come strumenti necessari per ristabilire un equilibrio in un mondo sempre più sotto pressione sul piano ambientale, sociale, politico ed economico.

Dopo l’avvio della rassegna a maggio, con un primo appuntamento in collaborazione con il Musée des Merveilles di Tenda e la partecipazione degli artisti Michael Hoepfner e Magda Drozd, Connecting worlds continua nel suo processo di partecipazione collettiva al processo di “ecofilia” con una speciale rassegna artistica che si terrà venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 giugno a Cuneo, in Largo Audiffredi e presso La Casa del Fiume, con opere di Jonathas de Andrade, Bepi Ghiotti, Stefano Ogliari Badessi, Tabita Rezaire, Emilija Škarnulytė, Flaminia Veronesi e Mali Weil.

Sabato 11 giugno a partire dalle 18, presso l’Open Baladin di Cuneo in Piazza Foro Boario, avrà luogo il public talk Che suono fa il cambiamento climatico? con la partecipazione di Claudia Pasquero (Professore associato di Oceanografia e fisica dell’atmosfera presso l’Università Milano Bicocca) e Andrea Vico (giornalista e divulgatore scientifico). Al termine, alle ore 19, seguirà Shivering, spettacolo-concerto della sound artist zurighese Magda Drozd che performerà in chiave elettronica e sperimentale i suoni campionati in occasione di una camminata transfrontaliera dello scorso maggio tra Limone e Tenda, esperienza simbolica di riconnessione tra due territori devastati dalla tempesta Alex.

La composizione musicale dalla Drozd, nella quale si mescolano riferimenti al mondo naturale e a quello umano, sarà performata in dialogo con le fotografie scattate da Michael Hoepfner, artista camminatore anche lui presente alla camminata di maggio. Arte visiva e performance sonora si faranno portavoce di un messaggio inedito di sostenibilità e di riconnessione tra noi e la montagna.

Connecting Worlds si concluderà con la mostra Ecophilia. Esplorare l’alterità, sviluppare empatia che sarà presentata al Musée des Merveilles di Tenda nel mese di ottobre. L’esposizione è un progetto del Museo Nazionale della Montagna di Torino, a cura di Andrea Lerda, che per l’occasione sarà riallestito in una versione aggiornata. 

Connecting Worlds è realizzato con la sponsorship tecnica di Ferrino.

L’evento è promosso dal Parco fluviale Gesso e Stura nell’ambito del Programma Interreg ALCOTRA 2014-2020 – Piano territoriale Integrato ALPIMED – progetto CLIMA.


CONNECTING WORLDS > Cura ed empatia contro il cambiamento climatico
Venerdì 10, sabato 11, domenica 12 giugno 2022
Cuneo - Piazza Audifreddi
⏰venerdì 10 giugno, ore 10-20
⏰sabato 11 giugno, ore 10-22
⏰domenica 12 giugno, ore 10-19
Cuneo - Piazza Foro Boario
⏰sabato 11 giugno, ore 18-20
Cuneo - Piazzale W. Cavallera (Infopoint e Casa del Fiume)
⏰venerdì 10 giugno ore 10-13 e 14:30-18:30
⏰sabato 11 e domenica 12 ore 9-13 e 14:30-18:30
‼Ingresso libero e gratuito a tutte le installazioni e gli eventi‼















mercoledì 1 giugno 2022

Guido Strazza a Palazzo Samone




Centro blu, Opera di Guido Strazza appartenente alla Collezione del Museo Stazione dell'arte di Ulassai

Domenica 5 giugno 2022 alle ore 17.00 nelle sale di Palazzo Samone, in via Amedeo Rossi n. 4 a Cuneo, sarà inaugurata la mostra “Il segno e la luce. Guido Strazza attraverso le immagini del suo archivio”.

La mostra, promossa e realizzata dall’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, curata da Luisa De Marinis e da Simona Turco, dopo una lunga esposizione nella sede dell’Istituto a Roma e per gentile prestito della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea (depositaria dell’archivio Strazza), ha come principale intento quello di presentare alla Città di Cuneo la figura di Guido Strazza, artista tra i grandi protagonisti del ‘900, e otto sue opere generosamente da lui donate al Museo Civico della nostra città.

Attraverso un’accurata scelta di fotografie la mostra narra il lungo viaggio di vita di Guido Strazza, dalla passione per il volo all’amicizia con Filippo Tommaso Marinetti e al suo aderire al movimento di aeropittura futurista, dal lungo viaggio in Sud America che lo porterà a partecipare alle prime esposizioni internazionali come le Biennali di San Paolo in Brasile, al suo ritorno in Italia in città quali Venezia, Milano, Roma in quell’epoca realtà fertilissime per l’arte contemporanea.

Sarà inoltre editato un libro-catalogo, realizzato per la mostra a Roma, ma aggiornato ed integrato in occasione di questa edizione di Cuneo dell’esposizione.

Al termine dell’esposizione le 8 opere, appositamente scelte a Roma nello studio dell’artista da Luca Arnaudo, esperto d’arte e grande conoscitore del lavoro di Strazza, entreranno a far parte del percorso museale nell’ambito di un innovativo progetto che si è posto l’ambizioso obiettivo di promuovere e diffondere l’arte contemporanea attraverso canali e percorsi originali e in centri differenti, un connubio suggestivo tra testimonianze etnografiche, ritrovamenti archeologici ed opere di arte sacra con opere contemporanee felicemente e antropologicamente in dialogo con le altre collezioni esposte, sollecitando visitatori e studenti a instaurare collegamenti di tipo semico fra antico e contemporaneo.

Si ringraziano la direttrice della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea Cristiana Collu, la curatrice dell’Archivio della Galleria, di cui le fotografie fanno parte, Claudia Palma, il direttore dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione Carlo Birrozzi e la dott.ssa Luisa De Marinis, il prof. Luca Arnaudo, ed il prezioso contributo organizzativo di Daniela Ruzzenenti e dello Storico dell’Arte Gianluca Murasecchi responsabili dello studio dell’Artista.

La mostra a Cuneo è stata resa possibile grazie al contributo della Fondazione CRC.

L’esposizione sarà aperta al pubblico e gratuitamente visitabile dal 5 al 26 giugno 2022, nei giorni di venerdì, sabato e domenica, dalle ore 16.00 alle ore 19.00.

Durante la settimana si potrà visitare la mostra previa richiesta e prenotazione: Settore Cultura del Comune di Cuneo, ufficio Mostre tel. 0171.444811.








martedì 31 maggio 2022

Mostra di Giancarlo Giordano a Racconigi

Giancarlo Giordano 

A cura di Anna Cavallera


5 giugno - 11 settembre 2022

inaugurazione domenica 5 giugno 2022 ore 18 


Pinacoteca civica Levis Sismonda

P.zza Vittorio Emanuele II - Racconigi (Cuneo)

pinacotecalevisismonda.it



[dal comunicato stampa]

Domenica 5 giugno 2022 alle ore 18, negli spazi della Pinacoteca civica Levis Sismonda, in piazza Vittorio Emanuele II a Racconigi, avrà luogo l’inaugurazione della Mostra Personale dell’artista Giancarlo Giordano.

La rassegna, promossa dalla Città di Racconigi, è ideata e organizzata dall’Associazione culturale Carlo Sismonda APS, con il contributo di Fondazione CRT e la collaborazione di Progetto Cantoregi e SOMS.  

Curata da Anna Cavallera, l’esposizione presenta una trentina di opere scelte, sia pittoriche che plastiche, le quali intendono ripercorrere visivamente la lunga carriera dell’artista racconigese, a partire dai disegni degli anni Settanta, sino alle ultime tele del 2022.    

Giordano torna a scuotere il pubblico e le coscienze con il suo universo fatto di storie, volti ed espressioni definite a spatolate dai toni biaccosi, grigi ed azzurri, colori spenti che traducono il magma fluido di un malessere serpeggiante, quello che l'artista ha raccolto svolgendo per ventitré anni l'attività di infermiere presso il manicomio cittadino.

Accanto al ciclo pittorico dedicato ai pazienti dell’ex ospedale psichiatrico, si potranno ammirare i suoi fiori, le nature morte, i lirici paesaggi e alcune significative testimonianze scultoree: dalle figure femminili in bronzo e cemento armato alla raccolta di piccole figure in terracotta smaltata, un popolo sempre più vicino ai suoi fantasmi, le cui parvenze si confondono con quelle socialmente accettate. 

In occasione dell’inaugurazione si svolgerà una performance musicale di Simona Colonna, nota musicista, cantante e docente, diplomata in flauto traverso e violoncello nei Conservatori di Cuneo e Torino. La Colonna spazia dalla musica classica al jazz al cantautorato in lingua piemontese e da sempre collega la sua anima artistica con la professione sonora. 

L’allestimento vanta la collaborazione dell’architetto e designer Paolo Cravero, al quale si deve la realizzazione di installazioni e quinte site specific e la consulenza dell’artista Marina Pepino.  


Orari Mostra :  

Sabato ore 14.30 – 18; domenica ore 10 – 18 

Visite guidate su prenotazione; possibilità di aperture straordinarie su prenotazione per gruppi e scolaresche.  


Prolungamento della mostra di Luigi Mainolfi

 




sabato 28 maggio 2022

Prossimi appuntamenti a Demonte

[dal comunicato stampa]

domenica 5 giugno 2022, alle ore 17 nel Teatro Parrocchiale di Demonte: GRAN CONCERTO DI MEZZA ESTATE con l'EASY OPERA, diretta dal M.o PAOLO FIAMINGO, che metterà in scena e suonerà le" favole in musica" "Pierino e il Lupo" di Sergej Prokofiev e il "Carnevale degli Animali" di Camille Saint Saens. Spettacolo per grandi e piccini, ingresso gratuito.

giovedì 9 giugno 2022, alle ore 17, nella Sala delle Feste di Palazzo Borelli in Demonte, inaugurazione della mostra "CREATIVITA' IN VALLE N.3", terza edizione dell'esposizione collettiva che mette in evidenza la sensibilità e creatività degli "Amatori d'arte" residenti in Valle Stura. La mostra durerà fino a domenica 26 giugno, con gli orari seguenti: venerdì 16,30-18,00, sabato e domenica 10,30-12 e 16,30-18,00.


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mercoledì 25 maggio 2022

Musica in Casa Delfino


Domenica 29 Maggio ore 16.30 

Fondazione Casa Delfino

c.so Nizza 2 - Cuneo


- ingresso libero -


Maria José Palla (pianoforte): 

Robert Schumann, Studi Sinfonici op. 13 

Bela Bartok, Suite “All’aria aperta” 

Franz Liszt, Parafrasi sul Miserere dal Trovatore