lunedì 30 gennaio 2023

Segni e segnali


Mostra Collettiva Fotografica “SEGNI e SEGNALI” a cura di Cuneofotografia, dal 3 al 26 febbraio 2023, ingresso Libero, orari: Venerdì e sabato dalle 16 alle 19. Domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15,30 alle 19,30


Le tracce urbane ci accompagnano nell’intricato viaggio della vita. “Cammina, esplora, osserva, cerca e scatta! Fotografa tutto ciò che per te risulta significativo, emozionante, particolare, ironico.”

Estratto dalla prefazione di Cesare Botto del Catalogo Mostra: Le difficoltà che si possono incontrare durante la ricerca di un comun denominatore per presentare al pubblico i propri lavori, è stata superata decisamente dai soci della storica Associazione Cuneofotografia con questa iniziativa dal titolo: Segni e Segnali. Settanta intriganti immagini, selezionate da una attenta giuria, costituiscono il corpus di questa esposizione in cui, pur nella diversità dei soggetti scelti dai venticinque artisti, si avverte da subito la felice coerenza al tema. Tema sviluppato attraverso un'indagine approfondita del tessuto urbano, portato all'osservatore mettendo a fuoco aspetti sconosciuti o trascurati e spesso inediti, del mondo che ci sta quotidianamente attorno. (…) Con la grande diffusione del digitale avvenuta nel nuovo millennio e dall'immensa quantità di immagini che si riversa ogni giorno nelle nostre case, un gran numero di aspiranti artisti, facilitati inoltre da strumenti che permetta no un controllo immediato dello scatto, si sono profilati sulla scena con la voglia di esibire e far conoscere i loro elaborati. Ma se è vero che ognuno di noi può ritenersi in grado di fare una bella foto, metterla in cornice e appenderla a parete per ammirarla e farla ammirare, assai più rara è l'opportunità di vedere una fotografia che si possa definire davvero "buona". Qui non è il caso di scendere in particolari perché in questa mostra, alla qualità innegabile delle immagini catturate con una visione introspettiva e alla curiosa scelta dei soggetti scovati, si unisce la volontà di raccontare tante vicende con una sottile vena di ironia. La capacità che i nostri hanno avuto, evitando il deja vu, nel saper cogliere con i loro obbiettivi la storia di questi muri scrostati, dei graffiti che li ricoprono, delle strade che testimoniano la presenza umana, e da tutti quei frammenti di vissuto che la città ha collezionato (e forse subìto) nel tempo, la rendono davvero interessante. Ora che la fotografia è approdata di buon diritto nel mondo dell'Arte tout court, arduo compito risulta il confrontarsi sul tema della cultura e sul rapporto con un pubblico sempre più esigente, attento e critico. Questo stimolante tema quindi, deve necessariamente tradursi in iniziative germinate da una progettazione qualificata sulla base di un pensiero forte e, ovviamente, da una seria e scrupolosa selezione.

 

Mostra Collettiva Fotografica “SEGNI e SEGNALI”

venerdì 3 febbraio dalle ore 17,30 presso la Sala Collegio dei Geometri

 

Mostra visitabile dal 3 al 26 febbraio 2023, CUNEO - Sala Collegio dei Geometri Via San Giovanni Bosco, 7/H - portici Agora’

 

Mostra Collettiva Fotografica “SEGNI e SEGNALI”

 



CUNEOFOTOGRAFIA APS

Sede Sociale

Via Augusto Rostagni 25


Sede Legale

c/o Grazia Bertano Rudella

Via Senatore Antonio Toselli 4

12100 CUNEO

Codice Fiscale 96080330044 - Tel 349 1338752

www.cuneofotografia.it - mail@cuneofotografia.it


sabato 28 gennaio 2023

Otobong Nkanga a Pollenzo per la Fondazione CRC

 


Con l'interessante intervento artistico dell'artista nigeriana Otobong Nkanga si conclude il progetto «A Cielo Aperto» che festeggia i trenta anni di attività della Fondazione CRC.

L'opera costa di una serie di blocchi di marmo che ospitano piante autoctone presenti nelle terre langarole e braidesi. 




L'intervento artistico è stato posto presso gli spazi aperti dell'Università delle Scienze Gastronomiche di Pollenzo, creando così una coesione fra il valore naturalistico della produzione e il suo uso. 

Le altre opere del progetto sono dislocate presso il Castello di Grinzane Cavour, nel cortile dell'ex collegio delle Orfane a Mondovì e vicino al complesso del Rondò dei Talenti di Cuneo . 



martedì 24 gennaio 2023

mercoledì 18 gennaio 2023

Jacques Henri Lartigue alla Fondazione Ferrero di Alba

 
« La Baule, 1979 », Photograph by Jacques Henri Lartigue © Ministère de la Culture (France), MAP-AAJHL

La Fondazione Ferrero di Alba presenta da venerdì 17 febbraio 2022 a martedì 30 marzo 2023 un nuovo progetto espositivo, dedicato al grande fotografo Jacques Henri Lartigue (1894 - 1986): “L’invenzione della felicità”.

La mostra è curata da Denis Curti, Marion Perceval e Charles-Antoine Revol della Donation Jacques Henri Lartigue e realizzata in collaborazione con la Casa dei Tre Oci di Venezia e la Donation Jacques Henri Lartigue di Parigi.

 Dopo il grande successo veneziano alla “Casa dei Tre Oci” e la successiva tournée presso alcune delle più prestigiose sedi espositive italiane, come il Museo Diocesano di Milano e il WeGil di Roma, la più grande retrospettiva mai dedicata in Italia all’opera del geniale fotografo della Belle Époque approda ad Alba nel cuore delle Langhe, con uno speciale display pensato appositamente per gli spazi della Fondazione Ferrero che include un nucleo fotografico inedito dedicata alle frequentazioni piemontesi del fotografo e di sua moglie Florette Ormea, concesso in esclusiva per questa mostra dalla Donation Jacques Henri Lartigue di Parigi.

 L’opera di Lartigue si caratterizza per l’approccio “umanista”, incentrato sul racconto della dimensione privata, sulla registrazione di quegli attimi di felicità che costituiscono la vita quotidiana. “L’invenzione della felicità” è proprio questo: la capacità di trattenerla, cristallizzarla e ritornare a guardarla ogni volta che lo si desidera, magari all’interno di uno dei 120 album di famiglia realizzati dall’autore nel corso della sua vita. 

 Questa mostra vuole abbracciare il visitatore sotto un manto accogliente, quasi a creare una ‘comfort zone’ interamente dedicata alla felicità che, partendo dall’universalità vernacolare di un album di famiglia, si estenda alla collettività.  

venerdì 13 gennaio 2023

A Pollezo ultima tappa del "A cielo aperto" per festeggiare i 30 anni della Fondazione CRC


Fondazione CRC inaugura a Pollenzo l'installazione di un’artista nigeriana, quarta e ultima opera del progetto "A cielo aperto"

Otobong Nkanga - Of Grounds, Guts and Stones 2022-2023 (@Courtesy the artist and Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino)
Martedì 24 gennaio, alle ore 11, a Pollenzo in Piazza Vittorio Emanuele II, verrà inaugurata l’installazione ambientale site-specific dell’artista nigeriana Otobong Nkanga intitolata “Of Grounds, Guts and Stones / Sulle terre, le trippe e le pietre”: un’opera scultorea formata da una serie di sedute in marmo, tubi in metallo e fioriere che ospitano piante aromatiche locali e stagionali. L’installazione è nata grazie al supporto scientifico dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e di Slow Food e la curatela di Carolyn Christov-Bakargiev e sarà ospitata a pochi chilometri dal centro di Bra, nel prato antistante l’Università di Scienze Gastronomiche e a pochi passi dall’Agenzia di Pollenzo e dalla Banca del Vino.

Si tratta del quarto e ultimo appuntamento di “A cielo aperto”, il progetto di arte pubblica promosso dalla Fondazione CRC per celebrare il suo 30° compleanno e realizzato in collaborazione con il Castello di Rivoli Museo di Arte Contemporanea. Questa inaugurazione segue le istallazioni delle opere “A Song A Part” di Susan Philipsz a Mondovì, “Il Terzo Paradiso dei Talenti” di Michelangelo Pistoletto a Cuneo e “The presence of absence pavilion” di Olafur Eliasson al Castello di Grinzane Cavour, susseguitesi nel corso del 2022. In occasione dell’inaugurazione dell’opera di Otobong Nkanga, nell’ambito del progetto Famiglie al museo, sabato 28 e domenica 29 gennaio il Museo Civico di Palazzo Traversa a Bra, in collaborazione con l’Associazione Culturale ArteMidì, propone i laboratori “Trame e legami: fili che uniscono”, dedicati ai bambini dai 6 ai 12 anni, sabato e domenica dalle 15 alle 18, e a quelli dai 10 ai 14 anni, solo domenica dalle 10 alle 12.30.

Per informazioni e prenotazioni scrivere all’indirizzo e-mail traversa@comune.bra.cn.it o chiamare il numero 0172/423880.

sabato 7 gennaio 2023

Parte la GRANDE BELLEZZA” della Fondazione CRT

 


In questi giorni sono stati assegnati i contributi ai vincitori del bando “Restauri Cantieri Diffusi” a cui hanno partecipato anche alcune realtà del cuneese. 

CS

Torino, 7 gennaio 2023 - Parte l’operazione “Grande Bellezza” della Fondazione CRT, che ha stanziato 2,3 milioni di euro per far rinascere 94 tesori artistici, architettonici e paesaggistici in Piemonte e Valle d’Aosta. I contributi, assegnati alle istituzioni e gli enti non profit vincitori del bando “Restauri Cantieri Diffusi”, permetteranno il recupero di beni mobili (dipinti, statue, arredi lignei, antichi libri e strumenti musicali), chiese e dimore storiche e, novità di quest’anno, anche parchi e giardini di particolare interesse culturale e botanico, sottoposti a tutela.

Oltre alle risorse destinate ai restauri, la Fondazione CRT ha messo in campo ulteriori 53.000 euro per azioni di valorizzazione e comunicazione, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza dei beni, la loro fruizione e la partecipazione della comunità alle attività di cantiere.

L’operazione ‘Grande Bellezza’ della Fondazione CRT amplia il proprio raggio d’azione in due direzioni: la rinascita del patrimonio ‘verde’ accanto a quello storico-architettonico e il recupero della memoria collettiva di beni che appartengono a tutti”, afferma il Presidente della Fondazione CRT Giovanni Quaglia.

L’apertura di 94 cantieri ‘targati’ Fondazione CRT ha un impatto culturale, ambientale ed economico positivo, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU: crea valore per l’arte e la natura, genera occupazione e libera ulteriori risorse per il territorio – circa 3 milioni lo scorso anno – grazie al meccanismo dell’Art bonus”, dichiara il Segretario Generale Massimo Lapucci.

Salgono così a 3.100 i beni rinati dal 2004 a oggi grazie alla Fondazione CRT, che ha stanziato complessivamente oltre 51 milioni di euro con il bando Restauri Cantieri Diffusi.
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Ecco una selezione di progetti beneficiari delle risorse del bando Restauri Cantieri Diffusi.

Nel Torinese sarà recuperata la bellezza di Villino Caprifoglio al Parco del Valentino: oggi sede dell’Associazione 1 Caffè onlus di Luca Argentero, il villino fu costruito per l'Expo del 1898 come casa del custode e, successivamente, poco prima della Seconda Guerra Mondiale, fu trasformato nella biblioteca del Parco. Questo intervento di recupero potrà contare anche sul contributo aggiuntivo della Fondazione CRT per la valorizzazione del cantiere. 

Sempre a Torino sarà restaurato il Bastion Verde, padiglione settecentesco dotato di loggia a colonnine, che impreziosisce la cinta muraria dei Giardini Reali: anche questo intervento beneficerà di un ulteriore contributo della Fondazione CRT per la valorizzazione del cantiere. 
Saranno inoltre oggetto di restauro le superfici architettoniche interne della Cappella delle Reliquie della chiesa di Santa Maria Maggiore in Borgo Vecchio di Avigliana e le antiche mura medioevali di Palazzo Santa Chiara a Chivasso.

Nel Cuneese la Fondazione CRT sosterrà, in particolare, il restauro delle volte del presbiterio e delle cappelle laterali della chiesa di San Secondo a Govone; la riqualificazione del Parco Borelli di Demonte, uno degli spazi verdi più interessanti e ombrosi del Piemonte, ricco di alberi e cespugli provenienti da tutto il mondo; la manutenzione straordinaria della copertura e della lanterna della chiesa di S. Chiara a Bra; il restauro della pavimentazione in cocciopesto policromo della Stanza di Michele Antonio al Castello della Manta, dove Fondazione CRT sosterrà anche le attività di valorizzazione del cantiere.

Nell’Alessandrino gli interventi riguardano, tra gli altri, il recupero del Giardino Archeologico di Palazzo Guidobono di Tortona, assegnatario anche del contributo della Fondazione CRT per valorizzare il cantiere; il risanamento conservativo e la manutenzione delle coperture delle ali del transetto e dell'abside della chiesa di San Eusebio a Caramagna Monferrato.

Nell’Astigiano sono in programma il restauro conservativo della copertura dell'Abbazia SS. Vittore e Corona a Grazzano Badoglio e il progetto MU.D.-Museo diffuso della Valle Bormida per la riqualificazione del Castello di Monastero Bormida e della Gipsoteca Monteverde di Bistagno.

Nel Biellese saranno recuperati gli affreschi della Via Crucis del Santuario Madonna della Brughiera a Valdilana, con un ulteriore contributo della Fondazione CRT per valorizzare il cantiere; previsti anche il restauro e il risanamento conservativo della facciata della chiesa parrocchiale di San Lorenzo a Ponderano.

Nel Novarese prenderanno il via il recupero del campanile della chiesa parrocchiale di Cureggio e il restauro dell'altare ligneo dell'Oratorio di S. Anna della Parrocchia Santa Maria Assunta di Caltignaga.

Nel Verbano-Cusio-Ossola saranno recuperate interamente la navata centrale della Collegiata di Sant'Ambrogio a Omegna e le facciate dell'oratorio di San Bernardino Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo a Malesco.

Il Vercellese potrà contare sui contributi della Fondazione CRT per il recupero della Sala Araba della Fondazione Museo Francesco Borgogna, una delle dieci pinacoteche più importanti d’Italia, dove sono esposte 450 opere della collezione che Antonio Borgogna donò alla città nel 1906; previsti anche il restauro e la manutenzione straordinaria delle coperture della chiesa parrocchiale di Vintebbio, una frazione del Comune di Serravalle Sesia, e il restauro dell'organo della chiesa di Sant'Agnese in San Francesco a Vercelli.

In Valle d’Aosta i restauri sostenuti dalla Fondazione CRT riguarderanno il soffitto ligneo e gli affreschi duecenteschi della Casa della Carità della Diocesi di Aosta e il reliquiario a cassa di San Grato del Tesoro della Cattedrale di Aosta.

giovedì 5 gennaio 2023

Call per artisti tra i 18/35


Oggi vi segnaliamo questa opportunità per giovani artisti fra i 18/35 anni

 #NFPM - 𝗦𝗘𝗜 𝗗𝗜𝗦𝗧𝗥𝗘𝗧𝗧𝗜 𝗖𝗨𝗟𝗧𝗨𝗥𝗔𝗟𝗜

Con la nuova edizione del Nuovo Forno del Pane Metropolitano, la possibilità di vivere, lavorare, produrre opere, interagire con il territorio, dar vita a progetti artistici individuali e condivisi, verrà estesa dall’ambito esclusivamente cittadino al raggio più ampio di sei Comuni degli altrettanti Distretti culturali della Città metropolitana.
Il progetto rientra nelle azioni di #OfficinaCreativa per #Bologna, percorso di creazione del sistema culturale metropolitano promosso dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna con il supporto di Fondazione Innovazione Urbana.
Alle artiste e agli artisti selezionati sarà offerto uno spazio di lavoro in cui operare all’interno di una delle strutture dei seguenti Comuni dell’Area metropolitana di Bologna:

#Budrio (Distretto culturale Pianura Est), Comune di Budrio - Le Torri dell’Acqua;
#CasalecchiodiReno (Distretto culturale Reno Lavino Samoggia), Montagnola di Mezzo;
#CastiglionedeiPepoli (Distretto culturale Appennino Bolognese), Municipio di Castiglione dei Pepoli - Officina15;

#Imola (Distretto culturale Imolese), Centro d’Arte Novella Guerra;
#SanGiovanniinPersiceto (Distretto culturale Pianura Ovest), Comune di San Giovanni in Persiceto, Convento di San Francesco;
#SanLazzarodiSavena (Distretto culturale Savena-Idice), 10Lines e Kappa Nöun.

martedì 3 gennaio 2023

Sentinella, a che punto è la notte?

[dal comunicato stampa]

Sei un artista che scruta le notti della realtà? Aspetti un’alba di umanità? Sei generoso?
Con il tuo contributo vorremmo creare un’opera di opere che voli verso la speranza, composta da molte immagini e memorie di occhi che hanno scrutato la notte. 

dal 25 marzo al 16 aprile del 2023, nel centro di Lugano alla sala San Rocco accanto alla chiesa omonima

L’idea di organizzare a Lugano questa mostra è nata dalla visita alla piccola esposizione di dipinti negli  uffici del MAGIS, in via degli Astalli a Roma, dove abbiamo conosciuto Gianleonardo Latini che ne è il curatore. Il nostro entusiasmo è di creare un’opera di opere che riunisca molti punti di vista sul tema "Sentinella a che punto è la notte?" Isaia 21.1. All’artista chiediamo la generosità del dono di un’opera di cm 20 x 20, realizzato su un supporto possibilmente rigido (cartone, tavola di legno, telaio telato, alluminio ecc.), ed eseguito con qualsiasi tecnica, che dev’essere inviata all’indirizzo sottostante, termine di consegna: 31 gennaio 2023. Ci rivolgiamo anche ai poeti, agli scrittori e a altri creativi che possono partecipare inviando un componimento scritto a mano, disegnato o dipinto su un supporto rigido sempre della misura di cm 20x 20, che sarà esposto come parte integrante dell’”opera di opere”
Termine di consegna: 31 gennaio 2023.
Si prevede la stampa di un catalogo con riprodote tutte le opere pervenute. Sarà data la migliore visibilità possibile all’esposizione. Come corollario potrebbe darsi l’organizzazione di una serata performativa, presenti artisti e poeti, presso le sale del Cinema Iride. 

per ogni chiarimento:
email: chiamavals@gmail.com   
WhatsApp  ++41766793250   
www.poesiaallachiarafonte.ch

 





 

 

giovedì 29 dicembre 2022

22^ stagione degli "Inviti di Ulisse" alla Fondazione Casa Delfino

venerdì 13 Gennaio 2023

salone della Fondazione Casa Delfino
C.so Nizza n. 2 

[dal comunicato stampa]

Venerdì 13 Gennaio 2023, nel salone della Fondazione Casa Delfino in C.so Nizza n. 2, si aprirà la 22^ stagione degli INVITI DI ULISSE con un concerto sinfonico diretto da Claudio Abbado al Festival di Lucerna. Come è noto gli “inviti di Ulisse” sono una rassegna settimanale, (sempre di  Venerdì e alle ore 16,30 in video hi-fi) di eventi culturali quali concerti, opere liriche, conferenze, documentari, etc. Con questa attività, unita ad altre soprattutto dedicate ai giovani (Cineforum, Concorso di Video-interviste, e  concerti dal vivo (“musica a Casa Delfino” e  Premio G.F. Ghedini) la Fondazione Casa Delfino si propone di diffondere cultura di alto profilo nella nostra amata città. Gli inviti di Ulisse sono realizzati con mezzi tecnologici che consentono di frequentare luoghi e istituzioni di tutto il mondo: le grandi orchestre sinfoniche, i grandi direttori d’orchestra, i grandi solisti, le grandi opere liriche e teatrali, le conferenze ed i dibattiti dei più illustri e sapienti intellettuali del mondo. Quest’anno nella stagione primaverile degli INVITI DI ULISSE saranno realizzati ventitre eventi (fino al 30  Giugno) fra cui l’esperimento del confronto tra due esecuzioni diverse della stessa opera, operazione pedagogica unica a Cuneo.

 



 


martedì 27 dicembre 2022

Fredo Cigno da Pas de Mots

 Mostra estemporanea da Pas de Mots con gli scatti di Fredo Cigno dal 27 al 28 Dicembre 









domenica 18 dicembre 2022

Premio Architetto Renato Maurino

 

Da sabato 24 dicembre saranno esposti a Borgo San Dalmazzo, nel corridoio d’ingresso della Biblioteca Civica “Anna Frank” (Palazzo Bertello, Via Boves 4) i pannelli della mostra relativa ai progetti della prima edizione del “Premio Architetto Renato Maurino”. L’esposizione, accessibile in orario di apertura della biblioteca (dal martedì al venerdì ore 9.30-12.30 e 15-19; sabato ore 9.30-12.30), è organizzata con la collaborazione del Comune di Borgo San Dalmazzo e sarà allestita fino a sabato 14 gennaio 2023. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito internet www.associazionemaurino.it

I 28 pannelli documentano tutti i progetti partecipanti al premio, riservato a tesi di laurea magistrale o master discusse presso Politecnici e Università italiane e francesi tra il 1° gennaio 2015 e il 15 luglio 2022 e dedicate ai temi dell’architettura e del paesaggio, con particolare riferimento al recupero, alla rifunzionalizzazione e alla valorizzazione di edifici e spazi posti in zona montana del territorio di lingua occitana, in Italia e in Francia. 
 
Il premio, patrocinato da molti enti e istituzioni (Politecnico di Torino, ENSAG École Nationale Supérieure d’architecture de Grenoble, Comune di Crissolo, Comune di Ostana, Chambra d’Oc, Espaci Occitan, Fondazione Amleto Bertoni – Saluzzo, Parco del Monviso, Pro Natura Cuneo, Riserva della Biosfera transfrontaliera MaB Unesco, Terres Monviso, UNCEM – Delegazione Piemontese, Unione Montana Comuni del Monviso, Unione Montana Valle Grana, Unione Montana Valle Stura, Unione Montana Valle Varaita), è stato istituito dall’Associazione Architetto Renato Maurino, con sede a Ostana, con l’intento di ricordare l’opera dell’architetto, vissuto tra Crissolo e Ostana in alta valle Po. A lui si deve in parte la rinascita della consapevolezza identitaria dei parlanti in lingua occitana (fu tra i fondatori dell’Escolo dou Po nel 1961) e soprattutto l’avvio di una stagione di interventi architettonici in ambiti montani più rispettosi dell’ambiente e meglio inseriti nel contesto tradizionale dell’edilizia alpina.
 
Tra le tesi premiate c’è anche “Progettare per le aree interne montane. Recupero e trasformazione della Caserma Monte Fiore a Sambuco in Valle Stura”, discussa al Politecnico di Torino dallo studente Fossanese Francesco Bagnasco con il professor Antonio De Rossi e nella quale si prova ad immaginare il futuro di quel grande complesso edilizio militare sito in valle Stura, a cavallo tra la ricettività turistica e l’utilizzo produttivo. Gli altri studenti premiati sono Marta Baudena di Cuneo, per la tesi “La rinascita di Brione: strategie per il recupero di una borgata di Elva, in Valle Maira”, discussa al Politecnico di Torino con i docenti Daniele Regis e Roberto Olivero; Giacomo Coalova di Dronero e Daniel Corso di Torino per la tesi “La viticoltura eroica nei processi di valorizzazione dei borghi alpini”, discussa al Politecnico di Torino con i docenti Massimo Crotti e Roberto Dini; Deborah Biffanti di Torino e Giulia Dello Vicario di Vercelli per la tesi “Un manuale di recupero per la borgata Campi in Val Pellice” discussa al Politecnico di Torino con i docenti Daniele Regis e Roberto Olivero.

sabato 17 dicembre 2022

Scoprire la Cuneo medievale

Dal prossimo Venerdì 23 dicembre, alle 18, presso lo Spazio Incontri della Fondazione CRC (via Roma 15, Cuneo), CRC Innova e FT Studio inaugurano la mostra “Cuneo Medievale – Scoprire la città invisibile”, che sarà aperta presso lo Spazio Innov@zione (Via Roma 17, Cuneo) fino al 25 giugno prossimo con un inedito percorso multimediale dedicato alla storia della Città di Cuneo nel periodo compreso tra la sua fondazione alla fine del XII secolo e la fine del XV secolo. Storia, archeologia e tecnologia si uniscono per condurre il visitatore in un suggestivo percorso virtuale nella Cuneo Medievale. 

Il viaggio prende avvio dai luoghi e dalle vicende narrate nella “Chronica” quattrocentesca del Rebaccini e sarà suddiviso in tre episodi a cadenza bimestrale. La prima puntata sarà dedicata alle Chiese ritrovate, la seconda, da febbraio 2023, alla scoperta dei quartieri invisibili e la terza, da aprile 2023, avrà come soggetto le vicende e la vita quotidiana di chi abitava la città. 

Nelle stanze dello Spazio Innov@azione, con un percorso di 20 minuti, il visitatore si immergerà nella Cuneo Medievale grazie a proiezioni di immagini e video e alle vetrine olografiche con i personaggi dell’epoca. L’esposizione è promossa con il contributo di Fondazione CRC, il sostegno di Generali, ACDA, Giuggia, AGC e TESI e il patrocinio di Regione Piemonte, Provincia di Cuneo e Città di Cuneo e sarà aperta dal martedì al venerdì dalle 15.30 alle 20 e il sabato e la domenica dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 20, con ingresso gratuito. 

Il percorso virtuale si propone di far conoscere scorci e momenti della vita della città di Cuneo nel Medioevo offrendo un crescendo emozionale, ritmato da suoni, voci e giochi di luce e guidato dal volo di un corvo che andrà a comporre, insieme al personaggio Rebaccini, il fil rouge iconico e narrativo dei contenuti multimediali. La mostra sarà divisa in tre episodi che si susseguiranno ogni due mesi: il primo episodio, proposto fino a febbraio, racconterà di una Cuneo medievale ricca di chiese delle quali oggi restano solo la memoria scritta e, in alcuni casi, tracce materiali conservate nel sottosuolo ed emerse nel corso di recenti scavi. Da fine febbraio sarà allestito il secondo episodio della mostra che racconterà dei quartieri oggi invisibili. La Cuneo odierna conserva parti delle forme di età tardo-medievale, ma molto è andato distrutto o si è trasformato: i recenti ritrovamenti offrono l’opportunità di riscoprire e ricostruire virtualmente alcune porzioni dell’antico borgo. Il terzo episodio, proposto da fine aprile, verrà dedicato a personaggi e vicende che rimanderanno alla vita quotidiana tra le vie della città nel Quattrocento.

“Grazie anche ai risultati delle attività archeologiche coordinate dalla Soprintendenza e condotte dalla società F.T. Studio srl, partner del progetto, questo percorso espositivo racconta al pubblico la Cuneo Medievale, grazie non solo a immagini e video, ma anche all’affascinante tecnica olografica” dichiara Michelangelo Pellegrino, presidente di CRC Innova. “La scelta di dividere la tematica in tre puntate, della durata di due mesi l’una, permetterà ai visitatori di approfondire i diversi aspetti della vita del tempo, scoprendo i segreti della nostra città”.

“Questa iniziativa conferma l’attenzione della Fondazione verso la cultura locale e la valorizzazione della storia del nostro territorio” spiega Ezio Raviola, presidente di Fondazione CRC. “Un’esposizione inedita e di grande interesse che proporrà nel tempo tre diverse puntate e, in parallelo alla grande mostra visitabile in San Francesco, contribuisce ad arricchire l’offerta culturale della città di Cuneo e dell’intera provincia”.

“L’intento del nostro gruppo di lavoro è di creare, attraverso l’uso della tecnologia più avanzata, una narrazione efficace ed avvincente, partendo dal dato storico e dai risultati delle recenti indagini archeologiche in ambito cittadino” spiega Monica Girardi, presidente di F.T. Sudio s.r.l.

CRC Innova srl – società strumentale della Fondazione CRC – nasce nel 2018 acquisendo i principi e i valori che dal 1992 orientano l’agire della Fondazione CRC. CRC Innova intende promuovere progetti e realizzare attività artistiche, culturali, didattiche, sociali, d’innovazione e sviluppo del territorio della provincia di Cuneo.

La società archeologica F.T. Studio S.R.L., con sede a Peveragno, ha l’obiettivo di proporsi presso Soprintendenze, Enti pubblici e Imprese private per l’esecuzione di scavi archeologici programmati in contesti di emergenza. L’utilizzo e l’interazione, in ambito archeologico, di molteplici tecnologie e professionalità ne contraddistinguono da sempre l’attività.

giovedì 15 dicembre 2022

Galassie peculiari con Tristano di Robilant


Fino all 8 gennaio 2023 il Museo della Ceramica di Mondovì (Cuneo) accoglie la mostra  Galassie peculiari", una personale sull'artista Tristano di Robilant (Londra, 1964) curata da Jean Blanchaert, con il coordinamento di Irina Eschenazi, che espone una trentina di opere in vetro e in ceramica, di cui almeno la metà create espressamente per la mostra, a cui si aggiungono ben otto poesie scritte dall’artista e scelte per questo contesto.

Dopo aver lavorato con materiali diversi – dal bronzo all’alluminio alla ceramica – nel 2005 Tristano di Robilant inizia a concentrarsi sulla produzione di opere in vetro, collaborando in modo continuativo col maestro vetraio Andrea Zilio, alla fornace Anfora di Murano. Le sue sculture in vetro trasparente mettono in equilibrio forme geometriche, luce e colore. In tutte le sue creazioni si ritrovano forme primitive non antropomorfe che conferiscono linearità, semplicità e arcaicità alla materia lavorata: forme irregolari e apparentemente casuali, sorprendenti e affascinanti, sono spesso abbinate a titoli enigmatici che l’artista, poeta, prende in prestito da un vasto archivio di influenze letterarie, filosofiche e storiche.

Cresciuto tra l’Italia e l’Inghilterra, Tristano di Robilant vive e lavora a Ripabianca (Perugia), paese umbro con una ricca tradizione nella produzione e nella lavorazione della terracotta. Ma la sua relazione artistica con la maiolica ha origini lontane e più profonde, che lo vedono realizzare le prime opere ceramiche alla Bottega Gatti di Faenza ormai più di 25 anni fa ed esporre con maestri come Giacinto Cerone.



Nello spirito multidisciplinare del Museo della Ceramica di Mondovì, la mostra Galassie peculiari si completa con una selezione di poesie in lingua inglese scritte dallo stesso di Robilant e qui in dialogo tanto con le opere esposte quanto con la collezione permanente: da anni, infatti, il museo diretto da Christiana Fissore accoglie artisti intenti a sperimentare la materia ceramica contemporanea anche in relazione ad altre arti applicate.

Il Museo della Ceramica Vecchia Mondovì, voluto da Marco Levi che ne è stato ideatore e fondatore, è gestito dalla Fondazione Museo della Ceramica Vecchia Mondovì, presieduta da Andreina d’Agliano. Le due istituzioni procedono di concerto costruendo un ponte fra passato e futuro, come evidenziato anche da questa mostra che, idealmente, collega il Museo della Ceramica di Mondovì al Museo dei Vetri e Cristalli di Chiusa di Pesio (Cuneo), dove sono esposti importanti manufatti della Regia Fabbrica di Vetri e Cristalli, trasferitavi da Torino nel 1759 da Carlo Emanuele III di Savoia.

L’iniziativa è realizzata con il contributo di Fondazione CRC.