lunedì 21 novembre 2016

Funzione laica per Riccardo Cavallo

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A Cuneo Domenica 21 Novembre è morto Riccardo Cavallo, noto critico d'arte e scrittore. 

Martedì 22 Novembre si svolgerà una cerimonia di saluto per accompagnarlo al cimitero di Cuneo.

Alle ore 15 presso la sua abitazione, in p.zza Virginio, si sosterà in forma riservata fino alle 15,20 circa.

Poi in modo più corale presso la Fondazione Casa Delfino, in corso Nizza 2, dalle 15,30 alle ore 16,00 circa, per la funzione laica.

Si proseguirà poi al cimitero di Cuneo.







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domenica 20 novembre 2016

Riccardo...




oggi è mancato un caro amico...


Riccardo Cavallo

(1957 - 2016)











Concerto di Daniele Ronda a Vernante


Daniele Ronda
in concerto



sabato 26 Novembre 2016 


Piazza dell'ala

Vernante, Cuneo


- ingresso gratuito -








[dal comunicato stampa]

Il cantautore piacentino Daniele Ronda si esibirà per Road To Vernante, rassegna di tre concerti organizzati dal comune e dalla pro loco. A differenza degli altri due concerti, quello di Daniele Ronda si terrà in piazza dell'ala e sarà gratuito. Si potrebbe pubblicare un articolo o segnalare l'evento ? In allegato il comunicato stampa della rassegna.


Daniele Ronda, classe 1983, è oggi considerato uno dei più accreditati interpreti del cantautorato world italiano, il nuovo fenomeno del folk nazionale e l’alfiere del dialetto e delle sonorità popolari emiliano-lombarde, coniugate alla modernità del terzo millennio.
A metà degli anni ‘90 inizia la sua attività nel mondo della musica come autore di successo, scrivendo hit nazionali ed internazionali per artisti italiani di primissimo livello. Nel 2011, dall’incontro con Sandro Allario (fisarmonica, pianoforte, organo hammond) e Carlo Raviola (basso), che saranno le colonne portanti della sua band Folklub, nasce un percorso cantautorale legato al mondo folk e world music. Pubblica così “Daparte in Folk” (2011) e “La Sirena del Po” (2012), due album che lo presentano con successo al grande pubblico e ai quali seguono oltre 250 concerti in tutta Italia con un’importante serie di appuntamenti sold out, tra cui il Palabanca di Piacenza con oltre 3.100 paganti.
Nel 2014 Daniele Ronda pubblica il suo terzo disco “La Rivoluzione” (prodotto da JM Production/Bollettino Edizioni Musicali) e presenta l’omonimo brano, insieme ai calabresi Taranproject, sul palco del Concerto del Primo Maggio a Roma, davanti ad oltre 500.000 persone. Ronda inizia a farsi conoscere anche tra i grandi nomi della musica leggera e Ligabue lo chiama per l’opening act del suo Mondovisione Tour 2014 nelle tappe dello Stadio Olimpico di Roma e dello Stadio San Siro di Milano. Il 2014 si conclude con l’esibizione al Concerto di Natale, condotto da Max Giusti e in onda su Rai 2 in prima serata la Vigilia di Natale, al fianco di nomi del calibro di Patti Smith, Renzo Arbore, Bob Sinclar e molti altri, Tutto questo accade grazie a Jonny Malavasi della JMProduction e Riccardo Vitanza.
Daniele Ronda ama scoprire le tradizioni e le culture del nostro paese attraverso le diversità musicali, dialettali e sociali, che considera una ricchezza. Questa passione lo porta nel corso della sua carriera a collaborare con artisti come Davide Van De Sfroos, Enzo Avitabile, Peppe Voltarelli, Mimmo Cavallaro, Cosimo Papandrea, Danilo Sacco e altri ancora.
Proprio per celebrare il valore della cultura e delle tradizioni locali italiane, nel 2015 scrive il brano “Inno alle Diversità”, che anticipa il suo quarto album (in lavorazione) e il cui video è stato realizzato in duetto con il calabrese Mimmo Cavallaro, leader dei Taranproject. Sempre durante quest’anno Daniele Ronda si esibisce in tutta Italia con il “Diversità tour” accompagnato dalla sua band Folklub a cui si è unito Pier Foschi (ex batterista di Jovanotti).
Nel corso del suo percorso artistico Daniele Ronda riceve numerosi premi e riconoscimenti. Alcuni brani del disco d’esordio “Daparte in Folk” (2011) vengono scelti come colonna sonora del film “La finestra di Alice” (con Sergio Muniz, Fabrizio Bucci, e Debora Caprioglio). Nel 2012 Ronda vince il Premio MEI come Miglior Progetto Musicale in Dialetto dell’anno e, l’anno successivo, riceve il Premio Chiosso al salone del libro di Torino, entrambi per il disco “La Sirena del Po” (2012).
Nell’estate dello stesso anno arriva la prestigiosa vittoria del Premio Lunezia, già assegnato a mostri sacri come Fabrizio De Andrè, Lucio Dalla, Ligabue, Vasco Rossi e Ivano Fossati. Il suo ultimo disco “La Rivoluzione” (2014) riceve il Premio Enriquez 2014- Città di Sirolo come Miglior album dell’anno per la categoria musica pop e d’autore e il brano omonimo è candidato al Premio Amnesty International 2015 insieme a brani di Cristiano De Andrè, Alessandro Mannarino, Fabi Silvestri Gazzè, Frankie Hi-Nrg MC, Le Luci della Centrale Elettrica e molti altri.



INFO E PRENOTAZIONI
Prenotazioni dei biglietti presso la pro loco di Vernante al numero 0171 920550 nei seguenti orari 10.00-12.00 / 16.00 -18.00 eccetto il giovedì.
Ufficio turistico e Pro loco: strada statale 20 n 12 numero 0171920550.



venerdì 18 novembre 2016

Ritratti pittorici di Luc-François Granier a Saluzzo



LUC-FRANCOIS GRANIER
ritratti pittorici 



19-20 novembre 2016


SPAZIO CULTURALE PIEMONTESE

corso Roma 4 - Saluzzo (Cuneo)








[dal comunicato stampa]

Sabato 19 novembre alle ore 17, a SALUZZO in occasione dell'inaugurazione, Spazio Culturale Piemontese, corso Roma 4, vi accoglierà con una galleria di ritratti pittorici di LUC FRANCOIS GRANIER, e con la presentazione di un saggio storico di EMANUELA CITATI ZAMBELLIi " La grande guerra: le donne negate". Un’idea, quella del ex-astronoma Angela Delgrosso diventata realtà grazie alla sua grande energia e all’ostinata voglia di fare cultura. “Ospiteremo corsi, presentazioni di libri e vernissage” racconta con entusiasmo “e tutti colori che amano la cultura troveranno da noi spazio e ascolto. Abbiamo tutto il necessario, strutture tecniche e informatiche e tanta voglia di portare avanti in modo dinamico una realtà vivace e creativa».  Donne tra i ritratti e le pitture esposte, oli chiari ma « violenti e disarmonici, con una grande forza di penetrazione psicologica, volti semplificati al limite della caricatura e lasciando che da loro emerga l’umore o piuttosto l’anima della singola persona » scrive il critico Enrico Perotto. Granier ha esposto a New York, più volte in Francia, a Parigi, a Roma, in Svizzera, in Austria, a Cuneo. Approda adesso a Saluzzo. “Sono sempre alla ricerca di nuove sfide e di nuovi volti. Forse ne troverò di interessanti anche in questa occasione.”



giovedì 17 novembre 2016

Scrittorincittà, non solo libri, cinque mostre nei giorni della rassegna letteraria cuneese.

Nei giorni del festival, oltre a assistere a incontri e spettacoli, il pubblico di scrittorincittà potrà dedicarsi a una ricreazione sotto il segno dell’arte attraverso le cinque mostre visitabili in città. 

Inaugura giovedì 17 nel salone al primo piano della Biblioteca Civica l’allestimento dedicato a Mafalda, bambina terribile di cinquant’anni. L’esposizione, curata da Caminito, testimonia la genialità delle vignette di Quino, realizzate oltre quarant’anni orsono ma incredibilmente attuali. 











Presso il Centro Incontri della Provincia da mercoledì 16 a domenica 20 tra un incontro e l’altro del festival non mancherà l’occasione per lasciarsi affascinare dall’esposizione Steel Life, realizzata in collaborazione con il consorzio RICREA, che si occupa del riciclo degli imballaggi usati d’acciaio. Il fotografo Massimiliano Tappari e l’illustratore Alessandro Sanna hanno trascorso due giorni in un’azienda che lavora e prepara, per poi inviarli a riciclo in acciaieria, gli imballaggi d’acciaio provenienti da raccolta differenziata cercando di raccontare le vite immaginarie di quelle nature apparentemente morte che tornano a nuova vita, grazie al riciclo.







Merita senza dubbio una deviazione dalle rotte che collegano le varie sedi del festival la mostra Artieri fantastici. Capolavori d’artedesign, capitolo conclusivo del progetto triennale Il cuNeo gotico, promosso dalla Fondazione CRC al fine di valorizzare le straordinarie architetture medievali dell’Ottocento cuneese. Divisa in tre sezioni, l’esposizione raccoglie 280 oggetti esemplari, “capolavori” dei mestieri d’arte contemporanei di 55 autori, ispirati da un immaginario fantastico. Ospiti d’onore sono gli eredi dei costruttori delle cattedrali, i rappresentanti del Compagnonnage francese, iscritto dal 2010 nel Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità UNESCO. 

Per gli appassionati del neogotico da non perdere la visita guidata gratuita a cura del curatore della mostra Enzo Biffi Gentili domenica 20 alle ore 15.30 (iscrizioni qui), a cui segue la presentazione della guida turistico culturale "Il cuNeogotico" (Sagep Editori 2016) alle ore 17 presso lo spazio incontri della Fondazione CRC; a dialogare con gli autori Lorenzo Mamino e Daniele Regis sarà Mario Baudino, giornalista e scrittore esperto di temi e ambientazioni neogotiche. 


Presso il Museo Civico si può compiere un vero e proprio viaggio nel passato fino all’epoca longobarda grazie all’esposizione della prima sezione permanente della necropoli longobarda di Sant’Albano Stura, indagata durante la costruzione del tracciato autostradale Asti-Cuneo.


Per concludere in bellezza non può mancare una sosta al vicino Palazzo Samone (via Amedeo Rossi 4), dove è stata prorogata fino a domenica 20 la mostra Ego e Dada Bianchi, vita e passioni di una coppia di artisti, forte di alcuni tra i più belli dipinti, ceramiche e disegni della celebre copia di artisti cuneesi.






Mafalda: una bambina di cinquant’anni 

Biblioteca Civica di Cuneo, via Cacciatori delle Alpi 9, salone primo piano. Da giovedì 17 novembre a venerdì 23 dicembre, ingresso gratuito. Orari: martedì, giovedì e venerdì 8.30-12.30 e 14.30-18.30; mercoledì 9.30-12.30 e 14.30-18.30; sabato 8.30-12.30. Sabato 19 e domenica 20 novembre ore 16-19. Info: info(at)scrittorincitta.it – 0171.444822.      


Steel Life
Centro incontri della Provincia, corso Dante 41. Da mercoledì 16 a domenica 20 novembre, ingresso gratuito. Orari: giovedì 17-20; venerdì-domenica, 9-20. Info: info(at)scrittorincitta.it - 0171.444822.



Artieri fantastici. Capolavori d’artedesign
Complesso Monumentale di San Francesco, via Santa Maria 10. Dal 27 settembre al 27 novembre, ingresso gratuito. Orari: martedì-domenica, 15.30-18.30. Info: museo(at)comune.cuneo.it - 0171.634175.


Ritrovamenti archeologici lungo l’Asti-Cuneo. La necropoli longobarda di Sant’Albano Stura
Museo Civico, € 3 (ridotto € 2). Orari: martedì-domenica, 15.30-18.30. Info: museo(at)comune.cuneo.it - 0171.634175.


Ego e Dada Bianchi, vita e passioni di una coppia di artisti 
Palazzo Samone, via Amedeo Rossi 4.
Orari: da venerdì 18 a domenica 20 novembre, ingresso gratuito. Orario: 16-19.30. Info: 0171.444822.

mercoledì 16 novembre 2016

Maraman- paesaggio culturale delle Valli Maira e Grana



Continuano nel mese di novembre gli incontri del programma Maraman- paesaggio culturale delle Valli Maira e Grana. L’iniziativa che coinvolge quasi tutti i musei e le esposizioni permanenti delle due valli in un lavoro collettivo rigorosamente impostato per dare una visione di “insieme” col fine di potenziare la visibilità e fruibilità del patrimonio culturale delle comunità valligiane, vede protagonisti di questo mese il Museo Civico Luigi Mallè di Dronero, il Museo del Setificio Piemontese di Caraglio e l’Esposizione di Fossili di Bernezzo. 

Come già avvenuto nel mese di ottobre per i musei di Prazzo, anche i tre beni culturali del programma di novembre propongono al pubblico tre eventi tematici ispirati ciascuno alla natura delle rispettive collezioni.





martedì 15 novembre 2016

Naturalmente arte



Presso la Casa del Fiume di Cuneo, a fine Novembre, si svolgerà un percorso didattico per adulti coordinato dall’artista Domenico Olivero sui legami che uniscono l’arte e la natura.

Gli incontri saranno incentrati sulle relazioni fra arte e natura, le influenze, la bellezza, gli elementi estetici e la fascinazione del cambiamento che pongono queste due realtà in dialogo.

L’iniziativa si svolgerà con tre incontri, due serate, in forma di conferenza, dedicata al rapporto fra arte e natura nella storia dell’arte e un pomeriggio pratico per un workshop creativo presso il Parco Fluviale Gesso e Stura di Cuneo.


Info:

incontri/conferenze 23 e 30 novembre e 3 dicembre, ore 20.30-22 (23 e 30 nov.), ore 15-17 (3 dic.)

workshop sabato 3 dicembre ore 15-17 .

Sede degli incontri : La Casa del Fiume, Via Porta  Mondovì 11/a Cuneo

Iscrizione obbligatoria. Quota di partecipazione singolo € 15 oppure 2 serate e workshop € 35.

Rilascio di attestato di partecipazione su richiesta.

sito: http://www.parcofluvialegessostura.it

e-mail: parcofluviale@comune.cuneo.it;
prenotazioni al tel: 0171-444501

lunedì 14 novembre 2016

Incontro con Garbo a Piozzo



Garbo living 2016/2017



venerdì 18 novembre 2016 
ore 21.30


BIRRERIA BALADIN

Piazza 5 luglio n. 15 - Piozzo (Cuneo)






[dal comunicato stampa]

Per il compleanno della birra pop ci sarà un ospite di eccezione. L'artista Garbo. Alla serata parteciperà anche Teo Musso e tra i brani più significativi di Garbo, ripercorreranno insieme tutto il periodo musicale (e non solo) che ha coinvolto entrambi nei trent'anni delle loro attività! INFO e PRENOTAZIONI : 0173.795431

Un doppio live e una serie di concerti che toccheranno tutta la penisola, isole comprese, sino al termine del 2017. Un tour celebrativo e un disco con cui Garbo festeggia nel modo migliore i primi 35 anni di carriera e, contemporaneamente, dice addio all’attività concertistica. Un traguardo importante per l’artista milanese, figura di primo piano della wave italiana già dal 1981, quando esordisce con il seminale “A Berlino… va bene”, uno dei 100 album italiani migliori di sempre, secondo la rivista Rolling Stone.
Garbo Living 2016, nei negozi e negli store digitali dal 23 settembre, è anche il titolo del nuovo album dal vivo, il primo nella discografia dell’artista. Pubblicato dall'etichetta Discipline, riproduce su disco lo show che Garbo ha presentato al suo pubblico lo scorso anno durante il tour promozionale dell’album “Fine” realizzato insieme allo storico collaboratore Luca Urbani. Diciannove brani complessivi che comprendono gli episodi più rappresentativi della produzione più recente (CD1), insieme ai grandi classici come "A Berlino va bene", "Il Fiume", "Radioclima" e "Vorrei regnare" (CD2).
Il relativo tour, Garbo Living 2016/2017, inizierà ufficialmente con la data zero lunedì' 10 ottobre nella splendida cornice dell' Auditorio della RTSI, la Radio Televisione Svizzera Italiana, a Lugano. Nell’occasione, il tour e il disco saranno presentati a stampa, promoter e organizzatori. Dal concerto, registrato con 4 camere in HD, sarà tratto un DVD che sarà pubblicato nei prossimi mesi.
Accompagnerà Garbo sul palco, in questo lungo tour di addio, una band rodata composta dall’ex Soerba Luca Urbani alle voci, chitarra e sintetizzatori, da Matteo Agnelli alla chitarra elettrica, Andrea Pellegrino al basso e Alessandro Parietti alla batteria. Un’occasione imperdibile, l’ultima, per vedere l’artista milanese passare in rassegna tutti i successi di una brillante e intensa carriera.
Garbo (al secolo Renato Abate) nasce nel 1958, a Milano, e già col finire degli anni settanta volge il suo sguardo verso la musica wave mitteleuropea, dove artisti come Ultravox, Kraftwerk, John Foxx, Roxy Music e Gary Numan stanno dando vita a una scena musicale che diventerà imperante nella prima metà degli anni 80. Il debutto avviene nel 1981 con "A Berlino…Va Bene", un disco innovativo e moderno rispetto a tutto quanto è possibile ascoltare in Italia in quel periodo, chiaramente ispirato al periodo berlinese di David Bowie ed alla scena mitteleuropea, che ottiene subito buoni riscontri di pubblico e critica. Inizia anche la sua esperienza sul palco aprendo i concerti di Franco Battiato, in tour sold out ovunque a supporto del best seller "La Voce del padrone".
L'anno seguente Garbo torna con "Scortati", che si apre a sonorità e testi più maturi e contiene le hit "Vorrei regnare" e "Generazione", fin dal titolo vero e proprio inno generazionale e manifesto della sua musica. Nel 1983 duetta con la splendida voce di Antonella Ruggiero dei Matia Bazar (in quel periodo all’apice del loro successo internazionale) nel singolo "Quanti Anni Hai?". Nel 1984, la prima partecipazione al Festival di Sanremo con il brano "Radioclima", con cui vince il premio della critica. 
Per il suo quarto album Garbo sceglie di cambiare major: dalla Emi passa alla Polygram e pubblica "Il Fiume" (1986) e "Manifesti" (1988), album che conclude la prima fase della sua lunga discografia.

Nel 1989 infatti, per sottrarsi all’ingerenza delle major, firma per l'indipendente Kindergarten, cercando maggiore indipendenza e nuova linfa creativa. Gli effetti positivi del nuovo corso sono già riscontrabili in "1.6.2." (1990), un album di studio registrato in presa diretta senza postproduzione, insieme ad alcuni componenti della band new wave fiorentina dei Neon.
Quello che l’artista milanese insegue è il controllo totale della sua arte, la necessità di curare in autonomia ogni aspetto della musica emancipandosi sempre dalle pressioni e dai diktat delle case discografiche. Per questo, insieme ad alcuni collaboratori, nel 1992 dà vita alla sua personale label, "Discipline", con cui pubblica subito due dischi: l'inedito "Macchine Nei Fiori" e "Cosa Rimane…Rivisitazioni (81-91)", in cui rilegge alcuni suoi brani del passato rivestendoli con nuovi arrangiamenti e sonorità. 
Nel 1997 Garbo pubblica "Up The Line, un'altra tappa fondamentale nel suo percorso di sperimentazione, disco contemporaneo alla nascita del movimento filosofico-letterario del Nevroromanticismo. Un disco quasi del tutto strumentale, ad eccezione di tre brani oltrettutto cantati in inglese, che contiene nel booklet piccoli racconti composti per l'occasione dagli scrittori Isabella Santacroce, Tommaso Labranca, Tiziano Scarpa, Niccolò Ammaniti e Aldo Nove, detti i "Cannibali". 
Dopo quattro anni di pausa Il nuovo millennio si apre con l’album "Blu" del 2002, il primo di una trilogia dei colori, anticipato dal singolo "Un bacio falso" che ha un ottimo riscontro radiofonico e di critica.
Nel settembre 2005 è il turno di "Giallo Elettrico", anticipato dal singolo "Onda Elettrica" al cui video partecipano molti vecchi amici e nuovi collaboratori, tra cui Boosta dei Subsonica con il quale Garbo aveva in precedenza collaborato per il progetto "Iconosclash". L'anno successivo esce, per l’etichetta Photographic, "ConGarbo", una doppia raccolta di cover realizzata in occasione dei 25 anni di carriera, in cui un nutrito numero di artisti tra cui Baustelle, Delta V, Soerba, Krisma, Andy dei Bluvertigo, Meg e Madaski omaggiano colui che è stato un punto di riferimento e ispiratore per la loro carriera musicale.
Il cantautore milanese chiude con Come il vetro del 2008 il cerchio intrapreso con Blu e proseguito con Gialloelettrico. Una trilogia cromatica, dove colori scelti non a caso in qualche modo testimoniano il modus operandi del disco di riferimento. Laddove in Blu dominano le atmosfere crepuscolari, notturne, all’interno di un tessuto musicale comunque pop-rock, Gialloelettrico rappresenta un percorso tipicamente urbano, condito di rumori cittadini della vita di tutti i giorni, per descrivere il quale Garbo sceglie di utilizzare il pop elettronico, genere con cui l’artista ha comunque sempre flirtato nel corso della sua lunga carriera.

Come il vetro vuole invece rappresentare ambiguamente l’assenza di qualsiasi colore, o viceversa la presenza di tutti i colori, a seconda di come si vuole sfruttare l’elemento trasparente. E non a caso parliamo di un disco più cantautorale dei precedenti, un disco che esprime un concetto di trasparenza, intesa dall’artista nel senso di essere più immediato, più semplice e diretto, lasciando da parte le sperimentazioni per arrivare più facilmente all’ascoltatore.
Nel 2008 Garbo ritorna con "La Moda", intesa come metafora dell'omologazione e della conseguente spersonalizzazione dell'individuo, un disco che conferma le atmosfere raffinate e cantautorali che ormai sono un marchio di fabbrica dell'artista milanese, insieme a una maggiore presenza di chitarre effettate e distorte rispetto ai precedenti lavori che viravano maggiormente sul pop elettronico 2.0 del nuovo millennio.
L'ultima produzione in studio di Garbo è l'album "Fine", interamente scritto, prodotto e realizzato a quattro mani insieme al collaboratore Luca Urbani. Un disco ambizioso il cui sound intreccia elettronica vintage e chitarre, con soluzioni armoniche e melodiche che rimandano direttamente ad atmosfere classiche della decade eightees, senza peraltro ridursi a una sterile operazione nostalgica. Colpisce la qualità e ricercatezza degli arrangiamenti, di alto livello, e tra ospiti e collaboratori spiccano i nomi di Alberto Styloo e soprattutto di Mauro Sabbione, il tastierista dei Matia Bazar cui si deve la svolta artistica postmoderna intrapresa dal gruppo nel 1981.





432 Project: Arte made in Langa


432 PROJECT: ARTE MADE IN LANGA

Jimmy Rivoltella - Chiara Runci - Simone Cutri - Tatiana Fenoglio

a cura de Il Purgatorio



19-20 novembre 2016
Inaugurazione sabato 19 novembre ore 17.30
orari: 10/20

Torre Civica 

Albaretto (Cuneo)








[dal comunicato stampa]

Che cose’è:
432 Project è un progetto multidisciplinare, un'occasione per saggiare i linguaggi dell'arte contemporanea. 
Il tutto ha origine dal Museo a Cielo Aperto di Camo, si è sviluppato presso la residenza creativa de Il Purgatorio di Somano e verrà presentato presso la Torre di Albaretto. Insomma un progetto culturale made in Langa al 100%.
Com’è nato il progetto:
In un’ottica di pura sperimentazione abbiamo chiesto agli artisti invitati di percorrere un cammino molto particolare. La richiesta principale è stata quella di mettere in relazione le loro arti (pittura, fotografia, poesia e suoni) per creare un opera “unica” con l’obiettivo di confrontarsi con un territorio e soprattutto in discussione con un pubblico lontano dal sistema dell’arte contemporanea.
Obiettivo?
Creare partecipazione, mettere in connessione, in spazi alternativi a quelli istituzionali, valori ed eredità, cultura estetica, nuovi linguaggi, educazione ed esperienza.
Perché 432?
Abbiamo preso spunto dalla frequenza “naturale” dei suoni (432hz), ossia il suono della natura. La natura che cresce e si muove, invade e trasforma gli spazi. Come fanno le emozioni con il nostro corpo.
Il ruolo emozionale è alla base di tutto?
Sì, le emozioni sono alla base del progetto. Vissute ed interpretate individualmente e trasformate in opera d’arte “unica”. Ora aspettiamo quelle del pubblico con il quale vogliamo condividerle.
Dove e quando?
Il 19 novembre alle 17,30 l’inaugurazione ad Albaretto. La torre diventerà corpo, invasa al suo interno da opere visuali, suoni e parole che disegneranno un percorso del sentire, duro, impervio, teso alla ricerca della serenità e dell’armonia. Giungere sul tetto sarà la conclusione della fatica, sarà liberazione.
Gli artisti protagonisti?
Jimmy Rivoltella (collagista), Tatiana Fenoglio (ricercatrice di suoni), Simone Cutri (poeta) e Chiara Runci (fotografa). Ad Albaretto sarà il numero 0. Siamo curiosi della reazione del pubblico.
Sviluppi?
Invadere, invadere, invadere.
 
Claudio Lorenzoni

MUSEO A CIELO APERTO DI CAMO (CN)
IL PURGATORIO Residenza Creativa

Progetto HAR: il 19 novembre si inaugura la nuova sede a Cuneo



Il progetto HarSabato 19 novembre importante doppio appuntamento per l'Associazione Progetto HAR: l’inaugurazione della nuova sede a Cuneo in Via Saluzzo 28 nello storico Palazzo della Barra di Ferro e contemporaneamente l’inaugurazione della Mostra Fotografica “LO SGUARDO DI LEONILDA” .


La sede, oltre a servire all’Associazione come spazio per le riunioni sarà destinata ad esposizioni, momenti musicali, incontri, conferenze, ecc. Potrà essere utilizzata, su richiesta, da altre Associazioni Culturali e da singoli Artisti. La prestigiosa Mostra su Leonilda Prato è stata gentilmente concessa a Progetto HAR dall’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea in Provincia di Cuneo. La Mostra era già stata presentata al Museo Civico di Cuneo nel 2003, esattamente il 19 novembre di 13 anni fa.


Nata con finalità didattiche, è costituita da riproduzioni fotografiche realizzate con pannelli mobili, su progetto dello Studio Blua. In questa edizione della Mostra, curata da Ober Bondi, sono inoltre esposte trenta fotografie, in parte inedite, stampate da negativi originali in occasione di un’esposizione avvenuta in Svizzera alcuni anni fa. Ci interessa segnalare anche il risvolto didattico dell’evento, come è nei fondamenti costitutivi della nostra Associazione. Alla Mostra potranno accedere le scolaresche che ne faranno richiesta.


La Mostra rimarrà esposta nei locali della Sede di Progetto HAR in Via Saluzzo 28 dal 19 novembre 2016 fino al 18 dicembre 2017 con il seguente orario: giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle 16.00 alle 19.00.


Programma:
ore 17.30 Inaugurazione della Sede e della Mostra “LO SGUARDO DI LEONILDA”.

ore 18.00 appuntamento musicale con il QuHARtetto :
Sara Bondi flauto - Andrea Sarotto clarinetto

Maria Becchis violoncello – Giovanni Damiano pianoforte








martedì 8 novembre 2016

Corrado Odifreddi: Piccoli imbrogli


Corrado Odifreddi

PICCOLI IMBROGLI


12 novembre -10 dicembre 2016 
Inaugurazione sabato 12 novembre h. 18,30


Officina delle Arti 

Corso Giovanni XXIII n. 24/c - Cuneo 











[dal comunicato stampa]



Corrado Odiffreddi presenta in anteprima i suoi PICCOLI IMBROGLI, in una raffinata personale che dal 12 novembre al 10 dicembre, ospitata nei locali dell’Officina delle  Arti, in Corso Giovanni XXIII n. 24/c a Cuneo. 

I  quadri  di  Corrado  Odiffreddi  raccontano  l’energia.  Apparentemente  opposti,  il  bianco e nero, il vuoto e pieno, il dentro e fuori, compongono gomitoli di materia, dando  vita  ad  una  realtà  che oltrepassa  la  realtà  consueta,  assumendo  contorni morbidi e forme ingarbugliate ed attraenti. “Il movimento del lapis, ossessivo, ripetitivo e caparbio, forma matasse, ingarbugli dinamici  e  rotondità che  svelano  i  piccoli  imbrogli  di  ciò  che  da  sempre,  è  per sempre. Il segno, sottile e garbato, trae forza dalla ripetizione, per creare superfici quasi metalliche che, attraverso giochi di stratificazioni ed ombre, aprono un varco  nel mistero.”    

Chiave di lettura di un reale vivido e totalmente privo di confini, il lavoro di Odifreddi  sfata  la necessità  della  separazione  per  mostrare,  invece,  oscillazioni  di  atomi, aggrovigliati nei meandri di un mondo, solo a prima vista caotico. L’osservatore può così godere di un nuovo mondo, rivelato attraverso la “lente” dell’artista. L’utilizzo di materiali semplici quali graffite e carta, completa l’opera di svelatura del circostante, rendendo osservabile ciò che era soltanto percepibile. L’Officina delle Arti, con questa ennesima mostra,  prosegue nel lavoro  di ospitare nomi  conosciuti, confermandosi  una  piccola  ma  attiva  realtà  cuneese  nel  mondo dell’arte.  

La  mostra  è visitabile  il  Lunedi’,  Martedì,  Giovedì  e  Venerdì  dalle  8,30  alle  13,00  e 
dalle 15,30 alle 18,30.  




mercoledì 2 novembre 2016

L'800 - Visioni d'arte: Terzo appuntamento



L’800: VISIONI D’ARTE 



fino al 27 novembre 2016


Castello di Roddi  







[dal comunicato stampa]

Continua la Mostra dal titolo “L’800, visioni d’arte” ospitata nello storico castello di Roddi inaugurata il 15 Ottobre e aperta al pubblico fino al 27 novembre 2016: un momento molto significativo che vuole essere un nuovo punto di partenza per la Città da sempre attenta e sensibile al turismo e alla cultura nei suoi molteplici aspetti.
Una mostra, per usare le parole del sindaco Lorenzo Prioglio “ricchissima che segna la svolta nell’impegno della ridente Roddi affiancata da una sinergia di forze private e dal lavoro di critici e studiosi i quali hanno permesso di esporre nello storico Castello una selezione di opere anche inedite messe a disposizione dalla sensibilità di collezionisti che, negli anni, hanno saputo accostarsi alle stesse con passione ed attenta conoscenza”.
Le oltre cinquanta opere esposte saranno una vetrina sull’arte del XIX secolo. Il percorso inizia con L’opera di Zandomeneghi che, insieme a De Nittis e Boldini si inserisce nel clima della grande città europea del periodo: Parigi. La rassegna prosegue con una attenzione alla Scapigliatura e ai nomi di Cremona e Ranzoni e nel magico naturalismo, entusiastico e febbrile, in cui si rinnovano i miracoli luminosi del Seicento napoletano, l’arte di Antonio Mancini.
Grande attenzione verrà posta ai Macchiaioli che, nello storico Caffè Michelangelo hanno gettato le basi per una pittura libera e felice che si allontana dal grigio ordito del tempo; ne sono esempio in mostra le opere di Lega e Signorini.
E ancora il divisionismo rappresentato nel crepuscolarismo umanitario del Morbelli.
La seconda parte della mostra pone invece l’attenzione all’Ottocento piemontese.
Si inizia con Massimo D’Azeglio e Pietro Sassi che rappresentano i luoghi in cui soggiornano con la curiosità e la pignoleria del topografo nel descrivere i dettagli; si prosegue con il lavoro dello scultore Leonardo Bistolfi che si dedica alla pittura en plein air nei momenti di distensione quando si reca a Pollone a trovare l’amico Delleani, di cui la mostra consta di un indiscusso capolavoro.
Un amico e compagno di Pellizza da Volpedo è il tortonese Angelo Barabino che, sempre a cavallo del secolo, realizza una serie di paesaggi con la tecnica divisionista. Interessanti gli artisti Alessandro Viazzi e Cino Bozzetti, considerato tra i più abili incisori della prima metà del Novecento.
Il percorso si conclude con una sala dedicata a questi artisti che, vissuti nel novecento hanno mantenuto uno stretto legame con la pittura del XIX secolo.

L’altro appuntamento in programma, in concomitanza alla mostra, riguarda il Concorso Fotografico “Roddi tra arte, natura e poesia” iniziativa volta a “scoprire e vedere” la cittadina delle langhe attraverso l’obiettivo della macchina fotografica e la fantasia dei partecipanti.
La premiazione avrà luogo Domenica 13 Novembre alle ore 11.30 presso il castello di Roddi, sede della mostra
Si ricorda a tutti gli interessati che ingresso e visita sono Gratuiti e la mostra è visitabile tutti i giorni su prenotazione con ingresso libero, Giovedì e Venerdì dalle 15.00 alle 19.00 Sabato e Domenica dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00
Per informazioni 0173.61.51.06



giovedì 27 ottobre 2016

Conversazioni filosofiche a Casa Delfino


Presentazione del libretto 


Conversazioni filosofiche


di Antonina Gazzera e Antonio Sartoris 


(si aggiungerà, in a/v, una conversazione filosofica di Piergiorgio Oddifreddi) 


venerdì 28 ottobre 2016 ore 17 


Fondazione Casa Delfino 

 c.so Nizza 2 - Cuneo











Premio Giorgio Federico Ghedini


PREMIO GIORGIO FEDERICO GHEDINI




domenica 30 ottobre 2016 ore 16.30


Fondazione Casa Delfino
corso Nizza 2 - Cuneo





Assegnazione del premio Giorgio Federico Ghedini al pianista Massimiliano Genot, che eseguirà, in modo "fattuale" il concerto n. 5 (Imperatore) di L. Van Beethoven, oltre brani solistici di F. Chopin, S. V. Rachmaninoff e G. F. Ghedini.