Racconti di architettura e paesaggio montano
venerdì 18 settembre, ore 17.30
Centro Incontri del Comune di Rittana
Per prenotazioni: rittana@vallestura.cn.it oppure gfdoglio@gmail.com
(capienza del salone con distanziamento 35 persone)
venerdì 18 settembre, ore 17.30
Per prenotazioni: rittana@vallestura.cn.it oppure gfdoglio@gmail.com
(capienza del salone con distanziamento 35 persone)
La Galleria Senesi Arte di Savigliano propone fino al 10 ottobre un'interessante mostra-omaggio a Claudio Berlia dal titolo “ Bambole- Football Americain “ organizzata dall’Associazione Culturale Ego Bianchi di Cuneo e dall’Associazione Culturale l’Onda di Savigliano. Una piccola pregiata esposizione di alcuni percorsi che il noto artista aveva avviato negli anni settanta e ottanta in una ricerca fra forma e colore.
Le due serie sono molto diverse per tematica ma molto vicine per lo sviluppo coloristico e la ricerca espressiva che negli anni Claudio Berlia portava avanti, in cui le campiture cromatiche passano da una texture fitta e tenebrosa a una elaborazione dai forti toni più vibranti, dove i corpi si astraggono quasi in forma di nuvole.
Seconda sessione delle opere di Sergio Omedé alla Fondazione Peano, con una ampia interessante antologica.
"I personaggi di Sergio Omedé hanno in comune la leggerezza estatica del loro iscriversi nello spazio. Un modo per sottolineare la gravità della storia di cui sono portatori, la dimensione atemporale del loro essere de-formi colti in un istante privilegiato dell’affiorare nella memoria" - Ivana Mulatero, curatrice del progetto espositivo
La Galleria Senesi Arte è orgogliosa di ospitare la mostra - omaggio a Claudio Berlia “ Bambole- Football Americain “organizzata dall’Associazione Culturale Ego Bianchi di Cuneo e dall’Associazione Culturale l’Onda di Savigliano.
Una piccola retrospettiva che dice molto della bravura di questo artista saviglianese un po’ snobbato in patria che ha preferito i lidi di Cuneo , allora città un po’ più attenta a valorizzare i talenti.
Ogni qual volta tornava a Savigliano si notava immediatamente la sua presenza , un dandy d’altri tempi, le sue scarpe riflettevano le arcate dei portici di piazza Santa Rosa.
Personaggio che incuteva timore e rispetto, ma rileggendo le mostre fatte dal 1971 al 2013 si può affermare che questo artista ha un posto d’onore nel panorama artistico nazionale.
Berlia nacque a Savigliano nel 1948, frequentò il Liceo Artistico Statale di Cuneo diplomandosi nel 1969 e, successivamente, i corsi di pittura e incisione presso l’Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino diplomandosi nel 1974. Frequentò inoltre, presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino, “ La Scuola ai fini speciali di Scienze e Arti Grafiche nel campo della Stampa “.
Fù titolare di una cattedra di Discipline Pittoriche al Liceo Artistico Statale “ Ego Bianchi “ di Cuneo. E’ stato dall’anno accademico 1991/1992 al 1998/1999 docente nel corso complementare di “ Tecniche Pittoriche “ all’Accademia di belle Arti di Cuneo.
Anche Savigliano ospitò nel 2006 alcune sue opere al Museo Civico Antonino Olmo nella mostra “ Autori del 900 “
Questa è una piccola parte del suo curriculum che potrete leggere sul catalogo della mostra “ Bambole/Footbal Americain “ .
Piero Senesi
Omaggio a Claudio Berlia - “ Bambole / Footbal Americain “
Galleria Senesi Arte via Sant’Andrea n. 44 Savigliano
Inaugurazione Sabato 12 Settembre alle ore 17,30
La mostra si potrà visitare fino al 10 Ottobre con i seguenti orari
Dal Martedì al Sabato 10 12- 16 19
Catalogo in Galleria
Organizzazione: Associazione Culturale l’Onda Savigliano – Associazione Culturale Ego Bianchi Cuneo
La scatola gialla e la Compagnia EgriBiancoDanza di nuovo insieme per una riflessione sulla necessità dell’incontro e dell’espressione in questi mesi difficili che ci chiedono di tenere i nostri corpi lontani.
*Lunedì 7 settembre*, presso l’*Arena Live Festival* a Cuneo ci aspetta una serata densa di esperienze:
- h.18.30 installazione conclusiva del progetto *Skywalker*
- h.19.30 *Workshop di espressione corporea* “Dietro le quinte” con la danzatrice Elena Rolla
- h. 21.30 *Gran Galà della Danza* a cura della Fondazione Egri per la Danza
La partecipazione all’installazione e al workshop è gratuita previa prenotazione al nostro numero 366.4308040
I biglietti per il Gran Gala della Danza si acquistano al costo di 10 euro on line sul sito di Promocuneo: http://promocuneo.it/2020/gran-gala-danza-7-settembre/ o telefonicamente al numero 366.4308040
Sono esposti acquarelli e monotipi dell’artista, che si ispira al libro di mistica ebraica, noto anche come Zohar.
18 settembre - 5 novembre 2020
Inaugurazione giovedì 17 settembre ore 18
Piazza Maggiore, 1, 12084 Mondovì (Cuneo)
Il Museo è visitabile indossando la mascherina, è consigliata la prenotazione al numero 0174 330 358 – int.1 o via mail all’indirizzo turistico@comune.mondovi.cn.it
[dal comunicato stampa]
L’inaugurazione avverrà il 17 settembre in contemporanea con la presentazione del percorso d’ingresso rinnovato e della nuova targa in ceramica, dedicata, come il Museo, a Ettore e Marco Levi. Durante l’inaugurazione della mostra sarà possibile visitare la sinagoga monregalese.
“Il libro dello splendore (Zohar), monotipi e acquerelli”, è il titolo della mostra promossa dalla Fondazione Museo della Ceramica di Mondovi, che inaugurerà il 17 settembre prossimo (ore 18) nelle sale del Museo della Ceramica. Vi sono esposte 18 opere fra acquerelli e monotipi, oltre a un dipinto, eseguiti dall’artista Filippo di Sambuy e scelti dalla Fondazione per una mostra in ricordo di Marco Levi, ideatore e promotore del Museo, cui ha donato la sua importante collezione di ceramiche. In occasione dell’apertura della mostra, che è stata curata da Ermanno Tedeschi, insieme al catalogo edito da Silvio Zamorani, verrà anche inaugurato il percorso di ingresso rinnovato e la nuova targa in ceramica del Museo, ideata da Ilaria Bossa con lo studio Manfredi di Mondovì, a cui è anche dovuta la concezione del portone. Targa e Museo saranno dedicati a Ettore e Marco Levi. La rassegna fa parte degli eventi del decennale del Museo e in occasione dell’inaugurazione sarà possibile visitare la piccola e preziosa sinagoga di Mondovì, tramite visite guidate per piccoli gruppi su prenotazione.
“Sono certo che la Mostra su “Il Libro dello Splendore” (Sefer ha -Zoar) avrebbe fatto particolare piacere a mio Zio Marco Levi, ideatore e fondatore della Fondazione del Museo della Ceramica, purtroppo mancato prima di vederlo nascere – scrive Guido Neppi Modona, Presidente onorario Fondazione Museo della Ceramica di Mondovì –. Questa mostra dedicata a Marco Levi e istituita nel Museo a Lui intitolato suona quindi come un doveroso riconoscimento della Sua funzione, meno conosciuta ma coltivata per tutta la Sua vita, di divulgatore della cultura e della religione ebraica”.
Le opere esposte rappresentano, in modo immaginario, alcuni concetti e frasi dello Zohar (Libro dello Splendore), opera, scritta parte in ebraico, parte in aramaico, che assume la forma di un commento mistico e allegorico al Pentateuco. “Filippo Sambuy, artista eclettico e di spessore culturale – afferma Ermanno Tedeschi - da alcuni anni ha deciso di studiare la dottrina ebraica, cercando di interpretarla attraverso le sue opere nel rispetto totale della tradizione, che impone forti limiti all'uso dell'immagine".
L’artista torinese, affascinato dalla ricchezza della Qabbalah e dello Zohar, ha compiuto approfonditi studi, avvalendosi anche della consulenza di alcuni Rabbini, che hanno avuto modo di vedere e analizzare i suoi lavori. “Il percorso non è stato semplice - prosegue Tedeschi - data la delicatezza della materia e la sua non facile comprensibilità. Il rapporto tra culture diverse è da anni al centro della ricerca artistica di Filippo di Sambuy che offre una chiave pacificatrice che solo la pittura può comunicarci”.
“Gli acquerelli, le carte preparatorie e i quadri di Sambuy – conclude Tedeschi - emanano una autentica luce di splendore attraverso i colori e le forme, che riprendono concettualmente in modo delicato e ineccepibile lo spirito dello Zohar. Questa mostra è sicuramente il modo migliore per rendere omaggio a Marco Levi. Ultimo ebreo della plurisecolare comunità ebraica di Mondovì, riuscì non solo a trasformare l’importante esperienza industriale e artistica della ceramica monregalese nell'attuale prestigioso museo, ma soprattutto lasciò a Mondovì il ricordo di un imprenditore illuminato da straordinaria generosità e saggezza”.
L’opera di Filippo di Sambuy, “Il libro dello Splendore” - scrive Andreina Galleani d’Agliano, Presidente, Fondazione Museo della Ceramica di Mondovi - comprende 18 opere, 9 acquerelli e 9 monotipi e costituisce, con la sua delicata, luminosa e contemporaneamente deferente interpretazione dello Zohar, uno splendido omaggio a Marco Levi, completando un itinerario già affrontato nel 2013 dalla Direttrice Christiana Fissore, che aveva voluto onorare la matrice ebraica del museo con una mostra dedicata ai candelabri a nove bracci che si accendono in occasione della festività ebraica di Hanukkah”.
La mostra, aperta negli abituali orari del Museo (venerdì e sabato: 15-18; domenica: 10-18), sarà visitabile fino al 5 novembre 2020.
La mostra è realizzata con il patrocinio del Comune di Mondovì e della Regione Piemonte, promossa dalla Fondazione Museo della Ceramica di Mondovì ed ha il sostegno della “Fondazione Compagnia di San Paolo” e della “Fondazione CRC”.
Artisti + famiglie + case cuneesi = LIVING ROOM!
L'impegno della Fondazione CRC nell'ambito delle arti visive sul territorio cuneese è sempre più ampio e qualitativo.
Dopo i successi dei tantissimi eventi realizzati negli anni scorsi quest'anno la Fondazione CRC si arricchisce di nuovi eventi e collaborazioni con ben cinque progetti espositivi tra Cuneo, Alba, Mondovì e Bra e la nuova collaborazione con il Museo Egizio
La stagione espositiva 2020 della Fondazione CRC si presenta ricca più che mai, forte del crescente successo di pubblico registrato negli ultimi anni e determinata a garantire a tutti un’offerta artistica di alto profilo, sopperendo oggi più che mai all’inevitabile diminuzione di eventi culturali imposta dalle limitazioni del Covid-19. Sono 5 i grandi progetti espositivi che la Fondazione CRC inaugurerà in autunno in quattro diversi centri della provincia: quest’anno alle tre sedi storiche di Cuneo, Alba e Mondovì si aggiunge anche Bra, la cui fondazione d’origine bancaria cittadina nel 2019 è confluita nella Fondazione CRC. In crescita anche le prestigiose e qualificate collaborazioni con alcuni dei maggiori centri di produzione culturale del Nord-Ovest: oltre a confermare le partnership con il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e con il Centro Conservazione Restauro “La Venaria Reale”, quest’anno la Fondazione CRC vara il suo primo progetto espositivo con il Museo Egizio di Torino. In linea con le mostre allestite nelle ultime stagioni, il filo conduttore delle proposte espositive 2020 sarà l’arte contemporanea, con uno sguardo rivolto al recente passato e uno al futuro che attende la nostra provincia.
Ad aprire le danze sarà un grande nome dell’arte contemporanea internazionale, l’artista d’origine sudafricana William Kentridge, che a partire dal 20 settembre sarà presente in San Domenico ad Alba con due grandi opere sul tema del respiro. Il 23 ottobre, in San Francesco a Cuneo, verrà allestita una mostra tematica sulla luce con tre grandi opere dell’artista danese Olafur Eliasson e dei due torinesi Giacomo Balla e Renato Leotta. Entrambi i progetti espostivi sono curati da Carolyn Christov-Bakargiev, direttore del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, la seconda in collaborazione con il Capo Curatore del Castello di Rivoli Marcella Beccaria. Tra ottobre e novembre la Fondazione CRC inviterà a guardare un po’ più in là nel tempo per scoprire come sarà la provincia di Cuneo tra 10 anni. Ad accompagnare il pubblico in un viaggio nel prossimo futuro con video proiezioni di grandi dimensioni e luci architetturali tra le strade e le piazze di Cuneo, Alba, Bra e Mondovì sarà Alessandro Marrazzo, già curatore dei progetti sulla Luna, Bob Kennedy e Mondrian allestiti nello Spazio Innov@zione a partire dal 2017. La tecnologica area espositiva della Fondazione CRC sarà infine palcoscenico, nei primi mesi del 2021 della mostra realizzata in collaborazione con il Museo Egizio.
“Da quando abbiamo lanciato il progetto mostre nel 2017, il numero dei visitatori è sempre andato in crescendo, confermando che avevamo colto nel segno – commenta Giandomenico Genta, presidente della Fondazione CRC -. Tra il 2017 e il 2019, a Cuneo lo Spazio Innov@azione ha quasi raddoppiato il numero dei visitatori agli eventi realizzati, accompagnando la crescita di pubblico registrata dalle mostre allestite in San Francesco, culminata con la personale su Giuseppe Penone, artista unico nel panorama internazionale. Discorso analogo per le iniziative proposte ad Alba durante la Fiera del Tartufo, tra le quali la rievocazione del famoso Congresso di Alba 1956, e le mostre nate dal progetto Donare, tra cui quella sull’opera di Michele Pellegrino. Complessivamente, in tre anni, tra Cuneo, Alba e Mondovì, abbiamo avuto oltre 117 mila visitatori: una possibilità di crescita culturale per tutti e un’occasione di nuova attrattività per la provincia che vogliamo continuare ad offrire in questo periodo segnato dalla crisi sanitaria ancora in corso”.
Presso La Castiglia di Saluzzo, fino al 6 Settembre, è in corso un'ampia antologica su Araldo Cavallera, fra i più significativi artisti del territorio.
La mostra è un bell'omaggio a una figura dalla poliedrica espressività, che lungo tutto il suo percorso creativo ha prodotto importanti manufatti artistici sperimentando diverse tecniche.
Dalla forma pittorica al design passando per diversi cicli fra storia e tradizioni, in cui si intersecano esperienze classiche a elaborazioni materiche, come le interessanti stampe o le affascinanti sculture in metallo.
Il titolo “Solcando le onde del tempo” manifesta pienamente quel dinamismo di una figura artistica che ha amata condividere le sue sensibilità col legame al territorio proiettandole in una visione emotiva con una intensa ricerca espressiva.
sabato 22 agosto, alle ore 18.00, nella Sala delle Feste di Palazzo Borelli in Demonte, la presentazione del secondo taccuino di appunti del "non" storico Guido OLIVERO, "I COSTIPATI O COMPROMESSI PIEMONTESI E CUNEESI NEI MOTI DEL 1821", con la partecipazione dell'attore Luca Occelli e del giornalista Flavio Martino;
giovedì 27 agosto, alle ore 17, nelle Sale espositive di Palazzo Borelli in Demonte, apertura della mostra "CREATIVITA' IN VALLE N.2", esposizione degli elaborati artistici degli "Amatori d'Arte" residenti in Valle Stura.
sabato 29 agosto 2020, alle ore 21,00, nella Sala delle Feste di Palazzo Borelli in Demonte, MASSIMO CENTINI , antropologo e scrittore, parlerà sul tema ""ARTISTI PAZZI E CRIMINALI -ORRORE E BELLEZZA".
Suoni che si miscelano al presente, ricordi, conteggi, presenza. Volano così gli attimi di salita alla storica Torre dei Bressani al Belvedere di Mondovì, accompagnati dal recente lavoro che Liliana Moro ha ideato, con la collaborazione del musicista Tommaso Previdi, per questo magico angolo della città.
Questo luogo di raccolta del tempo ora ha un'altro metronomo, un'altra presenza, che rende ancora più affascinante conoscere questo storico edificio, che raccoglie antichi strumenti di misurazione e conoscenza del passare del vivere.
L'opera ideata dall'artista ci accompagna nella salita e nella discesa, quasi un continuo attraversare, come in una clessidra, uno spazio di tempo che viene condiviso con una elaborazione sonora che raccoglie i tanti stimoli dello spazio circostante.
Il titolo della «Cosa ascolto quando ascolto lo scorrere del tempo?» ci immerge pienamente nelle possibili percezione fisica e mentale di questo intervento che leggero come il tempo segna la sua e a nostra presenza.
Il progetto, curato da Andrea Lerda con l'associazione Art.ur, è il primo di un tassello di interventi che nel volgere dei prossimi mesi incrementerà la ricca offerta culturale di questa cittadina cuneese.
L'iniziativa è stata realizzata col prezioso supporto della Regione Piemonte, Fondazioni CRT e CRC, ATL e il Comune di Mondovì, Assessorato alla Cultura.