domenica 13 settembre 2020

Racconti di architettura e paesaggio montano

Racconti di architettura e paesaggio montano

venerdì 18 settembre, ore 17.30

Centro Incontri del Comune di Rittana 

Per prenotazioni: rittana@vallestura.cn.it oppure gfdoglio@gmail.com 

(capienza del salone con distanziamento 35 persone)











Omaggio a Claudio Berlia


 La Galleria Senesi Arte di Savigliano propone fino al 10 ottobre un'interessante mostra-omaggio a Claudio Berlia  dal titolo “ Bambole- Football Americain “ organizzata dall’Associazione Culturale Ego Bianchi di Cuneo e dall’Associazione Culturale l’Onda di Savigliano. Una piccola pregiata esposizione di alcuni percorsi che il noto artista aveva avviato negli anni settanta e ottanta in una ricerca fra forma e colore. 



Le due serie sono molto diverse per tematica ma molto vicine per lo sviluppo coloristico e la ricerca espressiva che negli anni Claudio Berlia portava avanti, in cui le campiture cromatiche passano da una texture fitta e tenebrosa a una elaborazione dai forti toni più vibranti, dove i corpi si astraggono quasi in forma di nuvole. 



sabato 12 settembre 2020

Seconda sessione delle opere di Sergio Omedé alla Fondazione Peano

Seconda sessione delle opere di Sergio Omedé alla Fondazione Peano, con una ampia interessante antologica. 




"I personaggi di Sergio Omedé hanno in comune la leggerezza estatica del loro iscriversi nello spazio. Un modo per sottolineare la gravità della storia di cui sono portatori, la dimensione atemporale del loro essere de-formi colti in un istante privilegiato dell’affiorare nella memoria" - Ivana Mulatero, curatrice del progetto espositivo









martedì 8 settembre 2020

Omaggio a Claudio Berlia - “ Bambole / Footbal Americain “

 

La Galleria Senesi Arte è orgogliosa di ospitare la mostra - omaggio a Claudio Berlia “ Bambole- Football Americain “organizzata dall’Associazione Culturale Ego Bianchi di Cuneo e dall’Associazione Culturale l’Onda di Savigliano.


Una piccola retrospettiva che dice molto della bravura di questo artista saviglianese un po’ snobbato in patria che ha preferito i lidi di Cuneo , allora città un po’ più attenta a valorizzare i talenti.


Ogni qual volta tornava a Savigliano si notava immediatamente la sua presenza , un dandy d’altri tempi, le sue scarpe riflettevano le arcate dei portici di piazza Santa Rosa.


Personaggio che incuteva timore e rispetto, ma rileggendo le mostre fatte dal 1971 al 2013 si può affermare che questo artista ha un posto d’onore nel panorama artistico nazionale.


Berlia nacque a Savigliano nel 1948, frequentò il Liceo Artistico Statale di Cuneo diplomandosi nel 1969 e, successivamente, i corsi di pittura e incisione presso l’Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino diplomandosi nel 1974. Frequentò inoltre, presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino, “ La Scuola ai fini speciali di Scienze e Arti Grafiche nel campo della Stampa “.


Fù titolare di una cattedra di Discipline Pittoriche al Liceo Artistico Statale “ Ego Bianchi “ di Cuneo. E’ stato dall’anno accademico 1991/1992 al 1998/1999 docente nel corso complementare di “ Tecniche Pittoriche “ all’Accademia di belle Arti di Cuneo.


Anche Savigliano ospitò nel 2006 alcune sue opere al Museo Civico Antonino Olmo nella mostra “ Autori del 900 “
Questa è una piccola parte del suo curriculum che potrete leggere sul catalogo della mostra “ Bambole/Footbal Americain “ .

Piero Senesi


Omaggio a Claudio Berlia - “ Bambole / Footbal Americain “
Galleria Senesi Arte via Sant’Andrea n. 44 Savigliano
Inaugurazione Sabato 12 Settembre alle ore 17,30
La mostra si potrà visitare fino al 10 Ottobre con i seguenti orari
Dal Martedì al Sabato 10 12- 16 19
Catalogo in Galleria
Organizzazione: Associazione Culturale l’Onda Savigliano – Associazione Culturale Ego Bianchi Cuneo

venerdì 4 settembre 2020

William Kentridge ad Alba

 

La Fondazione CRC e il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea sono lieti di invitarvi domenica 20 settembre, alle ore 16, all'inaugurazione della mostra "William Kentridge, Respirare" ad Alba presso la Chiesa di San Domenico (via Teobaldo Calissano).
 
La mostra, a cura di Carolyn Christov-Bakargiev - Direttrice del Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea, è stata sviluppata in stretta collaborazione con il grande artista sudafricano William Kentridge (Johannesburg, 1955) e offre al pubblico l’opportunità di ammirare le opere Shadow Procession (La processione delle ombre, 1999) e Breathe (Respirare, 2008).
 
La mostra a ingresso gratuito sarà visitabile fino all'8 dicembre, dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 18, sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.
 
A causa dei posti limitati, in ottemperanza alle normative legate all'emergenza sanitaria, vi invitiamo a confermare la vostra presenza all'inaugurazione di domenica 20 settembre e a riservare il vostro posto iscrivendovi all'evento.

Gran Gala della danza


La scatola gialla e la Compagnia EgriBiancoDanza di nuovo insieme per una riflessione sulla necessità dell’incontro e dell’espressione in questi mesi difficili che ci chiedono di tenere i nostri corpi lontani.

*Lunedì 7 settembre*, presso l’*Arena Live Festival* a Cuneo ci aspetta una serata densa di esperienze:

- h.18.30 installazione conclusiva del progetto *Skywalker*

- h.19.30  *Workshop di espressione corporea* “Dietro le quinte” con la danzatrice Elena Rolla

- h. 21.30 *Gran Galà della Danza* a cura della Fondazione Egri per la Danza

La partecipazione all’installazione e al workshop è gratuita previa prenotazione al nostro numero 366.4308040

I biglietti per il Gran Gala della Danza si acquistano al costo di 10 euro on line sul sito di Promocuneo: http://promocuneo.it/2020/gran-gala-danza-7-settembre/ o telefonicamente al numero 366.4308040








Il libro dello splendore


Filippo di Sambuy

Il libro dello splendore. Monotipi e acquerelli

Sono esposti acquarelli e monotipi dell’artista, che si ispira al libro di mistica ebraica, noto anche come Zohar.


18 settembre - 5 novembre 2020

Inaugurazione giovedì 17 settembre ore 18


Museo della Ceramica

Piazza Maggiore, 1, 12084 Mondovì (Cuneo)

Il Museo è visitabile indossando la mascherina, è consigliata la prenotazione al numero 0174 330 358 – int.1 o via mail all’indirizzo turistico@comune.mondovi.cn.it 









[dal comunicato stampa]

L’inaugurazione avverrà il 17 settembre in contemporanea con la presentazione del percorso d’ingresso rinnovato e della nuova targa in ceramica, dedicata, come il Museo, a Ettore e Marco Levi. Durante l’inaugurazione della mostra sarà possibile visitare la sinagoga monregalese.

“Il libro dello splendore (Zohar), monotipi e acquerelli”, è il titolo della mostra promossa dalla Fondazione Museo della Ceramica di Mondovi, che inaugurerà il 17 settembre prossimo (ore 18) nelle sale del Museo della Ceramica. Vi sono esposte 18 opere fra acquerelli e monotipi, oltre a un dipinto, eseguiti dall’artista Filippo di Sambuy e scelti dalla Fondazione per una mostra in ricordo di Marco Levi, ideatore e promotore del Museo, cui ha donato la sua importante collezione di ceramiche. In occasione dell’apertura della mostra, che è stata curata da Ermanno Tedeschi, insieme al catalogo edito da Silvio Zamorani, verrà anche inaugurato il percorso di ingresso rinnovato e la nuova targa in ceramica del Museo, ideata da Ilaria Bossa con lo studio Manfredi di Mondovì, a cui è anche dovuta la concezione del portone. Targa e Museo saranno dedicati a Ettore e Marco Levi. La rassegna fa parte degli eventi del decennale del Museo e in occasione dell’inaugurazione sarà possibile visitare la piccola e preziosa sinagoga di Mondovì, tramite visite guidate per piccoli gruppi su prenotazione.

“Sono certo che la Mostra su “Il Libro dello Splendore” (Sefer ha -Zoar) avrebbe fatto particolare piacere a mio Zio Marco Levi, ideatore e fondatore della Fondazione del Museo della Ceramica, purtroppo mancato prima di vederlo nascere – scrive Guido Neppi Modona, Presidente onorario Fondazione Museo della Ceramica di Mondovì –. Questa mostra dedicata a Marco Levi e istituita nel Museo a Lui intitolato suona quindi come un doveroso riconoscimento della Sua funzione, meno conosciuta ma coltivata per tutta la Sua vita, di divulgatore della cultura e della religione ebraica”.

Le opere esposte rappresentano, in modo immaginario, alcuni concetti e frasi dello Zohar (Libro dello Splendore), opera, scritta parte in ebraico, parte in aramaico, che assume la forma di un commento mistico e allegorico al Pentateuco. “Filippo Sambuy, artista eclettico e di spessore culturale – afferma Ermanno Tedeschi - da alcuni anni ha deciso di studiare la dottrina ebraica, cercando di interpretarla attraverso le sue opere nel rispetto totale della tradizione, che impone forti limiti all'uso dell'immagine".

L’artista torinese, affascinato dalla ricchezza della Qabbalah e dello Zohar, ha compiuto approfonditi studi, avvalendosi anche della consulenza di alcuni Rabbini, che hanno avuto modo di vedere e analizzare i suoi lavori. “Il percorso non è stato semplice - prosegue Tedeschi - data la delicatezza della materia e la sua non facile comprensibilità. Il rapporto tra culture diverse è da anni al centro della ricerca artistica di Filippo di Sambuy che offre una chiave pacificatrice che solo la pittura può comunicarci”.

“Gli acquerelli, le carte preparatorie e i quadri di Sambuy – conclude Tedeschi - emanano una autentica luce di splendore attraverso i colori e le forme, che riprendono concettualmente in modo delicato e ineccepibile lo spirito dello Zohar. Questa mostra è sicuramente il modo migliore per rendere omaggio a Marco Levi. Ultimo ebreo della plurisecolare comunità ebraica di Mondovì, riuscì non solo a trasformare l’importante esperienza industriale e artistica della ceramica monregalese nell'attuale prestigioso museo, ma soprattutto lasciò a Mondovì il ricordo di un imprenditore illuminato da straordinaria generosità e saggezza”.

L’opera di Filippo di Sambuy, “Il libro dello Splendore” ­- scrive Andreina Galleani d’Agliano, Presidente, Fondazione Museo della Ceramica di Mondovi - comprende 18 opere, 9 acquerelli e 9 monotipi e costituisce, con la sua delicata, luminosa e contemporaneamente deferente interpretazione dello Zohar, uno splendido omaggio a Marco Levi, completando un itinerario già affrontato nel 2013 dalla Direttrice Christiana Fissore, che aveva voluto onorare la matrice ebraica del museo con una mostra dedicata ai candelabri a nove bracci che si accendono in occasione della festività ebraica di Hanukkah”.

La mostra, aperta negli abituali orari del Museo (venerdì e sabato: 15-18; domenica: 10-18), sarà visitabile fino al 5 novembre 2020.

La mostra è realizzata con il patrocinio del Comune di Mondovì e della Regione Piemonte, promossa dalla Fondazione Museo della Ceramica di Mondovì ed ha il sostegno della “Fondazione Compagnia di San Paolo” e della “Fondazione CRC”.



Torna Living Room

 


Artisti + famiglie + case cuneesi = LIVING ROOM!

Il 18, 19, 20 settembre quattro case del centro storico di Cuneo apriranno le loro porte.

Paola Anzichè, Hannes Egger, Andrea Nacciarriti e Laura Renna sono i quattro artisti italiani, ma dal profilo internazionale, selezionati dal curatore Andrea Lerda


Il titolo è "A space to live in a time of change" ed il tema del cambiamento riguarda anche il modo visitare LIVING ROOM, vista l'emergenza sanitaria: solo tour guidati (che partiranno ogni 30 minuti per gruppi di massimo 10 persone con mascherina obbligatoria).

La prenotazione è obbligatoria sul sito www.art-ur.it o attraverso l'evento Living Room - artisti a domicilio

L’iniziativa è organizzata e promossa dall’Associazione Art.ur, con la curatela di Andrea Lerda con il patrocinio del Comune di Cuneo con il contributo della Regione Piemonte, della Fondazione CRC e della FONDAZIONE CRT


giovedì 3 settembre 2020

La Fondazione CRC sempre più impegnata sul territorio

 


L'impegno della Fondazione CRC nell'ambito delle arti visive sul territorio cuneese è sempre più ampio e qualitativo. 

Dopo i successi dei tantissimi eventi realizzati negli anni scorsi quest'anno la  Fondazione CRC si arricchisce di nuovi eventi e collaborazioni con ben cinque progetti espositivi tra Cuneo, Alba, Mondovì e Bra e la nuova collaborazione con il Museo Egizio

La stagione espositiva 2020 della Fondazione CRC si presenta ricca più che mai, forte del crescente successo di pubblico registrato negli ultimi anni e determinata a garantire a tutti un’offerta artistica di alto profilo, sopperendo oggi più che mai all’inevitabile diminuzione di eventi culturali imposta dalle limitazioni del Covid-19. Sono 5 i grandi progetti espositivi che la Fondazione CRC inaugurerà in autunno in quattro diversi centri della provincia: quest’anno alle tre sedi storiche di Cuneo, Alba e Mondovì si aggiunge anche Bra, la cui fondazione d’origine bancaria cittadina nel 2019 è confluita nella Fondazione CRC. In crescita anche le prestigiose e qualificate collaborazioni con alcuni dei maggiori centri di produzione culturale del Nord-Ovest: oltre a confermare le partnership con il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e con il Centro Conservazione Restauro “La Venaria Reale”, quest’anno la Fondazione CRC vara il suo primo progetto espositivo con il Museo Egizio di Torino. In linea con le mostre allestite nelle ultime stagioni, il filo conduttore delle proposte espositive 2020 sarà l’arte contemporanea, con uno sguardo rivolto al recente passato e uno al futuro che attende la nostra provincia.

Ad aprire le danze sarà un grande nome dell’arte contemporanea internazionale, l’artista d’origine sudafricana William Kentridge, che a partire dal 20 settembre sarà presente in San Domenico ad Alba con due grandi opere sul tema del respiro. Il 23 ottobre, in San Francesco a Cuneo, verrà allestita una mostra tematica sulla luce con tre grandi opere dell’artista danese Olafur Eliasson e dei due torinesi Giacomo Balla e Renato Leotta. Entrambi i progetti espostivi sono curati da Carolyn Christov-Bakargiev, direttore del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, la seconda in collaborazione con il Capo Curatore del Castello di Rivoli Marcella Beccaria. Tra ottobre e novembre la Fondazione CRC inviterà a guardare un po’ più in là nel tempo per scoprire come sarà la provincia di Cuneo tra 10 anni. Ad accompagnare il pubblico in un viaggio nel prossimo futuro con video proiezioni di grandi dimensioni e luci architetturali tra le strade e le piazze di Cuneo, Alba, Bra e Mondovì sarà Alessandro Marrazzo, già curatore dei progetti sulla Luna, Bob Kennedy e Mondrian allestiti nello Spazio Innov@zione a partire dal 2017. La tecnologica area espositiva della Fondazione CRC sarà infine palcoscenico, nei primi mesi del 2021 della mostra realizzata in collaborazione con il Museo Egizio.

“Da quando abbiamo lanciato il progetto mostre nel 2017, il numero dei visitatori è sempre andato in crescendo, confermando che avevamo colto nel segno – commenta Giandomenico Genta, presidente della Fondazione CRC -. Tra il 2017 e il 2019, a Cuneo lo Spazio Innov@azione ha quasi raddoppiato il numero dei visitatori agli eventi realizzati, accompagnando la crescita di pubblico registrata dalle mostre allestite in San Francesco, culminata con la personale su Giuseppe Penone, artista unico nel panorama internazionale. Discorso analogo per le iniziative proposte ad Alba durante la Fiera del Tartufo, tra le quali la rievocazione del famoso Congresso di Alba 1956, e le mostre nate dal progetto Donare, tra cui quella sull’opera di Michele Pellegrino. Complessivamente, in tre anni, tra Cuneo, Alba e Mondovì, abbiamo avuto oltre 117 mila visitatori: una possibilità di crescita culturale per tutti e un’occasione di nuova attrattività per la provincia che vogliamo continuare ad offrire in questo periodo segnato dalla crisi sanitaria ancora in corso”.


La via selvatica




Con il funambolo da grandi altezze Andrea Loreni inizia sabato 12 settembre 
"LA VIA SELVATICA"  il progetto curato da Matteo Caccia e organizzato dalla Famiglia Ceretto
 
Con il funambolo da grandi altezze Andrea Loreni inizia il 12 settembre “La via selvatica”, il progetto curato da Matteo Caccia e proposto dalla Famiglia Ceretto, composto da 12 dialoghi che faranno emergere le esperienze profonde dei protagonisti.
 
Il progetto vuole essere un percorso che dia voce alla natura selvatica e autentica, alle sue regole immutabili, alla sua ostinata capacità di ripetersi, alla sua ricerca di un’armonia smarrita, di un equilibrio virtuoso in cui l’uomo sia capace di interagire con rispetto nella consapevolezza che la vera protagonista è la natura. E anche fare il vino è parte di questa via selvatica perché come dice Bruno Ceretto: “La nostra strada è segnata dal rispetto della qualità che significa rispetto della natura. Con orgoglio ricordo il cammino intrapreso grazie a mio nipote Alessandro che ci ha portati oltre 10 anni fa ad affrontare il biologico e il biodinamico. L’agricoltura sostenibile è stata per noi un nuovo punto di partenza, una nuova sfida che ci dà oggi risultati entusiasmanti, producendo un vino sano, buono e capace di esprimere al meglio questo territorio in termini di sfumature non convenzionali. Proteggere la terra con il nostro lavoro quotidiano è il nostro impegno verso le prossime generazioni per indicare un  modo diverso di fare vino e fare la differenza”.
 
Il primo dialogo di questo percorso lungo un anno avrà per protagonista il funambolo Andrea Loreni. “Quando Andrea Loreni cammina sul cavo si porta con sé ognuno di noi. Non è solo un funambolo è un uomo che cerca la via più ostinata alla verità, senza paura, senza infingimenti. Ecco perché iniziamo con lui il percorso della Via Selvatica, perché ci da la direzione e la giusta postura” presenta così Matteo Caccia il protagonista della conversazione che si intitola “Tenere a bada la paura”, trasmessa il 12 settembre sul sito www.ceretto.com
 
"Mentre cammino sul cavo lascio andare i pensieri e mi affido alla parte più selvatica e autentica di me, quella che mi permette risposte immediate, nel senso di istantanee e non mediate, perché in diretto contatto con il contesto, capace di fondersi con il cielo e l’acciaio, senza distinzione, di muoversi in armonia con ciò che mi circonda, accogliendo ciò che c’è, paura compresa.” Commenta Andrea Loreni.
 
Andrea Loreni, torinese classe 1975, unico funambolo italiano specializzato in traversate a grandi altezze. Negli anni Novanta si laurea in Filosofia teoretica presso l’Università di Torino, inizia a praticare teatro di strada e ad approfondire le arti di strada alla Scuola FLIC della stessa città, per poi specializzarsi in tecniche di circo contemporaneo al Circus Space di Londra. Ha stabilito il record italiano di camminata su cavo (250 metri di lunghezza, a un’altezza di 90 metri da terra), tra i colli di Penna e Billi in Romagna. Tra le sue imprese più spettacolari: una traversata di 220 metri sul fiume Adda, una traversata con un’altezza massima di 160 metri tra i picchi di Rocca Sbarua (Torino), una traversata a 26° di inclinazione – da 0 a 30 metri – a Lodi. È formatore per atenei e aziende, cui propone laboratori teorici ed esperienziali sulla gestione del disequilibrio, del cambiamento e sull’accoglienza della paura del rischio. È anche formatore del gruppo italiano di funamboli che partecipa all’evento Wires Crossed a Galway in agosto 2020. Ospite di diverse trasmissioni televisive, tra cui Vertigo gli abissi dell’anima, SuperQuark Speciale Equilibrio e ITTEQ! (Japan TV), protagonista del video musicale di Niccolò Fabi per la canzone “Solo un uomo e funambolo su cavo infuocato” nella scena finale del film di Matteo Garrone “Il Racconto dei Racconti”, è inoltre autore di “Zen e funambolismo” e di “Breve corso di funambolismo per chi cammina col vento. Sette passi per attraversare la vita”.
 
Con “La via selvatica” un funambolo, un paesaggista, una lupologa, un allenatore sportivo, un musicista, ma anche una chef, un meteorologo, una scrittrice, uno storico, un navigatore, un semiologo e un esploratore, in un percorso lungo un anno, riveleranno l’essenza più autentica dell’uomo, necessaria per essere nuovamente capaci di ascoltare la natura e vivere in equilibrio con essa.
 
Scenario di questi dialoghi i luoghi intatti e autentici all’interno dei territori Ceretto – dalle vigne, al ristorante Piazza Duomo, alla Cappella del Barolo, alla Casa d’artista, passando per le cantine della Tenuta Monsordo Bernardina e Bricco Rocche – sintesi di cura e valorizzazione del territorio.
 
I primi interventi saranno trasmessi e resi fruibili online (dal 12 settembre, ogni 12 del mese su www.ceretto.com), e a partire dal 2021 il pubblico potrà finalmente assistere dal vivo agli incontri.
 
La conclusione del progetto avverrà con un’esperienza a 4 mani con gli chef Ana Roš ed Enrico Crippa, impegnati a far scoprire il lato più selvatico della loro cucina.
 
Calendario dei successivi appuntamenti:
 
12 ottobre: Paolo Pejrone, Paesaggista
La natura si riprende gli spazi
Portare a casa la natura e lasciare alla natura la nostra casa. Perché non possiamo fare a meno di costruire giardini e addobbare terrazzi, per tenerci vicino il mondo vegetale.
 
12 novembre: Mauro Berruto, Allenatore sportivo
Allenare la mente
Se è vero che usiamo solo una piccola parte del potenziale della nostra mente è vero anche che il segreto è imparare a metterla al nostro servizio e non disperdere quelle energie che il nostro corpo potrebbe sfruttare.
 
12 dicembre: Ana Roš, Chef
Prime materie prime
La coltivazione, la raccolta, l’allevamento e la trasformazione. Come la maestria di una grande chef addomestica le materie prime sulla tavola.
 
12 gennaio: Emilio Previtali, Esploratore
Il lato nascosto e selvaggio di ognuno
Dal Nanga Parbat alle colline dietro casa. Esplorare ha a che fare con il liberare l’istinto della scoperta.
 
12 febbraio: Ambrogio Beccaria, Navigatore
Burrasche e calme
In mezzo all’acqua e al vento. Navigare i mari del mondo rimanendo vicini alla parte più selvaggia di sé. 
 
12 marzo: Luca Mercalli, Meteorologo
La furia e la dolcezza del clima
Siamo abituati a vivere in un unico costante microclima: riscaldato in inverno. Rinfrescato in estate. Ma il clima sta cambiando e ci obbligherà ad essere più onesti con noi e con lui.
 
12aprile: Mia Canestrini, Lupologa
Il ritorno dei lupi
I lupi sono tornati, o forse non se ne sono mai andati. Ce ne siamo accorti quando noi uomini abbiamo iniziato a disinteressarcene lasciando liberi e intatti gli spazi che i lupi si sono ripresi.
 
12 maggio: Nadia Terranova, Scrittrice
La scrittura selvaggia, da Pavese a…
Scrivere è un gesto solitario e selvaggio che deve infrangere le regole del civico pudore per liberare la sua energia. Scrivere è non essere domestici.
 
12 giugno: Franco Cardini, Storico 
Il territorio e la sua storia
La storia ci insegna qualcosa? La storia delle religioni ci racconta chi siamo? Addomesticare il passato per comprendere un presente che spesso ci sfugge.
 
12 luglio: Tommy Kuti, Musicista
La musica non addomesticata
Il Rap, la musica delle periferie, la voce di chi non aveva voce. Come le parole cesellate e incastonate in rime e versi liberano forze nuove in chi le ascolta.
 
12 settembre: Stefano Bartezzaghi, Semiologo
"Salvatico è chi si salva" (Leonardo da Vinci).
La lingua cresce in noi spontanea, coi suoi frutti, i fiori, i rovi, i veleni. Cultura, o coltura, è provarsi a ordinare la selva senza sradicarla e senza rinunciare all'energia che la origina.
 
Il Gruppo Ceretto è un’azienda familiare che ha le sue radici in un territorio di rara bellezza come quello delle Langhe, e da tre quarti di secolo unisce alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio enogastronomico italiano la promozione dell’arte.
 
Per maggiori informazioni e aggiornamenti consultare il sito www.ceretto.com

lunedì 31 agosto 2020

Onde di passione

Presso La Castiglia di Saluzzo, fino al 6 Settembre, è in corso un'ampia antologica su Araldo Cavallera, fra i più significativi artisti del territorio. 

La mostra è un bell'omaggio a una figura dalla poliedrica espressività, che lungo tutto il suo percorso creativo ha prodotto importanti manufatti artistici sperimentando diverse tecniche. 

Dalla forma pittorica al design passando per diversi cicli fra storia e tradizioni, in cui si intersecano esperienze classiche a elaborazioni materiche, come le interessanti stampe o le affascinanti sculture in metallo. 

Il titolo “Solcando le onde del tempo” manifesta pienamente quel dinamismo di una figura artistica che ha amata condividere le sue sensibilità col legame al territorio proiettandole in una visione emotiva con una intensa ricerca espressiva.







lunedì 24 agosto 2020

Verduno Atelier

 

L'edizione di quest'anno di Verduno Atelier si realizza con una collettiva speciale presso il Real Castello di Verduno, dal 12 settembre a domenica 29 novembre, piazza Canonico Borgna Don Pietro 9, Verduno (CN).

martedì 18 agosto 2020

Appuntamenti di fine agosto a Demonte


sabato 22 agosto, alle ore 18.00, nella Sala delle Feste di Palazzo Borelli in Demonte, la presentazione del secondo taccuino di appunti del "non" storico Guido OLIVERO,  "I COSTIPATI O COMPROMESSI PIEMONTESI E CUNEESI NEI MOTI DEL 1821", con la partecipazione dell'attore Luca Occelli e del giornalista Flavio Martino;

giovedì 27 agosto, alle ore 17, nelle Sale espositive di Palazzo Borelli in Demonte, apertura della mostra "CREATIVITA' IN VALLE N.2", esposizione degli elaborati artistici degli "Amatori d'Arte" residenti in Valle Stura.

sabato 29 agosto 2020, alle ore 21,00, nella Sala delle Feste di Palazzo Borelli in Demonte, MASSIMO CENTINI , antropologo e scrittore, parlerà sul tema ""ARTISTI PAZZI E CRIMINALI -ORRORE E BELLEZZA".









giovedì 13 agosto 2020

Una clessidra emotiva alla Torre dei Bressani di Mondovì

 

Suoni che si miscelano al presente, ricordi, conteggi, presenza. Volano così gli attimi di salita alla storica Torre dei Bressani al Belvedere di Mondovì, accompagnati dal recente lavoro che  Liliana Moro ha ideato, con la collaborazione del musicista Tommaso Previdi, per questo magico angolo della città.

Questo luogo di raccolta del tempo ora ha un'altro metronomo, un'altra presenza, che rende ancora più affascinante conoscere questo storico edificio, che raccoglie antichi strumenti di misurazione e conoscenza del passare del vivere. 

L'opera ideata dall'artista ci accompagna nella salita e nella discesa, quasi un continuo attraversare, come in una clessidra, uno spazio di tempo che viene condiviso con una elaborazione sonora che raccoglie i tanti stimoli dello spazio circostante.

Il titolo della  «Cosa ascolto quando ascolto lo scorrere del tempo?» ci immerge pienamente nelle possibili percezione fisica e mentale di questo intervento che leggero come il tempo segna la sua e a nostra presenza.

Il progetto, curato da Andrea Lerda con l'associazione Art.ur, è il primo di un tassello di interventi che nel volgere dei prossimi mesi incrementerà la ricca offerta culturale di questa cittadina cuneese. 

L'iniziativa è stata realizzata col prezioso supporto della  Regione Piemonte, Fondazioni CRT e CRC, ATL e il Comune di Mondovì, Assessorato alla Cultura.

mercoledì 5 agosto 2020

Cortemilia è cultura




CS

Cortemilia è cultura, dal 1° al 30 agosto, propone un itinerario che traccia il perimetro di un museo diffuso: arte, architettura e storia s’incontrano nei giardini privati, nei palazzi storici e nelle botteghe. Una ventina di esposizioni personali e collettive d’arte contemporanea con opere di artisti nazionali e internazionali. La grande esposizione cortemiliese è promossa dal Comune, con il contributo della Fondazione Crc e il patrocinio di Regione Piemonte e Provincia di Cuneo.

Nel borgo di San Michele sono quindici le esposizioni. Si parte da piazza Castello con le mostre di scultura di Mario Mondino e Cristina Saimandi. Nei locali di piazza Oscar Molinari, invece, spazio ai quadri di Mauro Rosso, alla mostra fotografica di Michele Pellegrino e ai disegni a dipinti esposti della famiglia Mezzano, mentre nel palazzo della Pretura troverà posto la personale di Angelo Ruga. In via Dante Alighieri ci saranno: la mostra di Elena Fonti, le sculture di Roberto Scarpone, la collettiva di dipinti sugli scorci di Cortemilia, le installazioni in ceramica di Gabriella Gastaldi Ferragatta, le sculture in ceramica e porcellana di Fabio Ciancaglini e le opere in cartapesta, collage e incisioni di Marco Laganà, oltre alle proiezioni dei video delle “12 parole” realizzati nel periodo del lockdown dalla Biblioteca civica. In viale Marconi, spazio all’esposizione dei lavori realizzati dall’Estate ragazzi. Inoltre, con l’apertura del Museo diocesano di piazza Don Demetrio Castelli, ci saranno le visite guidate del professor Giovanni Destefanis. Nella sala del Consiglio comunale si potranno vedere le illustrazioni di Severino Baraldi sulla storia di Cortemilia, mentre nel convento di San Francesco si viaggerà al centro del mondo con una scenografia virtuale per raccontare il legame di Cortemilia con la sua nocciola.

Nel borgo di San Pantaleo, l’Associazione femminile Il girasole, nei locali di via Bonafous, presenta le opere eseguite dal gruppo Colorando. In via Cavour, troveranno posto i quadri di Norberto Castrocane e di artisti vari, Beppe Schiavetta e Kristina Comiotto, le sculture di Emanuele Greco, le installazioni di Renza Laura Sciutto e le opere di Giorgio Moiso. Sempre lungo via Cavour ci sarà un’esposizione a cielo aperto delle illustrazioni di Severino Baraldi sulla Santa Spina. Infine, in via La Pieve, la mostra di armi bianche antiche di Ezio Cenci Il Signore delle spade e le sculture in pietra di Langa di Remo Salcio.

Dice il sindaco Roberto Bodrito: «In questo particolare momento per eventi e manifestazioni, Cortemilia è cultura è un primo risultato eccellente di un lavoro che non si è mai fermato. Allo stesso tempo vogliamo sostenere l’attività degli esercizi commerciali del nostro paese duramente colpiti negli ultimi mesi da una crisi importante. Desidero ringraziare tutti gli artisti, i volontari, i proprietari dei locali e i curatori delle mostre: Valeria Guglielmi dell’Ufficio turistico del Comune, Ricordi e desideri di Rino Buschiazzo e Monica Canova, Donatella Murtas e Roberta Cenci di Biblioteca civica ed Ecomuseo, la famiglia Mezzano ed Elisa Gallo».

L’inaugurazione dell’itinerario culturale si terrà sabato 1° agosto, alle 17, in piazza Oscar Molinari e sarà visitabile dal venerdì alla domenica, dalle 10 alle 12.30 e dalle 17 alle 19.30. Sono previste aperture straordinarie durante la Fiera nazionale della nocciola, in programma dal 21 al 30 agosto. Intanto, domenica 2 agosto partono gli aperitivi culturali: alle 18, nel palazzo della Pretura, Giovanni Gobbi e il direttore del sito Unesco, Roberto Cerrato, parleranno di Angelo Ruga, arte come cura del paesaggio.

Per informazioni si può contattare l’Ufficio turistico del Comune di Cortemilia allo 0173-81.027 (interno 5), scrivere a turismo@comune.cortemilia.cn.it o consultare il sito www.comunecortemilia.it.