martedì 21 febbraio 2023

Consegna del XVI Premio "Giorgio Federico Ghedini"

Domenica 26 febbraio 2023, alle ore 20.45, presso la Fondazione Casa Delfino (ingresso libero), verrà consegnato il XVI Premio Giorgio Federico Ghedini 2023 al violoncellista Matteo Fabi che per l'occasione eseguirà un concerto accompagnato dal pianista Umberto Ruboni, con musiche di L. van Beethoven, J. Brahms e C. Franck.





IL PREMIO CUNEESE A RICORDO DI GIORGIO FEDERICO GHEDINI

Giorgio Federico Ghedini, uno dei più prestigiosi musicisti italiani del '900, nacque a Cuneo l'11 luglio 1892 e, a Cuneo, abitò fino al 1905 in via S. Pellico (attualmente Mons. Peano) n. 20. Egli fu iniziato agli studi musicali, oltreché dalla passione del padre ("molto sensibile al bello" come scrive lui stesso nel suo diario), frequentando le lezioni di don Evasio Lovazzano, organista stimatissimo della vicina chiesa del Sacro Cuore. "Lovazzano, a Cuneo, diede le prime lezioni di pianoforte a me bambino - scrive Ghedini - dopo due anni mi lasciò arrampicare all'organo a tre tastiere del S. Cuore di Gesù. E lassù, in quell'organo, il mio cuore piccino disse, improvvisando ogni domenica, tante cose...". A questi anni cuneesi risale il pezzo, casualmente ritrovato nel 2004 dai figli del dott. Furio Merino, sensibile musicofilo, Gabriella e Roberto (membri attivi dell'Ass. Amici di Cuneo), la cui famiglia abitava vicino alla famiglia Ghedini, intitolato Plenilunio d'Aprile, eseguito in un memorabile concerto dell'Orchestra Sinfonica B. Bruni diretto dal M° Franco Giacosa al Teatro Toselli di Cuneo, il 10/10/2004, alla presenza della figlia del Maestro, Mariagrazia Ghedini. È da lì che, con il suo patrocinio e sostegno, è stato istituito il "Premio Giorgio Federico Ghedini" di cui pubblichiamo l'ALBO D'ORO: 2004 Orchestra Sinfonica della Città di Cuneo B. Bruni - 2005 Elisa FERRARA: pianista - 2006 Anita FRUMENTO: pianista - 2007 Giuseppe GIUSTA: pianoforte, Maria AGRICOLA: soprano, Carlo DE BORTOLI: basso - 2008 Andrea VIGNA TAGLIANTI: pianista - 2009 Simone FERRERO: pianista - 2010 Umberto CLERICI: violoncellista - 2011 Michele MENARDI NOGUERA: flautista - 2012 Massimo Giuseppe BIANCHI: pianista - 2013 Milena PUNZI: violoncellista - 2014 Andrea BACCHETTI: pianista - 2015 Gianluca VERLINGIERI: compositore - 2016 Massimilioano GENOT: pianista - 2017 Martino OLIVERO: violoncellista - 2018 Indro BORREANI: violinista


Matteo Fabi

Nato nel 2004, all’età di nove anni intraprende con il padre lo studio del violoncello. Prosegue la propria formazione presso il conservatorio G.F. Ghedini di Cuneo, sotto la guida dei M° A. Scacchi, J. Di Tonno e, attualmente, A. Cavuoto. E’ stato selezionato per esibirsi in qualità di solista con l’orchestra del Conservatorio con il concerto di F.J. Haydn in Re maggiore.

Frequenta il corso di alto perfezionamento Stauffer Artist
Diploma del M° Antonio Meneses presso l’Accademia
Stauffer di Cremona.
Dal 2017 al 2020 è stato allievo del M° Giovanni Sollima presso l’Accademia “R. Romanini” di Brescia. Nel 2021 è stato ammesso al corso di perfezionamento del M° Marc Coppey presso la Saline Royale Academy d’Arc-et-Senans.

Ha frequentato masterclass internazionali organizzate dall’Accademia di Musica di Pinerolo con i M° Enrico Dindo ed Enrico Bronzi, oltre a corsi di interpretazione musicale tenuti dai M° A. Cavuoto e A. Scacchi.
E’ risultato vincitore di premi in numerosi concorsi nazionali ed internazionali (International Competition “Rome Grand Prize Virtuoso” – I premio; “European Music Competition Città di Moncalieri” – I premio; Concorso Nazionale per Giovani Musicisti “Giovanni Mosca” della città di Alba – I premio; International Music Competition “Musica Goritiensis” – II premio ...)

Si è esibito in recital per violoncello solo con musiche di J.S. Bach, E. Bloch e G. Ligeti per le associazioni “Toret Artist Tre Sei Zero” e “Classiche Armonie”. Collabora con il pianista Umberto Ruboni affrontando il repertorio da camera per violoncello e pianoforte. A partire dal 2019 collabora con l’Orchestra “B. Bruni” della città di Cuneo.


Umberto Ruboni

Genovese classe 1996, Umberto Ruboni è Artist in Residence 2022/2023 dell’Ingesund Piano Center di Arvika (Svezia), primo musicista italiano nel centro pianistico per eccellenza svedese guidato da Julia Mustonen- Dahlkvist.

Artista versatile, premiato sin da bambino in diversi concorsi nazionali e internazionali (Malmö YAMAHA Piano Competition – I premio, Thalberg International Piano Competition – III premio, Premio del Conservatorio di Milano – I premio, Città di Albenga – III premio ...), viene spesso invitato ad esibirsi come solista, in duo pianistico con Eunmi Park e in formazioni cameristiche; tra i luoghi e festival principali, “Casa Verdi” per la Società del Quartetto di Milano, il Pirellone per la Società dei Concerti, il Museo del Novecento di Milano per l'Associazione Nomus, la Sala Verdi per il Conservatorio di Milano, la sala Casella di Roma per l'Accademia Filarmonica Romana, il palazzo Grenoble di Napoli per la Società Umanitaria, il festival Echos, il Glafsfjorden Music Festival (Sweden).

Si è esibito come solista con diverse orchestre (Filarmonica di Arad, Dedalo
Ensemble, OSCoM, Orchestra del Vivaldi...) e direttori (Beatrice Venezi, Nikolay Lalov, Sara Caneva, Fabrizio Dorsi, Marcello Rota, Pietro Mianiti).
Per la propria formazione deve ringraziare Maddalena Lolaico, Angela Colombo, Marco Rapattoni, Roberto Plano, Gianmaria Bonino, Sergio Marchegiani e Jacques Ammon.
Ha studiato presso i Conservatori di Alessandria e Milano, dove si è peraltro diplomato con lode e menzione.


mercoledì 15 febbraio 2023

Enzo Esposito : Esplosione di colori

A cura di Silvana Peira e Franco Giancarlo Bertaccini

18 febbraio - 19 marzo 2023

Il Fondaco

via Cuneo 18 - Bra (Cuneo)


 

Enzo Esposito nasce a Benevento nel 1946, dal 1980 vive e lavora a Milano. Dopo una fase di maturazione in un clima di arte concettuale e di rigore formale, è uno tra i primi artisti a intuire, alla fine degli anni ’70, il ritorno alla pittura attraverso gli “ambienti”. Al 1977 risalgono le prime installazioni, pitture eseguite direttamente sulle pareti delle gallerie, dove l’imponenza del colore crea forti coinvolgimenti emozionali. In quegli anni il suo lavoro viene notato da Renato Barilli che inserisce Esposito nel gruppo dei “Nuovi Nuovi”, coi quali negli anni ’80 parteciperà a numerose esposizioni collettive nei più importanti musei internazionali. Il periodo successivo è segnato da un espressionismo astratto fatto di accese luminosità e campiture sempre più ampie e dilaganti. Le dimensioni quasi sempre monumentali delle sue opere, con coraggiose fuoriuscite dalla superficie della tela,  servono all’artista per sottolineare il valore oggettivo della pittura come esperienza impegnativa e totalizzante, tanto per chi la crea quanto per chi la osserva.
 Esposito è un esponente di spicco dei “Nuovi Nuovi”, gruppo fondato da Renato Barilli insieme ai collaboratori Francesca Alinovi e Roberto Daolio agli inizi degli anni ’80, ed è un movimento artistico italiano così denominato in occasione di una mostra alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna nella primavera del 1980.
Il battesimo ufficiale del gruppo fu quasi contemporaneo alla nascita del movimento della “Transavanguardia”, termine coniato l'anno precedente dal critico Achille Bonito Oliva, di quello dell’”Anacronismo", di Maurizio Calvesi , e di quello tedesco dei “Nuovi selvaggi” ( Neuen Wilden) tutti nell'ambito del Postmodernismo.
Vi parteciparono gli artisti  Enrico Barbera, Luciano Bartolini,  Bruno Benuzzi, Enzo Esposito , Antonio Faggiani, Marcello Jori, Felice Levini, Luigi Mainolfi, Giuseppe Maraniello, Luigi Ontani, Giorgio Pagano, Pino Salvatori  (Giuseppe), Salvo  (Salvatore Mangione), Aldo Spoldi , Wal (Walter Guidobaldi).
Dagli anni ’90 a oggi sono state allestite numerosissime sue mostre personali, in gallerie italiane e straniere (Milano, Verona, Venezia, Francoforte, Hong Kong) e presso importanti sedi istituzionali (per esempio il Palazzo Reale di Caserta, l’Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro, il MAC di Santiago del Cile).
Ha inoltre partecipato a prestigiose collettive, tra cui “I Nuovi Nuovi: nascita e sviluppo di una situazione postmoderna”, a cura di Renato Barilli alla Galleria Civica di Torino (’95), “Arte italiana ultimi quarant’anni: la “pittura aniconica”, curata da Danilo Eccher alla GAM di Bologna (’98) e “Analogie del presente” al Danubiana Meulensteen Art Museum di Bratislava (2001).
Nel 2005 allestisce tre mostre personali: alla galleria Arte y Naturaleza di Madrid, alla Spirale Arte di Verona, alla Trentasette di Palermo.
Esposito nel 2014 è protagonista insieme a Graziano Marini e Juan Segura, nella terza edizione per la rassegna “Altare Vetro Arte con opere di sorprendente versatilità creativa con l’uso del vetro.
Gli artisti hanno sviluppato un percorso di ricerca che se da un lato riflette l’impianto formale e compositivo della loro individuale esperienza pittorica, dall’altro risulta arricchito dalle trasparenze e dalla luminosità del vetro.
Il percorso artistico di Esposito trova un’ampio e approfondito apprezzamento nelle numerose esposizioni personali e collettive, ma anche in spazi istituzionali e Musei. Ad esempio  nel 2006 Enzo Esposito è invitato alla rassegna “La traccia invisibile del reale” e per l’occasione allestisce al Museo della Permanente di Milano un’importante e significativa mostra antologica curata da Alberto Fiz.  
Al centro dell’operato di Esposito si pone sempre la pittura, come materia di lavoro, come  strumento esistenziale, possessore del colore e del segno l’artista trova la sua gestualità espressionistica nei grandi formati tridimensionali, dalle geometrie irregolari ricche di cromatiche  pennellate, distribuite con andamento verticale dall’alto al basso della tela.
In mostra sono presenti una ventina di opere su carta e su tela di medi formati e due lavori di grandi dimensioni (235x183 e 202x195) che affascinano per la forza dei blu profondi e dei gialli carichi d’incanto.

Ultimi giorni per partecipare al concorso di videointerviste "Diogenes"

Il concorso è aperto ai giovani dai 15 ai 30 anni. L'iscrizione è gratuita e il primo premio ammonta a 500 €. Le videointerviste dovranno essere inviate entro il 28.02.2023 e non dovranno superare i 3 minuti. Sul canale youtube della Fondazione Casa Delfino sono presenti i vincitori della precedente edizione: youtube.com/@fondazionedelfino6774

Per iscrizioni e informazioni: info@fondazionedelfino.it 





giovedì 9 febbraio 2023

Coincidenza - La riproduzione fotografica dell’opera d'arte

Dialogo con Giorgio Olivero

sabato 11 febbraio 2023 - ore 18

Spazio Incontri Fondazione CRC

via Roma 15 - Cuneo

per prenotazioni: eventbrite.it



[dal comunicato stampa]

Dal tempo in cui l’opera d’arte si poteva ammirare soltanto nel luogo in cui il bene stesso era stato realizzato, alle infinite modalità contemporanee di accesso al visibile in cui la riproduzione fotografica assume un’importanza cruciale.

A tutti i partecipanti verrà lasciata una copia in omaggio del catalogo della mostra.

EVENTO COLLATERALE ALLA MOSTRA "I COLORI DELLA FEDE A VENEZIA"

L'iniziativa fa parte degli eventi collaterali alla mostra "I colori della fede a Venezia" realizzata dalla Fondazione CRC in collaborazione con Intesa Sanpaolo. La mostra a ingresso gratuito sarà visitabile fino al 5 marzo dal martedì al venerdì dalle 15.30 alle 19.30 (al mattino apertura solo su prenotazione per scuole e gruppi), mentre il sabato e la domenica seguirà un orario continuato dalle 10 alle 19.30.

I possessori del biglietto di ingresso alla mostra avranno diritto ad accedere con tariffa ridotta alle Gallerie d’Italia di Milano, Napoli, Torino e Vicenza, fino al 30 giugno 2023.
 
 

sabato 4 febbraio 2023

BON VOYAGE ♀ go through

Patricia Lecomte (Francia) - Eva Leitolf (Germania)  - Alana Lake (Inghilterra) - Victor López González (Spagna) 

a cura di Patrizia Bottallo

18 febbraio - 25 aprile 2023
inaugurazione sabato 18 febbraio alle ore 17.30

Palazzo Samone
via Amedeo Rossi 4 - Cuneo

 


[dal comunicato stampa]

Inaugura sabato 18 febbraio 2023, alle ore 17,30 a Cuneo, presso Palazzo Samone, “BON VOYAGE
♀ go through”. Il titolo è un fil rouge ideale che attraversa i quattro suggestivi progetti creativi della francese Patricia Lecomte, della tedesca Eva Leitolf, dell’inglese Alana Lake e dello spagnolo Victor López González, un percorso concettuale di circa 100 opere, in gran parte fotografie, visitabile fino al 25 aprile 2023. La mostra è organizzata da grandArte e martin - Martini Arte Internazionale e con la   curatela artistica di Patrizia Bottallo. “Attraversa e BUON VIAGGIO...”, un’esortazione rivolta ai visitatori di questa mostra che espone le  opere di    quattro artisti internazionali, tre donne e un uomo, provenienti da Paesi diversi dell’Europa geografica.
 
Viaggiare letteralmente significa percorrere fisicamente, attraversare un luogo per giungere ad un altro, ma spesso  quest’azione  non  è  solo  transitiva.  Viaggiare  è  un  modo  di  cambiare,  una trasformazione  che avviene attraverso la visione di nuovi luoghi e il contatto con persone e culture  diverse. Attraverso le loro opere Patricia Lecomte, Eva Leitolf e Alana Lake e Victor Lopez Gonzalez indagano il tema del viaggio inteso nelle sue diverse declinazioni, reale, metaforico, ideale o salvifico con uno “sguardo al femminile”, secondo la sensibilità e la percezione delle donne e con le donne protagoniste. Il viaggio può essere un modo per migliorare la propria esistenza e posizione sociale, a volte è una fuga o la    ricerca della libertà.
 
In  mostra  fotografie,  installazioni  fotografiche,  proiezioni  video  e  sculture  che  rappresentano  la partenza,  il  percorso,  il  cammino  e  l'arrivo  o  il  mancato  arrivo  alla  meta  agognata.  Il  progetto curatoriale crea tra le opere una dialettica con al centro uno sguardo particolarmente sensibile qual è quello  femminile  per  un  dialogo  sul  viaggio  come  metafora  della  ciclicità  della  vita  e  del  suo dinamismo,  fenomeno  fisico, psicologico ma anche economico. Ogni opera suggerisce una storia, ispira una riflessione.
 
Viaggi reali o interiori, esistenziali o di sussistenza, luoghi di transito, assenze e trasformazioni. Viaggiare porta a riflettere, i luoghi che attraversiamo durante un viaggio, che sia fisico o mentale, spesso a loro volta ci “attraversano”, mete reali e al contempo oniriche, alcune volte possono essere obbiettivi necessari per la sussistenza, un’indispensabile ricerca di verità, un modo per comprendere la realtà delle cose o raggiungere la libertà.
I  luoghi  che  visitiamo,  durante  e  dopo  il  passaggio,  ci  trasformano.  Suggestioni  e  spunti  di conversazione profonda sulla vita, e sul viaggio che rappresenta il vivere stesso. 

BIOGRAFIE DEGLI ARTISTI
 
PATRICIA LECOMTE fotografa- autrice e documentarista, vive e lavora a Parigi.
Porta   avanti   un   lavoro   fotografico    personale   incentrato   sull'umano, sul   ritratto   e   sui   luoghi. Tra fotografia documentaria e poesia, interroga volti e posture, luoghi, il filo identitario che lega gli individui a serie che spesso hanno come cornice ambienti dalla spiccata identità, grandi raduni popolari come la Fête de l'Humanité o il Carnevale di Dunkerque, città portuali come Palermo o Odessa o luoghi vuoti pieni di tracce di passate presenze.
È membro dello Studio Hans Lucas dal 2015 ed è stata membro di Picturetank dal 2004 al 2015.
Ha  pubblicato  “You  must  dream  very  high”  con  TransPhotographicPress  in  co-edizione  con  lo  Château d'Eau-Toulouse.
Collabora stabilmente per la stampa oltre che con aziende e istituzioni per le quali realizza ritratti e reportage, recentemente "Elles" per la SNCF, ritratti di ferrovieri al lavoro e nella loro vita quotidiana,che hanno dato vita a un libro e a una mostra itinerante e "Trasmissioni" che su tema del trasferimento di esperienze tra anziani e giovani.
 
EVA LEITOLF è nata nel 1966. Quando non è in viaggio per lavoro, vive in una fattoria della Foresta Bavarese, in Germania. Dopo gli  studi all’Università di Essen, ha conseguito la laurea magistrale in Belle Arti presso l’Istituto d’Arte della California e attualmente insegna presso scuole d’arte internazionali e università. Le sue opere sono state esposte presso istituzioni internazionali, tra cui la Pinakothek der Moderne di Monaco di Baviera, il Frankfurter Kunstverein, lo Sprengel Museum di Hannover, il Rijks museum di Amsterdam, il Foto museum di Rotterdam e la Wallach Art Gallery di New York. I suoi lavori compaiono spesso negli inserti dei quotidiani Süddeutsche Zeitung e Die Zeit. Tra le sue pubblicazioni:  Postcards from Europe 03/13 (2013), Deutsche Bilder – eine Spurensuche (2008) e Rostock Ritz (2004).
 
ALANA  LAKE  (nata  nel  1981,  Tamworth,  Staffordshire,  Regno  Unito).  Lake  ha  studiato  all'Arts  University College di Bournemouth, conseguendo un BA (Hons) in fotografia. Successivamente si è trasferita a Londra intraprendendo un programma post-laurea di 3 anni presso la Royal Academy of Arts di Londra, laureandosi nel 2009. Lake è la fondatrice e curatrice del premiato spazio di artistico GSL Projekt in Berlino (Auszeichnung künstlerischer Projekträume und iniziative, 2018), e attualmente vive e lavora nella capitale tedesca. Tra le sue mostre personali e  collettive  recenti:  Pleasure  Drive,  Frontviews,  Berlin  (2021) Textile, Frontviews, Berlin  (2022);  Volcano  Lovers,  Frontviews,  Berlin  (2022);  Crush,  Feld  +  Haus,  Berlin  (2022);  Snitches  get Stitches, Frontviews, Berlin (2021); Mauer Mauer, GSL Projekt, Berlin (2019); Happy Hour, Kristin Hjellegjerde, London (2019).
Sue opere sono conservate in collezioni come Vice, USA, e Peres Projects, Berlino.
 
VICTOR  LÓPEZ  GONZÁLEZ,  classe  1969,  di  origini  spagnole,  quando  non  è  in  viaggio,  vive  a  Valencia.  Ha studiato presso L’Università di Belle Arti di San Carlos a Valencia (Spagna) e ha conseguito il suo MFA presso L’Accademia di Arte e Design di Halle (Germania). Tra il 2006 e il 2007, durante il master con il professor Timm Rautert presso l’Accademia di Belle Arti (HGB) di Lipsia in Germania, è stato Auditor della Fotografia Artistica.  Le  sue  opere  sono  state  esposte  presso istituzioni  internazionali,  tra  cui  il  Museo  di  Arte  Moderna  e Contemporanea di Rijeka Croazia, Art Kini Croazia, Museo Municipale di Idrija (IMM)in Slovenia, il Museo Municipale di Hofheim e di Kiel in Germania e il Museo d’Arte di Monterrey in Mexico. In Italia ha una sua  installazione permanente in Valle Stura che fa parte del progetto VIAPAC - Via per Arte Contemporanea, un  progetto transfrontaliero tra Francia e Italia.






lunedì 30 gennaio 2023

Segni e segnali


Mostra Collettiva Fotografica “SEGNI e SEGNALI” a cura di Cuneofotografia, dal 3 al 26 febbraio 2023, ingresso Libero, orari: Venerdì e sabato dalle 16 alle 19. Domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15,30 alle 19,30


Le tracce urbane ci accompagnano nell’intricato viaggio della vita. “Cammina, esplora, osserva, cerca e scatta! Fotografa tutto ciò che per te risulta significativo, emozionante, particolare, ironico.”

Estratto dalla prefazione di Cesare Botto del Catalogo Mostra: Le difficoltà che si possono incontrare durante la ricerca di un comun denominatore per presentare al pubblico i propri lavori, è stata superata decisamente dai soci della storica Associazione Cuneofotografia con questa iniziativa dal titolo: Segni e Segnali. Settanta intriganti immagini, selezionate da una attenta giuria, costituiscono il corpus di questa esposizione in cui, pur nella diversità dei soggetti scelti dai venticinque artisti, si avverte da subito la felice coerenza al tema. Tema sviluppato attraverso un'indagine approfondita del tessuto urbano, portato all'osservatore mettendo a fuoco aspetti sconosciuti o trascurati e spesso inediti, del mondo che ci sta quotidianamente attorno. (…) Con la grande diffusione del digitale avvenuta nel nuovo millennio e dall'immensa quantità di immagini che si riversa ogni giorno nelle nostre case, un gran numero di aspiranti artisti, facilitati inoltre da strumenti che permetta no un controllo immediato dello scatto, si sono profilati sulla scena con la voglia di esibire e far conoscere i loro elaborati. Ma se è vero che ognuno di noi può ritenersi in grado di fare una bella foto, metterla in cornice e appenderla a parete per ammirarla e farla ammirare, assai più rara è l'opportunità di vedere una fotografia che si possa definire davvero "buona". Qui non è il caso di scendere in particolari perché in questa mostra, alla qualità innegabile delle immagini catturate con una visione introspettiva e alla curiosa scelta dei soggetti scovati, si unisce la volontà di raccontare tante vicende con una sottile vena di ironia. La capacità che i nostri hanno avuto, evitando il deja vu, nel saper cogliere con i loro obbiettivi la storia di questi muri scrostati, dei graffiti che li ricoprono, delle strade che testimoniano la presenza umana, e da tutti quei frammenti di vissuto che la città ha collezionato (e forse subìto) nel tempo, la rendono davvero interessante. Ora che la fotografia è approdata di buon diritto nel mondo dell'Arte tout court, arduo compito risulta il confrontarsi sul tema della cultura e sul rapporto con un pubblico sempre più esigente, attento e critico. Questo stimolante tema quindi, deve necessariamente tradursi in iniziative germinate da una progettazione qualificata sulla base di un pensiero forte e, ovviamente, da una seria e scrupolosa selezione.

 

Mostra Collettiva Fotografica “SEGNI e SEGNALI”

venerdì 3 febbraio dalle ore 17,30 presso la Sala Collegio dei Geometri

 

Mostra visitabile dal 3 al 26 febbraio 2023, CUNEO - Sala Collegio dei Geometri Via San Giovanni Bosco, 7/H - portici Agora’

 

Mostra Collettiva Fotografica “SEGNI e SEGNALI”

 



CUNEOFOTOGRAFIA APS

Sede Sociale

Via Augusto Rostagni 25


Sede Legale

c/o Grazia Bertano Rudella

Via Senatore Antonio Toselli 4

12100 CUNEO

Codice Fiscale 96080330044 - Tel 349 1338752

www.cuneofotografia.it - mail@cuneofotografia.it


sabato 28 gennaio 2023

Otobong Nkanga a Pollenzo per la Fondazione CRC

 


Con l'interessante intervento artistico dell'artista nigeriana Otobong Nkanga si conclude il progetto «A Cielo Aperto» che festeggia i trenta anni di attività della Fondazione CRC.

L'opera costa di una serie di blocchi di marmo che ospitano piante autoctone presenti nelle terre langarole e braidesi. 




L'intervento artistico è stato posto presso gli spazi aperti dell'Università delle Scienze Gastronomiche di Pollenzo, creando così una coesione fra il valore naturalistico della produzione e il suo uso. 

Le altre opere del progetto sono dislocate presso il Castello di Grinzane Cavour, nel cortile dell'ex collegio delle Orfane a Mondovì e vicino al complesso del Rondò dei Talenti di Cuneo . 



martedì 24 gennaio 2023

mercoledì 18 gennaio 2023

Jacques Henri Lartigue alla Fondazione Ferrero di Alba

 
« La Baule, 1979 », Photograph by Jacques Henri Lartigue © Ministère de la Culture (France), MAP-AAJHL

La Fondazione Ferrero di Alba presenta da venerdì 17 febbraio 2022 a martedì 30 marzo 2023 un nuovo progetto espositivo, dedicato al grande fotografo Jacques Henri Lartigue (1894 - 1986): “L’invenzione della felicità”.

La mostra è curata da Denis Curti, Marion Perceval e Charles-Antoine Revol della Donation Jacques Henri Lartigue e realizzata in collaborazione con la Casa dei Tre Oci di Venezia e la Donation Jacques Henri Lartigue di Parigi.

 Dopo il grande successo veneziano alla “Casa dei Tre Oci” e la successiva tournée presso alcune delle più prestigiose sedi espositive italiane, come il Museo Diocesano di Milano e il WeGil di Roma, la più grande retrospettiva mai dedicata in Italia all’opera del geniale fotografo della Belle Époque approda ad Alba nel cuore delle Langhe, con uno speciale display pensato appositamente per gli spazi della Fondazione Ferrero che include un nucleo fotografico inedito dedicata alle frequentazioni piemontesi del fotografo e di sua moglie Florette Ormea, concesso in esclusiva per questa mostra dalla Donation Jacques Henri Lartigue di Parigi.

 L’opera di Lartigue si caratterizza per l’approccio “umanista”, incentrato sul racconto della dimensione privata, sulla registrazione di quegli attimi di felicità che costituiscono la vita quotidiana. “L’invenzione della felicità” è proprio questo: la capacità di trattenerla, cristallizzarla e ritornare a guardarla ogni volta che lo si desidera, magari all’interno di uno dei 120 album di famiglia realizzati dall’autore nel corso della sua vita. 

 Questa mostra vuole abbracciare il visitatore sotto un manto accogliente, quasi a creare una ‘comfort zone’ interamente dedicata alla felicità che, partendo dall’universalità vernacolare di un album di famiglia, si estenda alla collettività.  

venerdì 13 gennaio 2023

A Pollezo ultima tappa del "A cielo aperto" per festeggiare i 30 anni della Fondazione CRC


Fondazione CRC inaugura a Pollenzo l'installazione di un’artista nigeriana, quarta e ultima opera del progetto "A cielo aperto"

Otobong Nkanga - Of Grounds, Guts and Stones 2022-2023 (@Courtesy the artist and Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino)
Martedì 24 gennaio, alle ore 11, a Pollenzo in Piazza Vittorio Emanuele II, verrà inaugurata l’installazione ambientale site-specific dell’artista nigeriana Otobong Nkanga intitolata “Of Grounds, Guts and Stones / Sulle terre, le trippe e le pietre”: un’opera scultorea formata da una serie di sedute in marmo, tubi in metallo e fioriere che ospitano piante aromatiche locali e stagionali. L’installazione è nata grazie al supporto scientifico dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e di Slow Food e la curatela di Carolyn Christov-Bakargiev e sarà ospitata a pochi chilometri dal centro di Bra, nel prato antistante l’Università di Scienze Gastronomiche e a pochi passi dall’Agenzia di Pollenzo e dalla Banca del Vino.

Si tratta del quarto e ultimo appuntamento di “A cielo aperto”, il progetto di arte pubblica promosso dalla Fondazione CRC per celebrare il suo 30° compleanno e realizzato in collaborazione con il Castello di Rivoli Museo di Arte Contemporanea. Questa inaugurazione segue le istallazioni delle opere “A Song A Part” di Susan Philipsz a Mondovì, “Il Terzo Paradiso dei Talenti” di Michelangelo Pistoletto a Cuneo e “The presence of absence pavilion” di Olafur Eliasson al Castello di Grinzane Cavour, susseguitesi nel corso del 2022. In occasione dell’inaugurazione dell’opera di Otobong Nkanga, nell’ambito del progetto Famiglie al museo, sabato 28 e domenica 29 gennaio il Museo Civico di Palazzo Traversa a Bra, in collaborazione con l’Associazione Culturale ArteMidì, propone i laboratori “Trame e legami: fili che uniscono”, dedicati ai bambini dai 6 ai 12 anni, sabato e domenica dalle 15 alle 18, e a quelli dai 10 ai 14 anni, solo domenica dalle 10 alle 12.30.

Per informazioni e prenotazioni scrivere all’indirizzo e-mail traversa@comune.bra.cn.it o chiamare il numero 0172/423880.

sabato 7 gennaio 2023

Parte la GRANDE BELLEZZA” della Fondazione CRT

 


In questi giorni sono stati assegnati i contributi ai vincitori del bando “Restauri Cantieri Diffusi” a cui hanno partecipato anche alcune realtà del cuneese. 

CS

Torino, 7 gennaio 2023 - Parte l’operazione “Grande Bellezza” della Fondazione CRT, che ha stanziato 2,3 milioni di euro per far rinascere 94 tesori artistici, architettonici e paesaggistici in Piemonte e Valle d’Aosta. I contributi, assegnati alle istituzioni e gli enti non profit vincitori del bando “Restauri Cantieri Diffusi”, permetteranno il recupero di beni mobili (dipinti, statue, arredi lignei, antichi libri e strumenti musicali), chiese e dimore storiche e, novità di quest’anno, anche parchi e giardini di particolare interesse culturale e botanico, sottoposti a tutela.

Oltre alle risorse destinate ai restauri, la Fondazione CRT ha messo in campo ulteriori 53.000 euro per azioni di valorizzazione e comunicazione, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza dei beni, la loro fruizione e la partecipazione della comunità alle attività di cantiere.

L’operazione ‘Grande Bellezza’ della Fondazione CRT amplia il proprio raggio d’azione in due direzioni: la rinascita del patrimonio ‘verde’ accanto a quello storico-architettonico e il recupero della memoria collettiva di beni che appartengono a tutti”, afferma il Presidente della Fondazione CRT Giovanni Quaglia.

L’apertura di 94 cantieri ‘targati’ Fondazione CRT ha un impatto culturale, ambientale ed economico positivo, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU: crea valore per l’arte e la natura, genera occupazione e libera ulteriori risorse per il territorio – circa 3 milioni lo scorso anno – grazie al meccanismo dell’Art bonus”, dichiara il Segretario Generale Massimo Lapucci.

Salgono così a 3.100 i beni rinati dal 2004 a oggi grazie alla Fondazione CRT, che ha stanziato complessivamente oltre 51 milioni di euro con il bando Restauri Cantieri Diffusi.
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Ecco una selezione di progetti beneficiari delle risorse del bando Restauri Cantieri Diffusi.

Nel Torinese sarà recuperata la bellezza di Villino Caprifoglio al Parco del Valentino: oggi sede dell’Associazione 1 Caffè onlus di Luca Argentero, il villino fu costruito per l'Expo del 1898 come casa del custode e, successivamente, poco prima della Seconda Guerra Mondiale, fu trasformato nella biblioteca del Parco. Questo intervento di recupero potrà contare anche sul contributo aggiuntivo della Fondazione CRT per la valorizzazione del cantiere. 

Sempre a Torino sarà restaurato il Bastion Verde, padiglione settecentesco dotato di loggia a colonnine, che impreziosisce la cinta muraria dei Giardini Reali: anche questo intervento beneficerà di un ulteriore contributo della Fondazione CRT per la valorizzazione del cantiere. 
Saranno inoltre oggetto di restauro le superfici architettoniche interne della Cappella delle Reliquie della chiesa di Santa Maria Maggiore in Borgo Vecchio di Avigliana e le antiche mura medioevali di Palazzo Santa Chiara a Chivasso.

Nel Cuneese la Fondazione CRT sosterrà, in particolare, il restauro delle volte del presbiterio e delle cappelle laterali della chiesa di San Secondo a Govone; la riqualificazione del Parco Borelli di Demonte, uno degli spazi verdi più interessanti e ombrosi del Piemonte, ricco di alberi e cespugli provenienti da tutto il mondo; la manutenzione straordinaria della copertura e della lanterna della chiesa di S. Chiara a Bra; il restauro della pavimentazione in cocciopesto policromo della Stanza di Michele Antonio al Castello della Manta, dove Fondazione CRT sosterrà anche le attività di valorizzazione del cantiere.

Nell’Alessandrino gli interventi riguardano, tra gli altri, il recupero del Giardino Archeologico di Palazzo Guidobono di Tortona, assegnatario anche del contributo della Fondazione CRT per valorizzare il cantiere; il risanamento conservativo e la manutenzione delle coperture delle ali del transetto e dell'abside della chiesa di San Eusebio a Caramagna Monferrato.

Nell’Astigiano sono in programma il restauro conservativo della copertura dell'Abbazia SS. Vittore e Corona a Grazzano Badoglio e il progetto MU.D.-Museo diffuso della Valle Bormida per la riqualificazione del Castello di Monastero Bormida e della Gipsoteca Monteverde di Bistagno.

Nel Biellese saranno recuperati gli affreschi della Via Crucis del Santuario Madonna della Brughiera a Valdilana, con un ulteriore contributo della Fondazione CRT per valorizzare il cantiere; previsti anche il restauro e il risanamento conservativo della facciata della chiesa parrocchiale di San Lorenzo a Ponderano.

Nel Novarese prenderanno il via il recupero del campanile della chiesa parrocchiale di Cureggio e il restauro dell'altare ligneo dell'Oratorio di S. Anna della Parrocchia Santa Maria Assunta di Caltignaga.

Nel Verbano-Cusio-Ossola saranno recuperate interamente la navata centrale della Collegiata di Sant'Ambrogio a Omegna e le facciate dell'oratorio di San Bernardino Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo a Malesco.

Il Vercellese potrà contare sui contributi della Fondazione CRT per il recupero della Sala Araba della Fondazione Museo Francesco Borgogna, una delle dieci pinacoteche più importanti d’Italia, dove sono esposte 450 opere della collezione che Antonio Borgogna donò alla città nel 1906; previsti anche il restauro e la manutenzione straordinaria delle coperture della chiesa parrocchiale di Vintebbio, una frazione del Comune di Serravalle Sesia, e il restauro dell'organo della chiesa di Sant'Agnese in San Francesco a Vercelli.

In Valle d’Aosta i restauri sostenuti dalla Fondazione CRT riguarderanno il soffitto ligneo e gli affreschi duecenteschi della Casa della Carità della Diocesi di Aosta e il reliquiario a cassa di San Grato del Tesoro della Cattedrale di Aosta.

giovedì 5 gennaio 2023

Call per artisti tra i 18/35


Oggi vi segnaliamo questa opportunità per giovani artisti fra i 18/35 anni

 #NFPM - 𝗦𝗘𝗜 𝗗𝗜𝗦𝗧𝗥𝗘𝗧𝗧𝗜 𝗖𝗨𝗟𝗧𝗨𝗥𝗔𝗟𝗜

Con la nuova edizione del Nuovo Forno del Pane Metropolitano, la possibilità di vivere, lavorare, produrre opere, interagire con il territorio, dar vita a progetti artistici individuali e condivisi, verrà estesa dall’ambito esclusivamente cittadino al raggio più ampio di sei Comuni degli altrettanti Distretti culturali della Città metropolitana.
Il progetto rientra nelle azioni di #OfficinaCreativa per #Bologna, percorso di creazione del sistema culturale metropolitano promosso dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna con il supporto di Fondazione Innovazione Urbana.
Alle artiste e agli artisti selezionati sarà offerto uno spazio di lavoro in cui operare all’interno di una delle strutture dei seguenti Comuni dell’Area metropolitana di Bologna:

#Budrio (Distretto culturale Pianura Est), Comune di Budrio - Le Torri dell’Acqua;
#CasalecchiodiReno (Distretto culturale Reno Lavino Samoggia), Montagnola di Mezzo;
#CastiglionedeiPepoli (Distretto culturale Appennino Bolognese), Municipio di Castiglione dei Pepoli - Officina15;

#Imola (Distretto culturale Imolese), Centro d’Arte Novella Guerra;
#SanGiovanniinPersiceto (Distretto culturale Pianura Ovest), Comune di San Giovanni in Persiceto, Convento di San Francesco;
#SanLazzarodiSavena (Distretto culturale Savena-Idice), 10Lines e Kappa Nöun.

martedì 3 gennaio 2023

Sentinella, a che punto è la notte?

[dal comunicato stampa]

Sei un artista che scruta le notti della realtà? Aspetti un’alba di umanità? Sei generoso?
Con il tuo contributo vorremmo creare un’opera di opere che voli verso la speranza, composta da molte immagini e memorie di occhi che hanno scrutato la notte. 

dal 25 marzo al 16 aprile del 2023, nel centro di Lugano alla sala San Rocco accanto alla chiesa omonima

L’idea di organizzare a Lugano questa mostra è nata dalla visita alla piccola esposizione di dipinti negli  uffici del MAGIS, in via degli Astalli a Roma, dove abbiamo conosciuto Gianleonardo Latini che ne è il curatore. Il nostro entusiasmo è di creare un’opera di opere che riunisca molti punti di vista sul tema "Sentinella a che punto è la notte?" Isaia 21.1. All’artista chiediamo la generosità del dono di un’opera di cm 20 x 20, realizzato su un supporto possibilmente rigido (cartone, tavola di legno, telaio telato, alluminio ecc.), ed eseguito con qualsiasi tecnica, che dev’essere inviata all’indirizzo sottostante, termine di consegna: 31 gennaio 2023. Ci rivolgiamo anche ai poeti, agli scrittori e a altri creativi che possono partecipare inviando un componimento scritto a mano, disegnato o dipinto su un supporto rigido sempre della misura di cm 20x 20, che sarà esposto come parte integrante dell’”opera di opere”
Termine di consegna: 31 gennaio 2023.
Si prevede la stampa di un catalogo con riprodote tutte le opere pervenute. Sarà data la migliore visibilità possibile all’esposizione. Come corollario potrebbe darsi l’organizzazione di una serata performativa, presenti artisti e poeti, presso le sale del Cinema Iride. 

per ogni chiarimento:
email: chiamavals@gmail.com   
WhatsApp  ++41766793250   
www.poesiaallachiarafonte.ch