lunedì 28 settembre 2020

Appuntamento a Rittana

presentazione dei cataloghi 

Venti per venti e Mountagnes 2

domenica 4 ottobre 2020, ore 17.30

Centro incontri 

Rittana (Cuneo)




Totem

Totem

Enzo Bersezio, Carlo D'Oria, Elio Garis, Danila Ghigliano, Ferdi Giardini, Jins (Paolo Gillone), Valerio Righini, Walter Visentin

Con un ricordo di Claudio Salvagno 

La mostra è curata da Giacomo Doglio e Massimiliano Cavallo. In catalogo è presente un contributo di Franco Chittolina. 


3 ottobre - 1° novembre 2020

Inaugurazione sabato 3 ottobre 2020

La mostra resterà aperta con il seguente orario: venerdì, sabato e domenica 16.00 - 19.30


Palazzo Samone

via Amedeo Rossi 4, Cuneo,  


[dal comunicato stampa]

I nuovi “sentimenti” che accompagnano la contemporaneità, dolore, orrore, perversione, ansia… ma anche fiducia,  speranza,  fratellanza,  attraverso  l’opera  di  otto  artisti  e  le  loro  rappresentazioni  totemiche:  Enzo Bersezio,  Carlo  D’Oria,  Elio  Garis,  Danila Ghigliano, Ferdi  Giardini,  Jins  (Paolo Gillone),  Valerio Righini  e Walter Visentin. Accanto  a  queste, alcune  sculture per ricordare  Caudio  Salvagno  gentile  poeta  e  artista  scomparso prematuramente quest’anno. I “bastoni”  modellati  e  levigati  dalla  sua  immaginazione  in  forme  arcaiche restano testimonianza di un profondo e misterioso malessere che ha accompagnato la sua storia e vela tante esistenze umane. 







 

 

Jorge Juàrez in concerto alla Fondazione Delfino di Cuneo

Ricordi d'Italia. Viaggio romantico

Musiche di Ricordi/Burgmein, Debussy, Schumann, Respighi, Chopin

Jorge Juàrez, pianoforte

giovedì 1° ottobre 2020 ore 20

Fondazione Casa Delfino

c.so Nizza 2, Cuneo




Corso gratuito di musicoterapia alla Fondazione Delfino di Cuneo


Corso di musicoterapia
tenuto da Silvia Vercellino

Quattro incontri: venerdì 6, 13, 20, 27 novembre dalle ore 18 alle ore 20

L'attività è rivolta a persone dai 16 anni in su e verrà svolta con un minimo di 8 adesioni.

La partecipazione è gratuita.

Per l'iscrizione occorre inviare una  email a info@fondazionedelfino.it con nome, cognome, data di
nascita, email e telefono, entro il 10 ottobre.

Il corso osserverà le indicazioni igieniche e sociali anticovid in vigore

Fondazione Casa Delfino (onlus)
Corso Nizza, 2, Cuneo







 

Concerto del Duo Sivori a Demonte

Duo Sivori in concerto

Marianna Brondello, violino - Alessandra Rosso, pianoforte

Concerto in occasione dell'806° Anniversario del Comune di Demonte. La partecipazione è gratuita. 

sabato 3 ottobre 2020 ore  20.45

Chiesa Parrocchiale di San Donato 

Demonte (Cuneo)




AirLand 3.0 - INSIDE LAND / opening

 

CS
La terza edizione del concorso internazionale d’arte contemporanea Air Land 3.0 INSIDE LAND indetta dall'associazione Quasi Quadro, vede protagonisti della Mostra collettiva presso il Museo delle arti Contemporanee_ Ex officina Ferroviaria di Barge, provincia di Cuneo, le opere degli artisti finalisti Giacomo Infantino, @angelaviola, Lika Floens, @AnaLeal, Federica Zianni, Veronica Azzinari, Paolo Basso, Collettivo 00 (Silvia Scandola, Roberto Nero Andrea Filippucci, Federico Marchetti, Giulia Pensa), Adi Oz-Ari, Maria Grazia Carriero, Gianluca Cosmacini, Chiara Ferrin, selezionati tra oltre 100 partecipanti provenienti da tutto il mondo.
Le immagini delle opere finaliste diverranno parte della prima collezione d'arte contemporanea del Museo.
​Il tema scelto è "Inside Land". Se nelle precedenti edizioni l'attenzione risiedeva in alta quota, nel vuoto sotto e sopra di noi, sugli spostamenti e sui mille passaggi che si affrontano nella vita come nell'arte, questa volta l'accento cade sull'aspetto più profondo, più intimo che permea l'essenza di ogni essere. In questo periodo più che mai ci si rende conto che è spesso è necessario spostare su quello che sta al di là della superficie. La materia rigenera se stessa in un incessabile arazzo di fibre e come un mosaico, compone la sua esistenza attraverso infiniti tasselli di cellule. Nell'oscurità che avvolge i nostri tessuti più interni si cela il nucleo che da origine alle più profonde intuizioni, figlie di un lento intreccio e consumate dalla frenesia del tempo.
​Il vincitore assoluto realizzerà una mostra personale presso lo spazio Quasi Quadro e, grazie al contributo dell'associazione @ANGI Torino, riceverà un premio in denaro di 500€.
​Giuria
@alessandroberti - Archeologo
@mingchen - Esperto interculturale e presidente dell’associazione ANGI Torino
@pieracomba - Sindaco del Comune di Barge
@federicamariagiallombardo - Critica d'arte, ricercatrice e giornalista (Artribune)
Mai Lang - Artista visivo
@mattialapperier - Storico dell'arte, critico e curatore
@luicalomedina - Artista visiva
@QuasiQuadro - Associazione culturale
---
A seguire h. 18.30 l'incontro "I diritti del bosco": Giorgio Vacchiano (Università Statale di Milano) in dialogo con Lucio Vaira( Walden srl)
h. 20:00 Apericena con prodotti locali
(l'apericena sarà offerta ai partecipanti prenotati per gli eventi della giornata)
h. 21:00 Intervento musicale FolkArgentango a cura del Duo Acosta Troncozo Un viaggio tra i ritmi e le melodie della tradizione argentina, del tango alla cosiddetta musica folklorica delle regioni interne dell'Argentina, fino alla musica andina. Con Lautaro Acosta (violino) e Martin Troncozo (chitarra)

Vi aspettiamo numerosi all' inaugurazione della mostra Inside Land, presso l' EX Officine Ferroviarie di Barge (Via Assarti, 12032 Barge CN) a partire da sabato 3 Ottobre 2020.
Il bando di concorso e la sua esposizione è stata realizzata grazie al contributo di ANGI Torino, @PieraComba Sindaco di Barge.
....................................................................................
INFO E PRENOTAZIONI
La partecipazione agli eventi è gratuita. Per esigenze legate alle misure anti Covid-19, è necessaria la prenotazione obbligatoria, chiamando il numero 347-6391091 o scrivendo a volver.barge@gmail.com

lunedì 21 settembre 2020

This must be the place

THIS MUST BE THE PLACE

Azioni performative del sentire 

Jimmy Rivoltella, Silvia Pastore, Valentina Cei, Davide Fasolo 

a cura di Claudio Lorenzoni, il Purgatorio 


26.9.2020 ore 19.26


Santo Stefano Belbo (Cuneo)

museoacieloapertodicamo.it






[dal comunicato stampa]

“Le pietre possono essere utilizzate come marcatori di tempo o distanza, oppure esistere come parti di una scultura enorme, eppure anonima. Lungo una camminata in montagna, si potrebbe realizzare una scultura oltre le nuvole, forse in una regione remota, conferendo libertà immaginativa sul come, o dove, si possa fare arte nel mondo” 

Richard Long

Il progetto, iniziato nel febbraio 2019, voleva proporre, attraverso attività podistiche in pianura, maratone ed ultramaratone, una riflessione sul corpo umano sia dal punto di vista come strumento con cui si prende coscienza del nostro essere al mondo e si costruisce la propria identità sia come potente interfaccia di comunicazione che ci consente di intessere relazioni con gli altri e di presentarci al mondo. 

Nel marzo 2020, a pochi mesi dall’inaugurazione, la pandemia, di cui oggi siamo tutti vittime, ha portato ad un radicale ribaltamento dei concetti di fondo del progetto. 

Se nella prima fase, oggetto principale della ricerca era l’azione, l’arte del correre (runscapes se si vuole coniare un neologismo) attraverso la quale gli artisti coinvolti avrebbero dovuto “raccontare” con la loro arte (Fasolo-video / Pastore-foto / Cei-scrittura) la performance di Rivoltella con il Covid-19 i ruoli si sono strettamente interconnessi e ciascuno di loro ha virato su una personale interpretazione dell’azione più o meno condizionata dalle restrizioni alla circolazione. 

Movente di tutto il rapporto di dipendenza e di reciprocità tra uomo e natura, pensiero e materia, astratto e concreto, vita e morte.

Se in origine il focus era quello di raccontare il potere comunicativo e simbolico del corpo, vissuto sopratutto attraverso l’attraversamento fisico del paesaggio, si è arrivati a descrivere i percorsi di ciascun protagonista all’interno del loro personal landascape. Viaggi interiori arrivati persino alla soglia dell’invisibile. 

Queste azioni performative (la “reclusione” per Davide Fasolo, il walking solitario per Silvia Pastore, la corsa per Jimmy Rivoltella) saranno testimoniate e descritte attraverso un’installazione multidisciplinare fatta di specchi, di dialoghi, di opere testuali, disegni in movimento, la creazione di mappe, fotografie, la raccolta di oggetti-cose-tracce trovate lungo i relativi “percorsi”. 

Sopra di tutto le parole di Valentina Cei, proiettate in cielo, mezzo ideale per esplorare i rapporti tra tempo, distanza, geografia e misurazione degli spazi interiori oltre ad essere oggetto integrante dell’installazione stessa. 



venerdì 18 settembre 2020

Un'altra intensa edizione di Living room con Art.ur

 

Quest'anno è attualissimo il titolo del progetto "Living room" dell'associazione Art.ur : "A space to live in a time of change" che è iniziato questa sera e che durerà fino a domenica. 

Infatti in questi mesi il ripensare il tempo che trascorre è stato al centro del vivere di ognuno di noi, stimolo culturale che si inserisce molto bene nel progetto curatoriale che Andrea Lerda aveva pensato in una visione più ambientale. Tanto più che lo spazio domestico, in cui per un certo tempo tutti noi siamo stati vincolati, ci ha privato del contatto con la natura. Ecco allora il frutto di un lungo percorso, iniziato l'anno scorso,  con gli artisti Paola Anziché, Hannes Egger, Andrea Nacciarriti e Laura Renna, che si rende ora visibile nelle diverse espressioni che sono state realizzate e modificate dagli eventi. 


I quattro appartamenti ospitanti sono tutti nel centro storico di Cuneo e offrono un bel percorso artistico che inizia in via Roma 53 presso l'abitazione di Basilotta/Lingua con l'intervento performativo in streaming di Hannes Egger, più riflessivo e narrativo. Si prosegue poi verso Contrada Mondovì a casa La Dolcetta in cui Paola Anziché elabora la sua attenzione al mondo delle api con l'opera "Sciami". 


In via Sette Assedi le ampie camere di casa Bombelli ospita l'intervento  «Substantia» di Laura Renna una riflessione sul muoversi negli ambienti campestri. Il percorso si conclude nelle stanze di casa Dogliani/Beltramone con l'allestimento di Alessandro Nacciarriti dal titolo  "00 00 00 00" un conto alla rovescia verso la fine di tutto.

Come ogni anno Artur ci propone un bel percorso fra stimoli culturali e elaborazioni estetiche, che confermano il bel progetto che da anni porta in modo diretto e gioioso la contemporaneità dell'arte nelle abitazioni cuneesi. 

reportage



Hannes Egger



Hannes Egger


Paola Anziché


Paola Anziché



Laura Renna


Laura Renna



Alessandro Nacciarriti


Alessandro Nacciarriti

Ōtonn: Tawny




    

Start Saluzzo 2020

Tanta arte e artigianato con Start 2020 con la Mostra Nazionale dell'Artigianato e tante mostre ed eventi, tra cui :

- La via degli Artigiani: Botteghe temporanee lungo Salita al Castello, in cui conoscere ed ammirare il lavoro e la creatività degli Artigiani di Start. Dal 18 al 27 settembre Casa Cavassa diventa infatti la Casa dell'Artigianato: artigiani e ditte espongono i propri oggetti negli spazi a loro dedicati, in abbinamento agli arredi antichi. Oltre 30 creazioni di artigiani selezionati raccontano il "saper fare" della tradizione artigiana. Tra le antiche mura e gli oggetti dell’artigianato d’un tempo, ecco fiorire il lavoro di oggi, quello che si confronta con sfide importanti ma che proprio nelle radici trova la propria rivoluzione.

- Il Tempo - Laboratorio per ragazzi nei Giardini di Solaria Opere: 

- Apertura Straordinaria di Santa Maria della Stella, in collaborazione con il FAI

- Mostra dell'artigianato all'Ex Caserma Musso, Piazza Montebello 1 con la mostra su Piero Gilardi.

mercoledì 16 settembre 2020

Abet Laminati a Bra, apre uno spazio espositivo per il design

 



Abet Laminati ha aperto dal 10 Settembre uno show room che svolge anche funzione di sala espositiva per raccontare la sua storica produzione, progettata dai design curator Giulio Iacchetti e Matteo Ragni: quasi 500 materiali in mostra firmati negli anni dal meglio del design internazionale. Una “casa” per progettisti e aziende dove innamorarsi dei materiali e del design

Un viaggio nell’eccellenza del made in Italy che è anche un viaggio nella storia del design internazionale. L’occasione per scoprire il mondo delle superfici che da decenni segna con un’innovazione dopo l’altra l’universo del progetto nella piccola e grande scala, dall’arredamento all’architettura passando per l’arte e il design del pezzo unico.

Si chiama Abet World ed è il primo show-room nella storia di Abet Laminati, l’azienda di Bra che con i suoi rivestimenti e le collaborazioni con i migliori progettisti ha fatto la storia del design internazionale. Abet World, progettata dai design curator di Abet Giulio Iacchetti e Matteo Ragni, apre le porte il 10 settembre negli storici stabilimenti aziendali di Bra (Cuneo) con l’obiettivo di diventare la casa dei progettisti, il libro aperto da consultare per offrire a designer, architetti e aziende un mondo di possibilità, il meglio dell’universo delle superfici e dei rivestimenti.

Il nome dello showroom, Abet World, è un chiaro rimando all’universo di Abet che permette al progettista di realizzare per intero le proprie creazioni con i materiali dell’azienda di Bra. Nella sala espositiva sono infatti raccolti 120 modelli di pannelli di dimensioni standard, mentre oltre 300 sono quelli che si possono ammirare come campioni. Un saggio della storia del design mondiale che porta le firme dei migliori progettisti di sempre.

Dicono i designer curator Iacchetti e Ragni: “È stato un onore e una sfida progettare Abet World. La sala campionaria è un luogo speciale per ogni azienda, tanto più lo è per Abet in virtù delle tante nobili storie progettuali di cui l’azienda è portatrice, della rilevante ed estesa tipologia di materiali, delle varianti di finiture, di colori, di dimensioni, di spessori. Un universo di materiali che ci ha suggerito il nome Abet World”.

Abet World è un viaggio nel mondo delle superfici. Un portale di ingresso che si protende verso il centro della sala, indirizzando i passi e lo sguardo del visitatore verso l’esposizione dei campioni del laminato: una tavolozza di colori, decori, materiali, finiture. Qui la storia di Abet si manifesta nella sua spettacolare interezza. Alla destra del visitatore si trova lo speciale espositore delle lastre di grandi dimensioni. Un sistema meccanico progettato ad hoc fa scorrere i grandi fogli su speciali ruote per offrire al visitatore la visione completa della lastra decorata.

“La sala campionaria rappresenta per ogni azienda il luogo speciale dove trova il suo felice compimento tutto quanto viene elaborato con fatica e dedizione all’interno della fabbrica. Nell’incontro con gli addetti ai lavori, i tecnici, gli architetti e i progettisti, il materiale esposto racconta la gioia di un percorso e di sperimentazioni andate a buon fine” aggiungono Iacchetti e Ragni.

“La sala campionaria è il nido metaforico da cui i materiali spiccano il volo per raggiungere ogni angolo del mondo. Nella sala campionaria nascono amori a prima vista tra progettisti e materiali, ed è bello pensare che in Abet World tante storie progettuali potranno avere il loro inizio confrontando i diversi campioni, allineandoli sul tavolo per compiere una disamina più accurata. Abbiamo voluto progettare un’oasi di silenzio per dare spazio all’immaginazione così da intravedere ciò che al momento è solo un’idea. La sala campionaria e, in modo speciale, Abet World sono lo spazio fisico e metaforico dove le idee prendono consapevolezza e si vestono delle tante livree che Abet ha pensato con l’idea di non smettere mai di sognare.”

martedì 15 settembre 2020

“Attraverso le Alpi”

 


Sono gli scatti di Isabella Sassi Farias e Alessandro Guida, del collettivo Urban Reports, ad aver reso la Val Tanaro protagonista della meticolosa indagine fotografica Attraverso le Alpi – Un racconto fotografico delle trasformazioni del paesaggio alpino promossa dall’Associazione Architetti Arco Alpino.


La campagna fotografica ha dato vita a un flusso complessivo di 274 scatti divisi in 10 territori provinciali – dal confine occidentale francese a quello orientale sloveno -, lungo 12 valli, soprattutto secondarie, con un obiettivo: rintracciare i segni, le tracce e i caratteri che servono a raccontare la storia del vasto paesaggio culturale alpino fatto di architetture, linguaggi e usi.


E rintracciarne - attraverso le forme dell’abitare, le risorse, le produzioni e i meccanismi di ieri e oggi - segnali e moniti di abbandono e degrado e, all’opposto, esempi di riappropriazione contemporanea.


Parliamo di un paesaggio che mostra sulla propria pelle le stratificazioni di storie, culture, modi di abitare e operare nei tempi. Centri abitati, infrastrutture, opere, coltivazioni, allevamenti, costruzioni, scavi… sono segni – sovente cicatrici – profondi di un passato e un passaggio dell’uomo che, nei tempi recenti, ha compiuto col turismo un rapido ribaltamento del rapporto uomo-natura. Da patrimonio comune, la montagna è diventata prodotto e i territori un valore economico.


Questo itinerario a tappe lungo un territorio vasto e complesso si è aperto a incontri con le comunità locali, rivelando, nelle diversità, la comunanza di intenti e sfide, aprendo un confronto su temi analoghi sviluppati secondo le tradizioni locali che costituiscono un patrimonio (di architettura, conoscenza, linguaggio, cultura, tradizione…) oggi ancora fondamentale.


Accanto alla montagna urbanizzata, modellata, livellata, disboscata e infrastrutturata per renderla accessibile, globalizzata e appetibile ai villeggianti, ci sono valli abitate da comunità stanziali che sfidano ogni giorno l’ambiente ostile con tenacia; a fianco degli esempi di sopravvivenza e resistenza - e all’opposto dei fenomeni di abbandono - si trovano forme di ritorno e riscoperta del vivere le terre alte, pur con le difficoltà del caso. Dove terra, pietra, acqua, bosco, habitat, pendii e clima sono, sì, risorse e occasioni di rilancio produttivo, ma tornano a essere soprattutto beni ambientali collettivi.


Dando segnali incoraggianti di un ripensamento del territorio alpino come paesaggio culturale e patrimonio comune insostituibile.

Apertura al pubblico
Chiostro del Complesso monumentale di San Francesco | Cuneo
19 settembre  – 15 ottobre 2020
martedì–domenica 15.30 – 18.30

L’Associazione Architetti Arco Alpino è composta dagli Ordini degli Architetti PPC di Aosta, Belluno, Bolzano, Cuneo, Novara e Verbano Cusio Ossola, Sondrio, Torino, Trento, Udine e Vercelli.

I 274 scatti di Urban Reports provengono dalle strade e dai sentieri delle Val Tanaro (CN), Val Chisone (CMTO), conca di Saint-Nicolas (AO), Val Sermenza e Val d’Otro (VC), Val Divedro (NOVCO), Valmalenco (SO), Val di Rabbi (TN), Val Martello (BZ), e dai territori tra Cadore e Comelico (BL) e Val Canale (UD).


Raccontarci e confrontarci sull’arco alpino vuol dire quindi lavorare sul nostro futuro, per definire meglio la nostra identità ma allo stesso tempo per riuscire anche ad elaborare strumenti utili ad affrontare nel miglior modo possibile i cambiamenti che oggi le nostre comunità stanno vivendo. Non dimentichiamo infatti che le montagne sono frontiere permeabili, storicamente un punto di cerniera tra cultura, popoli e lingue diverse, un luogo di passaggio e di incontro, ma sono anche territori dalle straordinarie potenzialità di sviluppo futuro. Sindaco Borgna.

materiali : aggiornamento





Attività "Saletta arte contemporanea" poi Studioerre (con SCALA B) 1971-1981

attività-saletta-studioerre-scala-b-1971-1981.pdf

(Grazie a Ida Isoardi)

è possibile consultare il resto della sezione cliccando sul seguente link: