martedì 21 marzo 2017

Lekythos: Michelangelo Tallone esplora la classicità dei profumi




La pittura è collegata all’occhio, la musica alla sfera acustica, la scultura al tatto, la gastronomia è connessa al gusto. Il profumo raccoglie in sé tutti questi elementi.La fragranza è prima di tutto un viaggio. Quello di Michelangelo Tallone è nella ceramica. Unendo questi due elementi nasce “Lekythos”: una serie di profumatori che evocano la classicità rivista in chiave contemporanea. Si tratta della nuova produzione del noto scultore Michelangelo Tallone, realizzata in occasione della prima edizione della Giornata Nazionale del Profumo, che si celebra da quest’anno il 21 marzo: piccoli profumatori da ambiente realizzati in argilla o in bucchero, cifra distintiva e caratteristica della produzione di Tallone; oggetti destinati ad appagare l’emozione olfattiva oltre a quella estetica. Queste creazioni, vere e proprie piccole sculture dalle caratteristiche forme classiche, vengono realizzate con supporti metallici che ne consentono la collocazione ovunque: l’essenza viene inserita all’interno del profumatore e, per saturazione, si diffonde nell’ambiente circostante. 

Poiché a Cherasco, città nel cui prestigioso Palazzo Salmatoris Tallone ha esposto - primo scultore - qualche anno fa, è attiva Acqua di Cherasco, importante realtà nell’ambito della creazione di profumi per ambienti, è stato realizzato un particolare profumatore a forma di goccia in collaborazione con la dr.ssa Stefania Rossi di Acqua di Cherasco: esso viene proposto in abbinamento al profumo che lo ha ispirato. È possibile vedere e acquistare tutti i profumatori a Paesana presso la bottega dell’artista, via Barge 22; il contenitore a forma di goccia con l’Acqua di Cherasco è proposto in esclusiva presso la Parafarmacia della dr.ssa Rossi, in via Vittorio Emanuele 55 a Cherasco. Parallelamente prosegue la ricerca artistica di Tallone, che ultimamente si è dedicato alla creazione delle “Putrelle”, sculture in bucchero che sfruttano la somiglianza di questo materiale ceramico con il metallo: le putrelle di Tallone, robusti sostegni usati in edilizia, sono piegate e contorte, come trasformate da una forza oscura che rappresenta il bisogno, l’istinto, il desiderio di ogni essere umano. Info e contatti: Culturando Insieme tel. 347.9651703; www.michelangelotallone.it

Biografia dell'artistaNato nel 1964 a Saluzzo, Michelangelo Tallone diventa ceramista di professione nel 1986 dedicandosi all’artigianato artistico. Verso la fine degli anni Ottanta recupera l’antica tecnica del “bucchero” – risalente al VII secolo a.C. e molto utilizzata dagli Etruschi – che diventa il suo personalissimo “marchio di fabbrica” per pannelli, sculture, bassorilievi. Nel 1994 inizia la sua attività espositiva con una collettiva; è dell'anno successivo la sua prima personale. Nel 1999 si aggiudica il “Premio Saccarello” per la scultura. Nel 2002 espone a Cuneo per la rassegna “Incontri d’Arte”. Sempre nel 2002 approda a Roma con l’importante mostra “Quattro artisti per la pace” nella Basilica di Santa Maria degli Angeli. Nel 2013 è il primo scultore ammesso ad esporre in una sede prestigiosa ma solitamente riservata alla pittura, quella di Palazzo Salmatoris a Cherasco. Nella primavera del 2014 ha esposto presso il Palazzo Isimbardi, sede della Provincia di Milano, e al prestigioso Palazzo Callas di Sirmione. Negli ultimi anni ha sperimentato tecniche e materiali diversi (dal legno al bronzo, dall’acciaio al marmo). Lavora a Paesana, nella valle del Po, a due passi dall’amato Monviso.Per saperne di piùIl bucchero è una tecnica di origine etrusca che si distingue per il colore nero e brillante delle superfici, che non è dovuto a una vernice, ma al particolare procedimento di realizzazione. Viene infatti cotto in assenza d’aria: l’atmosfera che si crea nel forno permette la “riduzione” degli ossidi di ferro, che si trasformano in magnetite di colore nero provocando la colorazione nera dell’opera conferendogli un aspetto molto simile al metallo. Il termine bucchero significa “Terra odorosa” e veniva usata, soprattutto nel '600, sotto forma di pastiglie, per profumare le stanze e, più spesso, per fare i vasi dove tener fresca e leggermente profumata l'acqua (detti anch'essi buccheri). Acqua di Cherasco è un percorso nel misterioso mondo dei sensi che unisce la sintesi chimica all’arte, al Sentimento e alla Ragione. È un viaggio che ha le radici nella storia della città raccontata attraverso l’olfatto. Eventi storici, riflessioni, passioni, emozioni diventano essenze che comunicano e che fissano attraverso l’olfatto, ricordi e sensazioni impossibili da raccontare soltanto con le parole. Ricordi dietro i quali, misconosciuti, si celano immagini tutte da raccontare: episodi della storia e della cultura, della tradizione locale che diventano i «sogni e le fantasie intime» delle essenze. Cherasco è un luogo, una comunità dall’esistenza precisa che, attraverso la magica acqua chiara

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