La mostra "Noi continuiamo l'evoluzione dell'arte. Arte Informale dalle collezioni della GAM di Torino" si avvia a conclusione con tanti appuntamenti da non perdere!
ULTIMA SETTIMANA DI EVENTI
LABORATORIO ARTISTICO PER BAMBINI
Informazioni e prenotazioni T 3881162067 E informalecuneo@gmail.com
Il nostro corpo infinito con Lucia Polano | A partire dai 6 anni
Sabato 19 gennaio | Ore 15.30 | Via Armando Diaz | Cuneo
Trasformeremo le sagome dei nostri corpi, sovrapposte e intersecate, in una grande opera astratta senza confini.
VISITE GUIDATE ALLA MOSTRA
Ingresso gratuito
In mostra con il curatore Riccardo Passoni | Prenotazione obbligatoria su: http://bit.ly/2H90qTp
Sabato 19 gennaio | Ore 15.30 | Complesso Monumentale di San Francesco | Cuneo
Insieme al curatore e direttore della GAM - Galleria d’Arte Moderna di Torino, Riccardo Passoni
scopriremo curiosità e storia delle sessanta opere esposte realizzate
dai principali protagonisti di quella irripetibile stagione artistica.
Visita d'artista con Domenico Olivero
Ingresso libero
Domenica 20 gennaio | Ore 15.30 | Complesso Monumentale di San Francesco | Cuneo
Una
visita emotiva che porta a immedesimarsi nelle scelte d’artista e
riscoprire in maniera empatica la potenza comunicativa delle opere.
EVENTI
Ingresso libero | Per informazioni T 3881162067 E informalecuneo@gmail.com
Scampoli d'arte
Sabato 19 gennaio | Ore 16.30 | Open Baladin | Piazza Foro Boario | Cuneo
Distribuzione al pubblico dei ritagli delle tele realizzate dai ragazzi nel corso dei laboratori artistici.
Conversazioni Informali
Sabato 19 gennaio | Ore 17.30 | Open Baladin | Piazza Foro Boario | Cuneo
Enrico Perotto dialoga con tre protagonisti dell'arte post-informale della provincia di Cuneo: Walter Accigliaro, Cesare Botto e Silvio Rosso.
La mostra sarà aperta gratuitamente al pubblico fino a domenica 20 gennaio 2019 con i seguenti orari: da martedì a sabato, dalle ore 15,30 alle 18,30, domenica dalle ore 11 alle 18.30. Ti aspettiamo!
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lunedì 14 gennaio 2019
Ultima settimana per scoprire l'arte informale a Cuneo
giovedì 20 dicembre 2018
venerdì 14 dicembre 2018
Sviluppo del progetto Alcotra “Vermenagna-Roya.
Si è svolto martedì 11 dicembre alle ore 10 presso la Sala Consiliare del Comune di Limone Piemonte il comitato di pilotaggio del progetto Alcotra “Vermenagna-Roya. Il nostro patrimonio e il vostro turismo in Vermenagna-Roya”. L'incontro, al quale hanno preso parte i rappresentanti politici e tecnici dei partner progettuali, è stata l'occasione per presentare l’avanzamento dei lavori previsti dal progetto, che stanno procedendo in sintonia con il cronoprogramma stabilito all’inizio delle attività.
In particolare, riveste in questo contesto un ruolo di primo piano l’approfondito lavoro di mappatura dei beni culturali svolto sul territorio a partire dalla scorsa primavera e ora praticamente concluso, che ha portato alla catalogazione di più di duecento beni descritti in modo puntuale al fine di creare un potente strumento utilizzabile per informare i turisti sulla ricchezza del territorio.
I beni del territorio, suddivisi nelle tipologie immobiliari, mobiliari e immateriali, sono stati mappati attraverso schede descrittive contenenti geolocalizzazione, raccolta di documentazione fotografica e testi che non si sono limitati ad una presentazione turistica di quanto catalogato, andando invece più in profondità per rispondere anche alle necessità di studiosi e ricercatori.
Sui cinque comuni italiani aderenti al progetto sono 69 le schede descrittive, mentre sono 86 per i cinque comuni francesi. A seconda della diversa natura dei beni catalogati, esistono schede dedicate ad un solo elemento culturale o a raggruppamenti e collezioni: tanti beni culturali fanno infatti parte di un medesimo “sistema”, come avviene ad esempio per cappelle o piloni votivi, che si è preferito trattare in forma organica.
Questo lavoro costituirà la parte principale e più importante del sito internet del progetto, attualmente in fase di lavorazione e del quale durante l’incontro è stata mostrata una versione “demo”. La mappatura è inoltre funzionale alla valorizzazione dei beni attraverso itinerari, eventi, progetti condivisi e si collega al potenziamento dell'offerta turistica in corso di realizzazione grazie ai lavori infrastrutturali previsti dal progetto.
Nel corso dei lavori è stato tratteggiato il programma delle attività previste per il 2019, anno in cui tutto il lavoro preparatorio svolto nella prima annualità del progetto si concretizzerà pienamente. Il 2019 sarà sostanzialmente dedicato alla stesura di un “masterplan” turistico con la migliore strategia di valorizzazione e fruizione dei beni, individuando gli attori locali del sistema di offerta culturale e turistica e coinvolgendoli per valorizzare il territorio in ottica di continuità rispetto a quanto già viene fatto da parte dei singoli partner. In questo ambito, è particolarmente significativa la volontà dei partner di coinvolgere nelle attività venture anche gli altri progetti Alcotra in corso sul territorio: una buona prassi di integrazione e condivisione dell’animazione territoriale che denota una visione ampia e tesa alla creazione di un’offerta turistica e culturale coerente. Attraverso la valorizzazione del patrimonio culturale si promuoverà l'identità di queste due vallate e soprattutto si potrà delocalizzare e destagionalizzare il turismo presente sul territorio, aumentando l'offerta e mettendo a disposizione dei turisti piccoli e grandi tesori che vi si trovano.
A conclusione del tavolo di lavoro di martedì 11 dicembre i partner hanno potuto visionare in anteprima un video promozionale del territorio in versione demo: si tratta di una “prima visione” di un’altra azione specifica prevista dal progetto Vermenagna Roya, ovvero la realizzazione di video promozionali e turistici di ciascuno dei dieci comuni partner del progetto. I video, che saranno pubblicati nel giro di poche settimane, saranno una parte importante del sito internet del progetto ma verranno resi fruibili altresì mediante le piattaforme social del progetto stesso.
Per saperne di più sul progetto
Il progetto “Vermenagna-Roya. Il nostro patrimonio e il vostro turismo in Vermenagna-Roya” è un’attività triennale finanziata dall’Unione Europea nell’ambito del Programma europeo di cooperazione transfrontaliera tra Francia e Italia Alcotra, che vede il Comune di Borgo San Dalmazzo capofila di un ampio partenariato transfrontaliero composto da dieci comuni (Borgo San Dalmazzo, Roccavione, Robilante, Vernante, Limone Piemonte, La Brigue, Saorge, Breil-sur-Roya, Tenda e Fontan) e due associazioni (Patrimoine et Traditions Brigasques e l'Ecomusée du haut pays).
Il progetto, che prevede un finanziamento europeo di 1.200.000 € circa, è articolato in numerosi interventi che i partner stanno portando avanti in questo periodo: un ricco programma di azioni immateriali, a sostegno della cultura identitaria e in potenziamento dell’offerta turistica e culturale del territorio, e di interventi materiali di recupero e restauro di beni culturali o spazi pubblici che saranno allestiti per le finalità previste da ciascun partner del progetto.
Obiettivo primario del progetto è la rivitalizzazione e valorizzazione del ricco patrimonio culturale materiale ed immateriale che caratterizza le due vallate, che per secoli ha conosciuto linee di sviluppo comuni creando un milieu culturale coeso sui due versanti delle Alpi e che rappresenta per diversi aspetti un unicum straordinario.
Info:
0171.754114; progeuropa@comune.borgosandalmazzo.cn.it;
domenica 2 dicembre 2018
sabato 1 dicembre 2018
Maurizio Cilli per Pianpicollo Selvatico alla Biblioteca Civica di Cuneo
Il 15 dicembre 2018 alle ore 11,00, presso la Biblioteca Civica di Cuneo, l’associazione Art.ur, una delle realtà culturali più attive sul territorio cuneese, introduce l’esperienza di Maurizio Cilli. La più antica Biblioteca Civica del Piemonte, situata nel seicentesco Palazzo Audiffredi, diventa la sede per presentare sul territorio cuneese il progetto di residenza di Pianpicollo Selvatico.
Pianpicollo Selvatico promuove la ricerca artistica, scientifica e filosofica come processo trasformativo, come esperimento individuale e collettivo sulle illimitate possibilità di dialogo creativo con la natura, alla radice di ciò che è l'essere umano, in relazione con gli altri viventi e con la materia in ogni sua forma. Maurizio Cilli, con la sua poetica, sensibilità e modalità di ricerca indiziaria, è stato invitato ad inaugurare il primo programma annuale di residenza di ricerca, Pianpicollo Research Residency, sostenuto dalla Fondazione CRC nell'ambito del bando Residenze d'Artista, e dalla Regione Piemonte.
A partire dal Settembre del 2017, nel corso dei dodici mesi successivi, Cilli ha abitato Pianpicollo Selvatico nella sua complessità, in diversi periodi e stagioni, interrogandosi sul significato del rapporto fra l'essere umano contemporaneo e la dimensione del selvatico. (info qui).
Il dialogo sarà accompagnato dalla visione del ricco archivio di immagini della residenza e della collezione di costumi realizzati per l’evento conclusivo dalla costumista torinese Melina Benedetto.
Maurizio Cilli (Torino, 1963) è Artista e Architetto. Rivolge la propria esperienza professionale e di ricerca verso lo studio dei fenomeni di trasformazione dei territori antropizzati e urbani, sperimentando interventi di interpretazione attraverso i linguaggi espressivi propri del contemporaneo. E' tra i fondatori, nel 1993, del gruppo Città Svelata, impegnato in progetti rivolti alla qualità dello spazio pubblico. Tra suoi progetti ricordiamo: Senza Casa senza Cosa, Triennale, Milano, 2018; Francigenia, Festival della Montagna, Exilles 2016; Diorama Stupefacio, Stupinigi Fertile, Torino, 2014; Gli indistinti confini, galleria NOPX, Torino 2014; Refiguration Drômoise, Museo di Romans (F) a cura di art3 Valence, 2012; Grantouristas – biennale di Architettura – Venezia 2012; Ha collaborato dal 2010 al 2016, in qualità di ricercatore e progettista, con la Fondazione Giulio Einaudi. http://issuu.com/maurizio.cilli
Pianpicollo Selvatico è una cascina costruita nel 1811 in Alta Langa, un territorio rurale nel Piemonte meridionale, vicino al confine con la Liguria. Il suo nome significa letteralmente “Piccolo Piano Selvatico” e deve la sua origine alla sua collocazione in un piccolo altopiano circondato dai boschi. Pianpicollo Selvatico è una casa per la ricerca; offre tempo e spazio per esplorare e esperire il potenziale creativo dell’essere umano, in relazione con gli altri viventi e la materia in ogni sua forma. Incoraggia la ricerca artistica, scientifica e filosofica come processi trasformativi. Promuove ogni forma di diversità, culturale ed ecologica. È un esperimento collettivo sulle illimitate possibilità di dialogo creativo con la natura, alla radice di ciò che è l'essere umano. www.pianpicollo.org
venerdì 30 novembre 2018
Arca Family 2018
Calori&Maillard
Con l'arrivo di Dicembre torna l'appuntamento con Arca Family il progetto di residenza per artisti organizzata dall’associazione Art.ur di Cuneo.
Legando i temi dell'accoglienza familiare e della passione artistica quattro giovani artisti sono stati selezionati da Andrea Lerda, curatore di questa edizione, si tratta del duo Calori&Maillard che ha trovato ospitalità presso l'abitazione di Frusi/Brizio in via Roma 21, Irene Fenara alloggiata nella casa Gallo in via Armando Diaz 5, Paolo Gonzato accolto nella magione di Capponcelli/Giuliano via Roma 26 e Rytz Monet che è stato presso le stanze di Massimino/Provenzano via Saluzzo 32.
Dopo un breve periodo di incontro e ospitalitò, svoltosi nei mesi scorsi, gli artisti hanno realizzato degli interventi creativi, nati da questi incontri.
Ora le porte delle case del centro storico di Cuneo, protagoniste delle residenze, sono state aperte al pubblico, per la presentazione dei progetti, da venerdì 30 novembre dalle 18 alle 23 e sabato 1° dicembre dalle 16 alle 22, in occasione dell’opening collettiva.
Così si potrà entrare liberamente a curiosare per scoprire gli interventi artistici contest-specific e sarà possibile conoscere le famiglie e gli artisti, che saranno a disposizione per raccontare le loro esperienze di accoglienza, la nascita e l’evoluzione delle opere presentate.
L’iniziativa è organizzata e promossa dall’Associazione Art.ur con il patrocinio della Regione Piemonte e della Città di Cuneo, con il contributo di Fondazione Crc e Fondazione Crt. Sponsor tecnici: L’Albero del Pane, Raineri Vini, FaMù, Taverna 7 Assedi.
Legando i temi dell'accoglienza familiare e della passione artistica quattro giovani artisti sono stati selezionati da Andrea Lerda, curatore di questa edizione, si tratta del duo Calori&Maillard che ha trovato ospitalità presso l'abitazione di Frusi/Brizio in via Roma 21, Irene Fenara alloggiata nella casa Gallo in via Armando Diaz 5, Paolo Gonzato accolto nella magione di Capponcelli/Giuliano via Roma 26 e Rytz Monet che è stato presso le stanze di Massimino/Provenzano via Saluzzo 32.
Dopo un breve periodo di incontro e ospitalitò, svoltosi nei mesi scorsi, gli artisti hanno realizzato degli interventi creativi, nati da questi incontri.
Ora le porte delle case del centro storico di Cuneo, protagoniste delle residenze, sono state aperte al pubblico, per la presentazione dei progetti, da venerdì 30 novembre dalle 18 alle 23 e sabato 1° dicembre dalle 16 alle 22, in occasione dell’opening collettiva.
Così si potrà entrare liberamente a curiosare per scoprire gli interventi artistici contest-specific e sarà possibile conoscere le famiglie e gli artisti, che saranno a disposizione per raccontare le loro esperienze di accoglienza, la nascita e l’evoluzione delle opere presentate.
L’iniziativa è organizzata e promossa dall’Associazione Art.ur con il patrocinio della Regione Piemonte e della Città di Cuneo, con il contributo di Fondazione Crc e Fondazione Crt. Sponsor tecnici: L’Albero del Pane, Raineri Vini, FaMù, Taverna 7 Assedi.
Calori&Maillard
Irene Fenara
Irene Fenara
Paolo Gonzato
Paolo Gonzato
Ryts Monet
Ryts Monet
Reportage fotografico di Domenico Olivero
mercoledì 28 novembre 2018
Al Museo della Ceramica di Mondovì, fra Kandinskij e Mockus
Presso
il Museo della Ceramica di Mondovì sosta
fino al 3 febbraio 2019, l’opera
“Spitz-Rund”, che Wassilij Kandinskij realizzò nel 1925, giunta dal GAMeC -
Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo.
Grazie
al sostegno della Fondazione CRC è stata recentemente restaurata e prima di
ritornare nella sua sede espositiva viene proposta in un bell’allestimento
didattico che invita a conoscere le preziose tecniche di analisi e restauro
dell’opera.
L’opera
esposta è un bell’esempio del ricco momento espressivo dell’artista russo che
in questo lavoro indaga fra le energie cromatiche e la sonorità del mondo.
I
diversi segni che compongono il quadro, la scelta cromatica sono un linguaggio
rappresentativo che l’artista ha ideato e che presenta in questa occasione in
un dialogo fra forza cromatica ed equilibrio segnico.
Parallelamente
al primo piano c’è un interessante intervento di omaggio all’originalità
creativa e politica di Antanas Mockus, artista e sindaco di Bogotà, e sua
madre, Nijolė Šivickas. Progetto curato da Christiana Fissore e Sandro Bozzolo
che mettono in risalto la capacità “creativa” di questo personaggio sud americano.
Museo
della Ceramica di Mondovì, Palazzo Fauzone di Germagnano, Piazza Maggiore 1
Ingresso
gratuito
Mostra al centro culturale Archiart di Cuneo
[dal comunicato stampa]
Presso il centro culturale ARCHIART, in via Valle Po 95, l’artista Fabrizio Oberti, da poco inserito nel Catalogo dell’Arte Moderna della Mondadori, presenta per tutto il mese di dicembre, una nuova collezione di pezzi unici ad olio materico spatolato su tavola e porcellana sul tema del paesaggio e alcuni lavori informali a tecnica mista su alluminio. Inoltre in mostra opere completamente rinnovate che spaziano dal figurativo all’astrazione e dalla pittura alla scultura, fotografia, design, degli artisti: Giovanni Maunero, Michelina Serale, Lidiano Pini, Aldo Galliano, Assunto Isoardi, Bartolo Dutto, Giovanni Grappiolo, Carlo Sandi, PierFranco Cerutti, Matteo Notaro, Riccardo Balestra, Valter Dotto, Claudio Cavallera e Lorenzo Caula. Un percorso che tocca le varie tematiche ed esperienze artistiche che gli artisti stessi hanno portato avanti negli anni, snodandosi fra circa un centinaio di pezzi unici. Orario di visita: tutti i sabati e tutte le domeniche compreso il giorno 8 dicembre dalle ore 16:00 alle 19:30. Ingresso libero, visite guidate gratuite.
sabato 24 novembre 2018
venerdì 23 novembre 2018
Arca Family 2018
Il prossimo 30 Novembre si svolge una nuova edizione di Arca Family 2018, proposto da Art.ur con l'inaugurazione delle ore 18 e durerà fino a sabato 1 dicembre, con gli artisti Paolo Gonzato Ryts Monet Calori&Maillard Irene Fenara, curatela di Andrea Lerda.
Arte, accoglienza e famiglia.
Sono queste le tre parole chiave dell’edizione 2018 di ARCA Family, progetto di residenza per artisti organizzata dall’associazione Art.ur di Cuneo. Parte del contenitore ZOOART, ARCA Family va in continuità col progetto Albume, sviluppato da Art.ur negli ultimi anni e nato da un’idea di Stefano Venezia. I quattro giovani artisti selezionati da Andrea Lerda, curatore di questa edizione del progetto sono: Calori&Maillard, Irene Fenara, Paolo Gonzato e Rytz Monet.
Figure già protagoniste della scena artistica italiana contemporanea e dal profilo internazionale, durante tutto il mese di ottobre, hanno svolto un periodo di residenza all’interno di altrettante famiglie del centro storico della città. Dopo questa prima fase, esperienziale e relazionale, i quattro artisti sono stati chiamati a produrre una serie di progetti espositivi contest-specific, sviluppatisi dalla relazione e dal confronto sul tema dell’accoglienza.
Le porte delle case del centro storico di Cuneo, protagoniste delle residenze, saranno quindi aperte al pubblico, per la presentazione dei progetti, venerdì 30 novembre dalle 18.00 alle 23.00 e sabato 1° dicembre dalle 16.00 alle 22.00, in occasione dell’opening collettiva.
Si potrà entrare a curiosare per scoprire gli interventi artistici contest-specific e sarà possibile conoscere le famiglie e gli artisti, che saranno a disposizione per raccontare le loro esperienze di accoglienza, la nascita e l’evoluzione delle opere presentate.
ARCA Family 2018
Artisti: Calori&Maillard, Irene Fenara, Paolo Gonzato, Ryts Monet
Opening alla presenza degli artisti: venerdì dalle 18.00 alle 23.00 / sabato dalle 16.00 alle 22.00. Sabato visite guidate ore 16.00 e ore 18.00 ritrovo via Roma, 26.
Ingresso libero
L’iniziativa è organizzata e promossa dall’Associazione Art.ur
con il patrocinio della Regione Piemonte e della Città di Cuneo
con il contributo di Fondazione CRC e Fondazione CRT
sponsor tecnici L’Albero del Pane, Raineri Vini, FaMù, Taverna 7 Assedi
La libertà Informale
Seconda
tappa del progetto di collaborazione fra la Fondazione CRC e la GAM - galleria di Arte Moderna e Contemporanea di Torino, per un'altra bella proposta con la storia dell’arte italiana del secolo scorso.
Dopo
l’immersione nella Pop Art italiana è la volta dell’Informale, di quell’intenso
momento storico in cui gli artisti si rigenerano trasformando il modo di fare
arte.
Non
più ricercata e algida bellezza ma pura libertà umana, possibilità di
esprimersi emotivamente, attimi di vita tracciati nello spazio di un quadro.
Un
bel percorso attraverso le forme italiane di questo coraggioso momento
dell’arte; che parte dalle percezioni torinesi, che per prime vivono gli
stimoli dalla Francia, per attraversare l’Italia fino a Roma.
Si
incontrano così diversi modi di percepire questi nuovi tempi che passate le due
guerre mondiali, sperano di superare la formalità del vivere per una grande
umanità libera.
martedì 20 novembre 2018
Cosa farebbe un artista?
WHAT WOULD AN ARTIST DO? – COSA FAREBBE UN ARTISTA?
Arte e politica nell’opera di Nijolė Šivickas e di Antanas Mockus,
il sindaco che ha trasformato Bogotà
23 novembre 2018 - 3 febbraio 2019
Inaugurazione venerdì 23 novembre ore 18,30
Museo della Ceramica di Mondovì
Piazza Maggiore, 1 - Mondovì (CN)
[dal comunicato stampa]
Una panoramica sulla vita, le opere e l’impegno politico e umano di due singolari artisti lituano -colombiani: Nijolė Šivickas e il figlio Antanas Mockus, il sindaco che con l’arte e la pedagogia ha trasformato Bogotà. La presenta, per la prima volta in Italia, la mostra “What would an artist do?” che sarà inaugurata alle 18,30 di venerdì 23 novembre al Museo della Ceramica di Mondovì (piazza Maggiore 1) e rimarrà aperta sino al 3 febbraio 2019.
Grazie a materiali multimediali e a un'installazione in Realtà Virtuale, nello spazio di un’ora sarà possibile conoscere il potenziale espressivo, la forza creativa e i meccanismi di partecipazione attiva alla vita cittadina proposti dai due protagonisti.
Emigrata dalla Lituania in Colombia nel 1950, Nijolė Šivickas - spiegano i curatori della mostra, Christiana Fissore e Sandro Bozzolo – partendo dall’arte ceramica ha trasmesso al figlio strumenti inconsueti e estremamente innovativi nell’arte contemporanea e performativa che Antanas Mockus ha messo in pratica coinvolgendo otto milioni di cittadini.
Sindaco di Bogotá dal 1995 al 2005, ex candidato presidenziale e oggi senatore, Antanas Mockus – ricordano Fissore e Bozzolo - ha abolito un corpo di vigili urbani corrotti per sostituirli con un esercito di mimi, clown e attori teatrali; ha versato un bicchiere in faccia al Ministro della Difesa per proporre un altro modo di fare la guerra; ha abolito la scorta sostituendola con una bicicletta e ha istituito il coprifuoco per gli uomini per mostrare a tutti come la violenza sia un problema principalmente maschile. Grazie alla sua gestione anticonvenzionale il numero degli omicidi è sceso del 50%, 66.000 famiglie hanno volontariamente scelto di pagare più tasse e la problematica Bogotá è diventata una capitale moderna ed efficiente.
La vicenda di Antanas Mockus, inspiegabilmente poco conosciuta in Italia, è stata ripresa da Sandro Bozzolo attraverso il recente film “Nijole”, coproduzione italo-lituana, presentato in anteprima mondiale al festival DOK Leipzig di Lipsia il 30 ottobre 2018. A partire dai materiali raccolti per la realizzazione del film, di cui il Museo della Ceramica di Mondovì è partner di produzione, è stata concepita una mostra sorprendente nei contenuti, che ripropone, ampliata e riveduta, una riflessione di Antanas Mockus: "quando in politica non paiono esserci soluzioni possibili, è utile chiedersi: “cosa farebbe un artista?”.
domenica 18 novembre 2018
Slow looking informale
Per la prima volta in Italia uno progetto di slow looking con l'arte moderna, ideato da Domenico Olivero con l'associazione Scatola Gialla.
L'iniziativa si è a Cuneo (Italia) nel complesso monumentale di San Francesco, nell'ambito del progetto "Noi continuiamo l'evoluzione dell'arte", mostra sull'arte informale italiana organizzata dalla Fondazione Crc con la collaborazione della GAM di Torino.
L'incontro, della durata di un'ora, si è svolge con le opere dell'artista italiano Ennio Morlotti.
L'evento, a ingresso gratuito, è a numero chiuso. Per prenotarsi è necessario scrivere a informalecuneo@gmail.com o contattare gli organizzatori al numero 3881162067
L'evento, a ingresso gratuito, è a numero chiuso. Per prenotarsi è necessario scrivere a informalecuneo@gmail.com o contattare gli organizzatori al numero 3881162067
giovedì 15 novembre 2018
Riccardo Cavallo : Pinot Gallizio, la spirale della Vita
Se si intende la bellezza in senso metafisico di verità poetica, tutta l'opera e la vita di Gallizio sarebbero la dimostrazione pratica dell'equazione Blakiana: Bellezza = Esuberanza.
Se Pollock scava disperatamente la natura nelle sue forme più primordiali per raggiungere l'essenza vitale, per scoprire le radici cosmiche dell'essere, la loro sede ultima e la loro origine, Gallizio è già iniziato a questa noseologia vitale che si situa al vertice dell'esoterismo.
Tutta l'opera di Gallizio sembra dettata dal principio, tipico delle filosofie irrazionali dell'oriente, di una identità dell'individuo con l'universo da riportare a livello cosciente mediante un decondizionainento totale. E Gallizio ci dà la sua «spiegazione orfica della terra» attraverso una inventiva surreale, paradossale, gigantesca ed elementare, unica.
Un'avventura umana e artistica come quella di Pinot Gallizio non è certamente situabile in un contesto storico; è troppo traboccante di germi eterogenei, troppo esuberante, e soprattutto non è unidirezionale - poiché se di direzione si può parlare si deve dire che l'orientamento operativo di Gallizio è la sintesi vivente ed attualissima della sinuosa discontinuità di quella «spirale della Vita» (un simbolo arcaico che rappresenta il moto perpetuo ed il perenne divenire dell'universo) che compare in molti suoi dipinti con una ben precisa funzione. Per Pinot Gallizio la gestualità dell'informale Cobra non è, come lo può essere per Alechinski, la cristallizzazione ed il bloccaggio di un istante vitale, ma un atto liberatorio che è catapultato sul fruitore nella maniera più semplice che si possa immaginare, abolendo qualunque problematica di fondo (infatti, nessuno può negarlo, le opere di Gallizio sono sempre state estramemente coinvolgenti, basti pensare alla «caverna dell'antimateria»).
Sovente per Gallizio il gesto creativo (e non già più l'atto pittorico) diventa un happening, una liberazione di tutta una totalità interiore; in breve: il gesto di Gallizio abolisce i confini tra il Reale e l'Immaginario, capovolgendo radicalmente il rapporto che comunemente si instaura tra queste due categorie, ammesso e non concesso che si possano stabilire simili categorie senza creare uno sviluppo di pensiero opprimente ed incompleto, monco. Ed una ricerca come quella di Gallizio è sempre all'avanguardia dato il suo carattere sperimentalistico per eccellenza. Per lo speziale Pinot, l'alchimista, il colore diventa la materia cosmica primaria, da cui estrarre la pietra filosofale, l'inchiostro magico con cui tracciare un ideogramma che racchiuda la summa del totale, l'unità e l'integrità dell'essere, la mappa di un percorso interiore - oggi si dice un trip, un viaggio psichedelico, ed infatti la parola psichedelico deriva da termini greci che significano «scoprire l'anima» - quindi, data un'identità dell'animo individuale con l'essenza dell'universo, il trip diventa un'esplorazione del cosmo, al di là del tempo e dello spazio, che non ha altre caratteristiche se non quella di essere immane e ricca di possibilità insospettate. E quindi siamo portati a riconoscere in Gallizio il precursore dell'arte psichedelica, data l'essenza, appunto pschedelica, della sua poetica.
E nella sua chilometrica pittura a rotoli, riconosciamo un apporto notevole alle ricerche op e cinetiche sull'immagine in movimento, che l'artista riesce a creare in modo addirittura casuale, senza sforzo alcuno.
Trovarsi dinnanzi ad una tela di Gallizio, come può essere il «Teorema di Pitagora », è come guardare un cielo ove le nuvole traccino segni criptici e misteriosi che diventano leggibili come per magia e svelino all'osservatore nuove profondità interiori, corrispondenze mai immaginate, è un salto nell'Ignoto; il Teorema di Pitagora è da considerarsi la «Tavola smeraldina» di questo grande alchimista, di questo Ermete Trismegisto del XX secolo. A causa di tutti questi aspetti, sommariamente elencati e non analizzati in profondità per ovvie ragioni di spazio, il nome di Gallizio è indiscutibilmente legato ai nomi ed alle opere di tutti i pionieri dell'Ignoto e dell'Irrazionale di ieri e di oggi, a partire dagli antichi alchimisti con le loro meravigliose utopie per arrivare all'analisi del magico e dell'esoterico di Jung, alla parabola di Klein, alle filosofie visionarie degli ultimi americani (Ginsberg, MacClure, Corso, ecc.).
Scrisse Carlo Gramaglia: «Le tele di Pinot Gallizio sono intere favole: egli era un sognatore ad occhi aperti un inventore di moderne mitologie pittoriche che lavorava chilogrammi di colori vivacissimi, sgargianti, simili a colate di luna incandescenti. Inutile cercare un senso nelle sue esplosive colorazioni, in parte astratte, in parte simbolistiche, ora surrealistiche ora espressionistiche, sempre grondanti di un travolgente entusiasmo pittorico». Ed è vero: attraverso la sua stupenda favola visionaria, Gallizio ha dato a se stesso e a tutto, una ragione di essere viva e profonda, sempre attuale in quanto filosofia esistenziale nella propria elementare non-concettualità e primaria libertà di esistere.
[Presentazione della mostra "Pinot Gallizio", "Saletta Arte Contemporanea", Cuneo, 7-25 ottobre 1972]
Ricordiamo il blog di Riccardo Cavallo: recognitiones-ii.blogspot.com
Ricordiamo il blog di Riccardo Cavallo: recognitiones-ii.blogspot.com
Ibrida
Apre presso la Banca di Alba la mostra "Ibrida" curata da Alberta Romano e Clarissa Tempestini con le opere di CCH, Patrizio Di Massimo, Maurizio Donzelli, Corinna Gosmaro, Luca Loreti, Elio Marchegiani, Michela Nosiglia, Namsal Siedlecki, Priscilla Tea, Alice Visentin. Aperta con orario venerdì 15-18; sabato e domenica 10-13 e 15-18 fino al 13 Gennaio, presso il Palazzo Banca d'Alba, via Cavour 4 ad Alba.
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