martedì 17 aprile 2018

5° anniversario del Museo a Cielo aperto di Camo


HAPPY 5 BIRTH MUSEO A CIELO APERTO DI CAMO 

Residenza Creativa al Museo di Camo 



domenica 22 aprile 2018


Spazi civici di Camo (Cuneo)









Il 22 aprile il Museo di Camo festeggerà il suo V* compleanno. Cinque anni di attività intensa che hanno portato in questi anni più di un centinaio di artisti a collaborare con il piccolo paese della Langa spaziando dall’arte visiva alle performances, dalla musica classica alla scultura.

In cinque anni il Museo ha acquisito più di settanta opere di artisti contemporanei esposte in permanenza, ha fatto risuonare cultura con festival letture e convegni, ha animato le strade con musica dal Djset ai concerti, ha portato la cucina creativa sui bricchi e con il walking ha promosso il turismo paesaggistico.
E per questi primi cinque anni di vita il museo ha deciso di regalarci una festa indimenticabile. Il 22 aprile ci saranno azioni pittoriche dal vivo con gli street artists Alessandra Carloni (Roma) Mr Fijodor (Torino) Pao (Milano) e Perla Giraudo (progetto New Generation). Verranno presentate le nuove acquisizioni museali di Alberto Brusa, Angelo Morelli, Domenica De Maio e Silvia Musumarra. Per le vie del centro storico suoneranno i Blue Fairy e presso la Pinacoteca civica verrà presentata la collettiva Fotografica “Un giorno Perfetto” con Ellis Palmer (Parma) Egle Picozzi (Oristano) Fabio Moscatelli (Roma) Vanessa Casaretti (Cuneo) Gisella Molino (Torino) Simona Muzzeddu (Gallarate). I performers saranno il trio Roccioletti/Ferrero/Tasca in “ex Corpore” e super novità di quest’anno l’inaugurazione dei nuovi spazi volti all’arte: la foresteria atelier e il giardino delle sculture.  
Il visual storyteller sarà Edmond Kaceli

Per il programma della giornata: www.museoacieloapertodicamo.it






lunedì 16 aprile 2018

Premio Matteo Olivero 2018






Mark Barrow e Sarah Parke sono i vincitori della 40ª edizione del Premio Matteo Olivero "Ricordare la memoria" organizzato da The Blank Contemporary Art all’interno di start/storia e arte - Saluzzo. L’inaugurazione della mostra personale di Barrow e Parke si terrà presso il suggestivo spazio della Capella Cavassa, a Saluzzo, uno dei luoghi simbolo della città.

Mark Barrow (1982) e Sarah Parke (1981) vivono e lavorano a New York. Le loro opere sono presenti nelle più importanti collezioni pubbliche del mondo – tra cui quella del Metropolitan Museum of Art, New York, del Birmingham Museum, dell’Hammer Museum, Los Angeles, dello Yale Museum, New Haven e del Walker Art Center, Minneapolis.

Nell’opera vincitrice, un progetto site specific altamente poetico, composto da un "mosaico" di oltre 60.000 tessere, la Memoria è intesa come trascorrimento del tempo, definito dal movimento circolare della luce – in riferimento all’alternarsi del sorgere e del tramontare del Sole – da finestra a finestra. Il progetto sintetizza questo flusso creando composizioni che utilizzano differenti pattern ripetuti di quadrati rossi, verdi, blu e neri. Il progetto, generato pixel per pixel, misura il tempo poco alla volta, e in un certo senso lo “conserva” come la memoria di un computer. 

Oltre 300 progetti sono pervenuti da tutto il mondo: Argentina, Belgio, Francia, Germania, Grecia, Israele, Regno Unito, Russia, Spagna, Stati Uniti, Ucraina. Un numero straordinario ma che viene messo in secondo piano dalla qualità degli artisti partecipanti, che dimostra come la svolta del Premio, finalizzato alla realizzazione di una mostra personale nella prestigiosa Cappella Cavassa di Saluzzo, sia stata recepita e apprezzata dalla comunità artistica nazionale e internazionale. 

L’età media dei partecipanti è stata tra i 26 e i 35 anni (40%) e tra i 36 e i 45 anni (28%), tra cui artiste donne (43%) e artisti uomini (57%).

La Giuria ha premiato i due artisti «per il carattere poetico con cui affronta la tematica della memoria intesa in modo duplice, effimera e persistente, per la resa scenografica ottenuta secondo un approccio minimale e sintetico, per lo studio dello spazio in cui è inserita e per la sua capacità di evocare e rinnovare percorsi, metodologie e opere significative della Storia dell’Arte, fondendo così temporalità diverse». Una Giuria internazionale, composta da: 

Stefano Raimondi, fondatore e direttore di The Blank Contemporary Art. È stato direttore Artistico di BACO - Base Arte Contemporanea e Curatore presso la GAMeC - Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo;

Eva Fabbris, curatrice e storica dell’arte. Dal 2016 fa parte del dipartimento di ricerca e curatela della Fondazione Prada. Scrive su Mousse Magazine, L’Officiel Art Italia e Flash Art;

Leah Pires, curatrice e scrittrice. Vive a New York, dove è dottoranda presso il Dipartimento di Storia dell’Arte della Columbia University e Fellow presso il Whitney Independent Study Program;

Arturo Demaria, consigliere della Fondazione Amleto Bertoni, svolge il proprio lavoro nel campo del mobile artistico, a cui affianca l’attività di art advisor, curando le collezioni di clienti privati. È stato membro della Giuria del Premio Matteo Olivero 2017;

Roberto Giordana, vicedirettore generale della Cassa di Risparmio di Cuneo, si dedica allo sviluppo dell’arte e dei beni culturali sul territorio. Membro storico del Comitato Organizzatore del Premio Matteo Olivero e della Mostra di Arte contemporanea Saluzzo Arte.


Per maggiori Informazioni: 
Fondazione Amleto Bertoni, The Blank Contemporary Art
Tel.: 0175/43527 – 035/19903477
Email: eventi@fondazionebertoni.it, premiomatteoolivero@gmail.com

Dario Ghibaudo: Museo di Storia Innaturale






Un giorno perfetto, collettiva fotografica a Camo


Un giorno perfetto

Collettiva Fotografica 

Vanessa Casaretti, Gisella Molino, Fabio Moscatelli, 
Ellis Palmer, Simona Muzzeddu, Egle Picozzi

a cura di Claudio Lorenzoni 


20 aprile - 20 maggio 2018

Pinacoteca Civica 

Camo (Cuneo) 





Ellis Palmer



[dal comunicato stampa]

Un giorno, perfetto a suo modo, interpretato da 6 fotografi attraversando ore, luoghi e stati d'animo. Il risveglio, il lavoro, il viaggio, il piacere, il dolore, il gioco, il silenzio, il sonno, persone e luoghi speciali.
Il giorno perfetto che noi tutti inseguiamo non è altro che il quotidiano vissuto. 
Come carta adesiva, il reale che ricopre e plasma la perfezione sognata. 
La perfezione che si respira è l'assenza del conflitto, l'immanenza di un giorno comune che nella sua semplicità non è inerte. 
Ogni scatto racconta il tempo: un tempo presente e un tempo passato. Un tempo continuo e condiviso ma anche un tempo interno e lontano, un tempo inconscio, che si esplicita in immagini che ti fanno dimenticare te stesso, che ti fanno resistere.



mercoledì 11 aprile 2018

Memento alla Castiglia di Saluzzo




CS


MEMENTO
LA MEMORIA, COSCIENZA DEL TEMPO
Saluzzo arte apre il ciclo delle manifestazioni programmate nell’ambito del Progetto Start.
Al piano superiore della Castiglia ospita : Memento, una mostra curata da Togaci Gaudiano,coordinata da Paolo Infossi con undici artisti: Cinzia Ceccarelli, Francesca Corso, DustyEye, JINS©, Ornella Rovera, Maria Grazia Solano, Roberta Toscano, Flavio Ullucci, Luj Vacchino, Ugo Venturini, Davies Zambotti.

Memento: ricordati! Una coniugazione che al di là dei più profondi significati assunti in ambiti religiosi, potrebbe essere intesa anche come pro-memoria, come un appunto o un ammonimento. Una lezione o anche il riconoscimento di un’esperienza che può valere come monito per l’avvenire. 

L’allestimento anti-convenzionale di questa mostra intende rappresentare, la “memoria storica” degli artisti, storicizzando lo scorrere del tempo, anche alla luce degli eventi emozionali che ne hanno caratterizzato il percorso artistico, anche in proiezione futura. Significativo, in ogni sala, il suggestivo “Cameo” rappresentato da una fotografia tratta dalla loro infanzia. Un’immagine che non appartiene più soltanto al passato, ma anzi, assume un carattere dal valore iconografico, inteso a suggellare le tracce di un lungo e laborioso cammino. Un percorso in progress, che ancora procede, in divenire.



- Cinzia Ceccarelli
Classe 1974, 
Laureata in Pittura e specializzata in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo presso l’Accademia di Belle Arti di Torino dove vive e lavora come artista visiva e docente Fine Art.
Artista proteiforme, sviluppa il suo lavoro in azioni performative, installazioni, audio-installazioni, video e fotografie partecipando a svariati progetti espositivi sul territorio nazionale. 

- Francesca Corso
Classe 1984.
Fin dalla prima adolescenza si appassiona alla cinematografia. Nella sua carriera artistica produce svariati cortometraggi e partecipa a molti concorsi con interessanti risultati. Si laurea nel maggio del 2010 al DAMS di RomaTre con indirizzo cinema; continua poi i suoi studi tecnico-artistici all'istituto cineTV Roberto Rossellini. Negli ultimi anni lavora come tecnico video e light designer in teatro, continuando a coltivare la sua passione per le immagini, lavorando a fianco di molti artisti della scena romana e italiana. 

-DustyEye
Nacquero come collettivo artistico nella turbolenza emotiva dei primi anni ’10. 
Limitandoci inizialmente a lavori fotografici di genere gotico, godemmo di una discreta approvazione da parte delle dark lolita e dei metallari ormai stempiati. Un lavoro di quei primi tempi, “Alice in Wasteland”, è incluso nel volume Le Camere Oscure, redatto da Enzo Biffi Gentili. 
A marzo 2017 è avvenuto il lancio de “Il Migliore dei Futuri Possibili”, un viaggio all’interno delle crepe spaziotemporali attraverso una serie di targhe in alluminio inciso a memoria degli eventi che avranno luogo da Domani ai successivi eoni.

- JINS©, al secolo Paolo Gillone,
e' conosciuto per i suoi dipinti di grandi dimensioni dai colori vivaci e netti , per i suoi disegni in bianco e nero che a volte ricoprono intere pareti e superfici o per le sue installazioni di bastoni a strisce che creano boschi naturali e mistici , ma anche per i suoi video ed i suoi cartoons o per la musica che diffonde in radio e nei clubs come dj.
Ha esposto in Italia e all'estero (In Europa ma anche a NY City e Citta' del Messico) .

-Ornella Rovera
Artista torinese, lavora con la fotografia, la scultura e si dedica alla produzione di libri d’artista. Docente di Tecniche della Scultura all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, nell’ambito artistico-didattico è curatrice di progetti con enti e istituzioni pubbliche e private. L’autrice, nelle sue opere, indaga dal punto di vista poetico ed emozionale la struttura nelle sue varie declinazioni. Si lascia ispirare da immagini fotografiche che lei stessa scatta e il potere evocativo di queste ultime è fonte di stimolo per l’inizio di ogni suo lavoro. Ciò che fotografa, che sia un elemento naturale o un oggetto da lei costruito, è portatore di emozioni ed espressione di un vissuto personale. Su questi temi hanno scritto di lei, tra gli altri Eleonora Fiorani, Guglielmo Gigliotti, Mirella Bentivoglio, Elisabetta Longari, Cristina Muccioli, Roberto Moroni. 

-Maria Grazia Solano
classe 1969 
Nata a Torino nel 1969 diplomata presso il primo Liceo Artistico di Torino e successivamente presso il Piccolo Teatro di Milano diretta da Giorgio Strehler.
Pittrice, attrice ha creato un connubio perfetto per la sua poetica muovendosi in direzione contraria rispetto al conformismo intellettuale che oggi vorrebbe sancire la morte irreversibile della pittura.

-Roberta Toscano
Ha studiato Storia del Teatro e poi Grafica con Franco Fanelli all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Opera in campo artistico principalmente con materiali di scarto che assembla, stampa, incide, sospende, incolla. Attraverso un lavoro di ricerca articolato che la porta all’uso di vari linguaggi espressivi (video, incisione, installazione, poesia) è spinta dalla necessità di ricercare un’estetica consapevole e tendente all’autenticità. 

-Flavio Ullucci
L' opera è il tentativo di veicolare la pittura da uno spazio canonico, la tela, verso un fuori che ha come destinazione ideale l’osservatore. Non c’è la volontà di superamento della Pittura, ma solo l’aspirazione di proiettarla oltre se stessa verso lo spettatore, in una dimensione tridimensione, più decifrabile .
Il senso della mia pittura è un’implicita crociata contro la banalizzazione delle cose, un’esortazione sussurrata ad interessarci di ciò che ci succede intorno: ‘’ If you don’t care you’ll die’’.
La pittura è la parte centrale della mia opera, la tecnica che uso è rigorosamente olio su tela , la sua deriva iperrealista e l’installazione che talvolta l’accompagna sono solo un veicolo funzionale alle mie intenzioni.

-Luj Vacchino
Si forma all’ Accademia delle Belle Arti di Torino, città in cui vive e opera, ha all’attivo diverse mostre personali e collettive. Luj Vacchino artista di concetti del quotidiano gioca e lascia al fruitore libero arbitrio di dare una chiave di lettura del gioco ludico che crea.

-Ugo Venturini
Originario di Carrara, vive e lavora a Torino.
Nell’incedere della sua esistenza non v’è nulla di più significativo dell’amore per la figlia Eleonora. Laureato in architettura al Politecnico di Torino…vorrebbe essere un Chimico. La sua produzione, sia figurativa che informale, vede come elemento centrale l’utilizzo di marmi, pietre e graniti, talvolta con inserimenti di elementi materici di diversa natura. È in grado di foggiare e manipolare a scopi artistici qualsiasi materiale comune.

-Davies Zambotti
Regista / Fotografa che ha lavorato in molti set cinematografici, tra cui “Sorelle Mai” di Marco Bellocchio, “I Galantuomini” di Edoardo Winspeare, “The International” di Tomy Tykwer.Attraverso i suoi lavori personali, ricerca e analizza l’impossibilità della certezza umana, utilizzando il video e la fotografia come un microscopio, una lente con cui poter osservare le ombre fra gli interstizi del quotidiano. Dopo il Liceo Artistico ha studiato pittura presso l’Accademia Albertina di Torino, regia e produzione audio/video a Milano e partecipato ad una Masterclass tenuta da Marco Bellocchio. Lavora fra Torino, Milano e Venezia.

Memento a cura di Togaci
27 Aprile al 13 Maggio 2018
Vernissage 27 Aprile ore 18:00
Grafica Chiara Luzi
La Castiglia
Salita al Castello, 12037 Saluzzo CN
Orari: 
Lunedì al Sabato 10–13, 14–18
Domenica 10–13, 14–19
ingresso LIBERO

Telefono: 0175 46710

martedì 10 aprile 2018

Imaginé




Imaginé | piccolo Festival della narrazione per figure – Vernante, dal 9 al 15 aprile 2018 – è un progetto di Comune di Vernante e associazione culturale NOAU | cultura del territorio, realizzato con il contributo di Fondazione CRT e Fondazione CRC e con la collaborazione di Aree Protette Alpi Marittime e Cassa Rurale e Artigiana di Boves.


Obiettivo
Obiettivo del progetto è dare forma a un programma culturale finalizzato alla valorizzazione dell’albo illustrato con azioni capaci di contribuire – nel breve/medio periodo – alla promozione delle eccellenze locali, all’affermazione di politiche culturali, all’instaurazione di prerogative turistiche in tutto il “sistema” Valle Vermenagna e – nel medio/lungo periodo – proporre il festival come un punto di riferimento nello scenario nazionale dell’editoria.

Perché a Vernante?
Vernante rappresenta la location ideale in provincia di Cuneo per lo svolgimento di Imaginé in quanto qui visse e operò Attilio Mussino (1878-1954), illustratore, pittore e fumettista italiano che rivestì un ruolo molto importante nella storia del libro illustrato. Il suo lavoro più celebre è rappresentato dalle tavole – per la prima volta a colori e non più in bianco e nero come erano state le precedenti realizzate da Carlo Chiostri e Enrico Mazzanti – de “Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino” di Carlo Collodi, pubblicato nell’edizione del 1911 della casa editrice Bemporad, edizione che è stata la più venduta e ristampata.
Dal 2005 a Vernante esiste il “Museo Attilio Mussino” che si propone di conservare e divulgare il lavoro dell’artista, all’interno del quale sono conservate le opere originali dell’edizione illustrata del 1911. A Mussino sono state intitolate le scuole elementari del paese e i giardini pubblici. Vernante ricorda lo “zio di Pinocchio” con i murales che decorano le case e le vie del centro storico. Più di centocinquanta dipinti, firmati dai pittori locali Bartolomeo Cavallera e Bruno Carletto, decorano le case del paese ripercorrendo i principali avvenimenti della storia del celebre burattino e regalano un aspetto fiabesco alle vie del paese.

L’albo illustrato
L’albo illustrato è un libro frutto dell’interazione tra parole e immagini, nel quale entrambi questi elementi rappresentano opere originali. Esso ha infatti la specificità di un vero e proprio linguaggio, con una grammatica, risorse espressive e narrative proprie che emergono dalla compenetrazione costante tra parola, immagine, grafica e oggetto libro.

La storia dell’albo illustrato in Italia ha inizio indicativamente tra la metà e la fine degli anni Sessanta in concomitanza anche con la nascita di importanti ed innovative case editrici specializzate in libri per l’infanzia quali la Emme Edizioni, la Coccinella, Fatatrac e le Nuove Edizioni Romane, le quali hanno avuto, tra le altre cose, il merito di tradurre e pubblicare alcuni libri esteri di grande rilievo, titoli che sono entrati a far parte dell’inventario degli albi evergreen. Ci riferiamo, per esempio, a: “Nella nebbia di Milano” di Bruno Munari (1968), “Piccolo blu e piccolo giallo” di Leo Lionni (1969), “Nel paese dei mostri selvaggi” di Maurice Sendak (1969), “L’albero” di Iela Mari (1973). Nei decenni successivi la produzione di albi illustrati crescerà sempre più, nasceranno altre notevoli case editrici di qualità (citiamo per esempio: Orecchio acerbo, Topipittori, Artebambini, Babalibri, Kalandraka, Edizioni Corraini, Il Castoro, Logos…) che pubblicheranno opere di illustratori-autori ormai divenuti celebri quali, tra gli altri, Tony Ross, Davic McKee, Roberto Innocenti, Chiara Carrer, Lorenzo Mattotti, Fabian Negrin. L’universo dell’albo diventerà sempre più variegato, denso di contributi interessanti, acquisterà solidità e raggiungerà un pubblico sempre più vasto.

















Concerto per flauto e pianoforte alla Fondazione Casa Delfino di Cuneo


MORCEAUX DE SALON

CONCERTO FLAUTO E PIANOFORTE


Maurizio Davico al flauto
Fulvio Galanti al pianoforte


sabato 14 aprile 2018 ore 17
ingresso libero

Fondazione Casa Delfino

c.so Nizza 2 - Cuneo










lunedì 9 aprile 2018

Attimi di vita cuneese




Nella antica ex-Chiesa di San Francesco, storica sede della vita sociale della città, fino al 24 Giugno, ci si può immergere in diversi attimi della storia cuneese, è la suggestiva esperienza della mostra “I love my family” proposta dall’Associazione Art.ur in collaborazione col Comune di Cuneo.




Un viaggio che si svolge in otto sezioni, ognuna caratterizzata da suggestivi allestimenti in un ambiente ovattato, con una piacevole guida che narra di queste incredibili storie umane, vissute in diverse epoche storiche a Cuneo. 





Si incontrano così alcuni personaggi nati nella città, attraversando alcuni dei momenti della vita cittadina, con le tante diversità culturali, usanze, valori.




Esistenze che nel loro realizzarsi vivono la trasformazione urbana, sociale, culturale del territorio, a volte trasformandola a volte abbandonandola per altri lidi più in sintonia con il loro essere.


Tutte le info qui 












Mostra di Cristina Pedratscher a Costigliole Saluzzo


CRISTINA PEDRATSCHER

DE ANIMA
immagini di voci interiori



14 aprile - 6 maggio 2018


Palazzo Sarriod de La Tour

Costigliole Saluzzo (Cuneo)









[dal comunicato stampa]

“DE ANIMA – Immagini di voci interiori”
Mostra Fotografica al Palazzo Sarriod de La Tour di Costigliole Saluzzo.

Cristina Pedratscher, giovane fotografa saviglianese, presenta la mostra fotografica personale “DE ANIMA  · Immagini di voci interiori” dal 14 aprile al 6 maggio 2018 presso il Palazzo Sarriod de La Tour di Costigliole Saluzzo. 
L’artista raccoglie in questa esposizione diversi progetti realizzati negli ultimi anni, invitando lo spettatore ad un vero  e proprio viaggio interiore attraverso un percorso  preciso fatto di corpi, paesaggi e oggetti.
Uno studio approfondito sull’anima degli uomini e della natura guidato dal desiderio di giungere all’essenza più nascosta di quel viaggio chiamato vita.

L’inaugurazione è prevista per sabato 14 aprile alle ore 17.00, mentre sarà possibile visitare la mostra durante i seguenti orari: il sabato dalle 14.30 alle 18.30, la domenica dalle 10.30 alle 18.30 e mercoledì 25 aprile dalle 10.30 alle 18.30.
E’ inoltre possibile fissare un appuntamento per  visitare la mostra in settimana chiamando il numero 333/4062819 (Monica Giraudo) oppure atpcostigliolesaluzzo@gmail.com
L’esposizione è stata curata dalla Pro Loco di Costigliole Saluzzo con il patrocinio del Comune.




sabato 7 aprile 2018

La Biblioteca ospita - E poi... le nuvole: mostra della pittrice Fulvia Testi








Descrizione: È semplicemente lo stare in ammirazione davanti allo spettacolo che ci circonda": questa la filosofia che anima i lavori di Fulvia Testi. Incantevoli ritratti e studi di nuvole, in un continuo tentativo di afferrare per un attimo il soffio di una vita che dona movimento e colore alle cose.

Luogo: Biblioteca civica di Cuneo, salone primo piano (via Cacciatori delle Alpi 9, Cuneo) Orario: Orario di apertura della Biblioteca
Dal: 03 aprile 2018 Al: 30 aprile 2018

Tel: 0171 444640
Email: biblioteca@comune.cuneo.it
Info: Biblioteca civica di Cuneo

martedì 3 aprile 2018

Mostra personale di Grazia Gallo

GRAZIA GALLO

oblio del racconto

a cura di Alessandro Abrate

7 aprile - 6 maggio 2018
inaugurazione sabato 7 aprile ore 18

Fondazione Peano
c.so Francia 47 - Cuneo




Reportage fotografico di Domenico Olivero 















Comunicato Stampa

Fondazione Peano è lieta di aprire la stagione espositiva 2018 con la mostra personale di Grazia Gallo “Oblio del racconto” che inaugura sabato 7 aprile alle ore 18.00
La mostra racconta il punto di arrivo del percorso pittorico dell’artista, caratterizzato dal ritorno ad una nuova forma di figurazione. Come spiega il curatore Alessandro Abrate - il lavoro di Grazia Gallo è giocato su una resa pittorica evocativa, decostruita, fluidamente alterata, semplificata e innervata di sottile ironia. La forza o la delicatezza di un segno, l’alternanza di mute presenze  contrapposte ad altrettanto silenziose assenze, ripetitive e -a volte- stranianti reificazioni, si fanno sperimentazioni armoniche, paesaggi della mente e del cuore con rimandi che possono includere singolari citazioni e spaziare nel tempo. Archetipi-evocazioni come  la conchiglia, l’ostrica, la vulva così come la mandorla mistica bizantina o i vasi canopi sono reinterpretati in forme quotidiane e domestiche, piatti, ciotole, avvicinati-sovrapposti, dove non è tanto l’oggetto di per se’ ad assumere significato, ma l’idea di un possibile contenuto nascosto (racchiuso, conservato, protetto) appena indicato da quella fessura che si fa linea d’ombra e segna l’accostamento. La percezione del reale viene resa inconsueta e una sorta di metafisico silenzio avvolge quegli oggetti che accolgono, o che sono pronti ad accogliere, in una prospettiva semplificata, straniante, sottolineata da una scelta cromatica giocata dai toni bruni, sabbiosi, terrosi, con tracce di fango e pece. 
Parallelamente alle opere che caratterizzano questa ricerca intimistica e simbolica dell’accostamento, in mostra sono presentate alcuni divertissements, lavori che vogliono sollecitare il fruitore ad esercitare l’occhio, la vista, i sensi, quasi fosse uno spiare dal buco della serratura e trovare in quello sguardo focalizzato e curioso sorprese fatte di gentilezze esotiche o, all’opposto, di ammiccamenti trash,  un Oriente – continua Alessandro Abrate - in cui è possibile scoprire una gheisa che offre una tazza di thè profumato oppure una donnina discinta dalla posa e dallo sguardo provocante. E infatti sono provocazioni; espressioni effimere, cangianti come riflessi sull’acqua, manifestazioni di un campo relazionale con il quale l’autrice intende confrontarsi con levità, in uno gioco sottile di rimandi e interferenze.

La mostra, ad ingresso libero e gratuito, sarà visitabile dal giovedì alla domenica dalle ore 16.00 alle 19.00 fino al 6 maggio.

Per info:
Fondazione Peano - Corso Francia, 47 – Cuneo
Cell. 3497528085 - segreteria@fondazionepeano.it 
www.fondazionepeano.it – facebook: Fondazione Peano